Il valore nominale è il valore "di facciata" di un titolo: per un'obbligazione è l'importo su cui si calcolano le cedole e che viene di norma rimborsato a scadenza; per un'azione è la quota di capitale sociale che essa rappresenta. Il prezzo di carico è invece quanto hai effettivamente speso per acquistare il titolo, mentre il prezzo di riscatto è quello a cui l'emittente lo rimborsa.
Sono tre numeri diversi che spesso vengono confusi. Distinguerli è essenziale per calcolare il rendimento reale di un investimento e, più avanti, anche l'eventuale plusvalenza.
Valore nominale: cos'è
Valore nominale di un'obbligazione
È l'importo scritto sul titolo, ad esempio 100 o 1.000 euro. Serve per due scopi: determina l'ammontare della cedola (una cedola del 3% su 1.000 euro nominali vale 30 euro l'anno) e, salvo diversa indicazione, l'importo rimborsato alla scadenza. Il prezzo di mercato può essere diverso dal nominale e cambia nel tempo.
Valore nominale delle azioni
Per le azioni, il valore nominale si ottiene dividendo il capitale sociale per il numero di azioni emesse. Un esempio ipotetico: una società con capitale sociale di 1.000.000 di euro diviso in 500.000 azioni ha un valore nominale di 2 euro per azione. Va detto che molte società possono emettere azioni senza indicazione del valore nominale: in quel caso si parla di parità contabile. Inoltre il valore nominale non ha alcuna relazione diretta con il prezzo di Borsa, che dipende da utili, prospettive e domanda.
Prezzo di carico: quanto hai davvero pagato
Il prezzo di carico (o valore di carico) è il costo di acquisto del titolo nel tuo portafoglio. Comprende, a seconda dei casi, il prezzo pagato e i costi accessori come le commissioni di negoziazione. È il punto di partenza per valutare se un'operazione è in guadagno o in perdita.
- Se compri più volte lo stesso titolo a prezzi diversi, il prezzo di carico complessivo dipende dal metodo di calcolo applicato dall'intermediario, ad esempio una media ponderata. Per i dettagli fiscali verifica le regole aggiornate o consulta un professionista.
- Per le obbligazioni acquistate sul mercato, ricorda che il prezzo pagato può includere il rateo di interesse maturato: ne parliamo in corso secco e tel quel.
Prezzo di riscatto: cosa incassi a scadenza
Il prezzo di riscatto (o di rimborso) è l'importo che l'emittente paga per estinguere il titolo. Nella maggior parte delle obbligazioni coincide con il valore nominale, cioè il rimborso è "alla pari" a 100. In alcuni casi può però essere diverso: ad esempio nei titoli con premio di rimborso o in quelli che prevedono il riscatto anticipato a un prezzo prestabilito. Quest'ultimo caso riguarda le obbligazioni callable, trattate in plain vanilla, callable, putable e cum warrant.
Esempio numerico: dal carico al riscatto
Esempio ipotetico, a soli fini didattici, per un'obbligazione tenuta fino a scadenza.
- Compri titoli per un valore nominale di 10.000 euro a un prezzo di 98 (cioè 98 ogni 100 di nominale): spendi 9.800 euro.
- Paghi 20 euro di commissioni: il costo complessivo, ossia il prezzo di carico totale, è 9.820 euro.
- A scadenza il prezzo di riscatto è 100: incassi 10.000 euro.
- La differenza è 10.000 − 9.820 = 180 euro di guadagno in conto capitale, a cui si sommano le cedole incassate nel frattempo.
Se la parte in conto capitale fosse tassata con aliquota 12,5% (come per i titoli di Stato), l'imposta su quei 180 euro sarebbe 180 × 0,125 = 22,50 euro. Per un titolo soggetto al 26% sarebbe invece 180 × 0,26 = 46,80 euro. Si tratta di un calcolo semplificato: il trattamento effettivo dipende dal titolo e dal regime di custodia.
Tabella riassuntiva
| Termine | Che cos'è | Da cosa dipende |
|---|---|---|
| Valore nominale | Valore di facciata del titolo | Fissato all'emissione |
| Prezzo di carico | Costo sostenuto per l'acquisto | Prezzo di mercato al momento dell'acquisto e costi |
| Prezzo di riscatto | Importo pagato dall'emittente al rimborso | Condizioni di emissione, spesso pari al nominale |
Perché conoscere la differenza
- Il rendimento di un'obbligazione dipende da cedola, prezzo di carico e prezzo di riscatto insieme. Vedi anche scarto, aggio e disaggio di emissione.
- Se vendi prima della scadenza, il confronto avviene tra prezzo di vendita e prezzo di carico, non con il valore nominale.
- Per le azioni, il valore nominale non ti dice se il titolo è caro o a buon mercato.
Un esempio sulle azioni
Per le azioni il discorso è diverso. Se hai acquistato 100 azioni a 12 euro ciascuna, con 10 euro di commissioni, il tuo prezzo di carico totale è 100 × 12 + 10 = 1.210 euro, cioè 12,10 euro per azione. Se le rivendi a 15 euro (1.500 euro, al netto di commissioni ipotetiche pari a zero) la differenza rispetto al carico è 1.500 − 1.210 = 290 euro. Il valore nominale dell'azione, che può essere di pochi centesimi o non esistere, non entra in questo calcolo. Per le regole fiscali su plusvalenze e minusvalenze verifica le regole aggiornate o consulta un professionista.
Domande frequenti
Cosa significa valore nominale delle azioni?
È la quota di capitale sociale che ogni azione rappresenta, ottenuta dividendo il capitale sociale per il numero di azioni. Non coincide con il prezzo di Borsa e molte società emettono azioni senza valore nominale indicato.
Cos'è il prezzo di carico?
È il costo che hai sostenuto per acquistare un titolo, inclusi di norma i costi accessori. Serve come base per calcolare plusvalenze o minusvalenze quando vendi.
Il prezzo di riscatto è sempre uguale al valore nominale?
Spesso sì, ma non sempre. Alcune emissioni prevedono un rimborso con premio o un riscatto anticipato a un prezzo diverso dal nominale. Le condizioni sono sempre indicate nel regolamento del titolo.
Valore nominale e prezzo di mercato sono la stessa cosa?
No. Il valore nominale è fisso, mentre il prezzo di mercato cambia ogni giorno in base a tassi di interesse, rischio dell'emittente e domanda. Un'obbligazione può quindi quotare sopra o sotto il suo valore nominale.
Contenuto a scopo informativo: non costituisce consulenza finanziaria.
📚 Fonti ufficiali
- INPS.it — previdenza e contributi
- Banca d'Italia — normativa bancaria e finanziaria
- CONSOB — vigilanza mercati e broker
Le informazioni di questa pagina si basano su fonti istituzionali aggiornate. Per decisioni finanziarie rilevanti, consulta un professionista abilitato.