Riscatto della laurea 2026: costo, agevolazioni e conviene davvero?

A cura della Redazione · Aggiornato il 4 luglio 2026 · 5 min di lettura

Il riscatto della laurea permette di trasformare gli anni di università in contributi INPS utili sia per raggiungere prima i requisiti pensionistici, sia per aumentare l'importo dell'assegno. Nel 2026 esistono due percorsi: il riscatto ordinario (oneroso, calcolato sulla retribuzione attuale) e il riscatto agevolato introdotto per gli iscritti al sistema contributivo puro, con un costo fisso molto più basso. La scelta tra i due dipende dall'età, dalla retribuzione e da quanto si è disposti a investire oggi per benefici futuri.

Chi può riscattare la laurea

Possono presentare domanda di riscatto all'INPS i lavoratori iscritti a:

  • Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD)
  • Gestione Separata INPS (autonomi, freelance, collaboratori)
  • Gestioni artigiani e commercianti
  • Casse professionali che accettano il riscatto (non tutte — verificare con la propria cassa)

Sono riscattabili i periodi di corso legale di studi universitari (laurea triennale, magistrale, ciclo unico, master di I° livello) e le scuole di specializzazione post-laurea. Non sono riscattabili: gli anni fuori corso, il dottorato di ricerca (ha regole proprie), i corsi non universitari.

Riscatto ordinario vs riscatto agevolato 2026

Caratteristica Riscatto ordinario Riscatto agevolato
Chi può usarlo Tutti gli iscritti INPS Solo sistema contributivo puro (nessun contributo ante 1996)
Base di calcolo costo Retribuzione imponibile media degli ultimi 12 mesi × aliquota IVS (33%) Aliquota sul minimale INPS artigiani/commercianti (fisso ~€5.865/anno in 2026)
Costo per 1 anno da riscattare (esempio) Retribuzione €35.000/anno → ~€11.550 per anno riscattato ~€5.865 × 33% ≈ €1.935 per anno
Contributo pensionistico generato Alto (proporzionale alla retribuzione) Basso (proporzionale al minimale, non alla retribuzione reale)
Deducibilità fiscale Sì, integralmente (reddito da lavoro dipendente o autonomo) Sì, integralmente

Costo riscatto agevolato: simulazione 2026

Per il riscatto agevolato, il costo per ogni anno accademico da riscattare è calcolato sull'aliquota contributiva IVS sul minimale INPS. Nel 2026 il minimale per artigiani/commercianti è circa €17.879 annui, con aliquota al 33% = ~€5.900 × numero anni. Ecco una simulazione per una laurea magistrale (5 anni):

Anni da riscattare Costo totale (agevolato) Risparmio IRPEF 35% (fascia media) Costo netto effettivo
3 anni (laurea triennale) ~€17.700 ~€6.195 ~€11.500
5 anni (laurea magistrale) ~€29.500 ~€10.325 ~€19.175
2 anni (solo magistrale) ~€11.800 ~€4.130 ~€7.670

* Stime basate sul minimale INPS 2026. Valori definitivi comunicati da INPS con la domanda. Il risparmio IRPEF dipende dall'aliquota marginale effettiva e dal tipo di reddito (dipendente/autonomo).

Il riscatto della laurea conviene?

La convenienza dipende da tre fattori: quanti anni mancano alla pensione, quale sistema si usa (ordinario o agevolato) e qual è l'obiettivo (anticipare la pensione o aumentarne l'importo).

Per il sistema contributivo puro con riscatto agevolato:

  • Anticipo della pensione: se mancano solo 2–3 anni ai 42 anni di contributi (pensione anticipata), il riscatto può avere senso anche solo per "chiudere il gap". Costo di 2 anni agevolati netti ≈ €10.000–12.000 — confrontare con il guadagno di 2 anni di pensione anticipata rispetto a lavorare altri 2 anni.
  • Aumento dell'importo: nel sistema contributivo, il montante aggiunto è proporzionale al costo pagato (minimale, non retribuzione reale). L'effetto sull'importo pensionistico è limitato: €5.900 di contributo agevolato genera ≈ €280–330/anno di pensione in più (con coefficiente 67 anni). Il payback è circa 18–20 anni — conveniente solo per chi andrà in pensione giovane.

Per il sistema misto/retributivo con riscatto ordinario: il costo è molto più alto, ma l'impatto sull'assegno pensionistico è proporzionalmente maggiore (parte retributiva pre-1996 è calcolata sull'80% della retribuzione). Valutare con un CAF o un consulente previdenziale prima di procedere.

Come fare domanda di riscatto laurea

  1. Accedere a INPS.it con SPID, CIE o CNS
  2. Cercare "Riscatto di laurea" → Domanda online
  3. Allegare il certificato di laurea con esame superati e data di conseguimento
  4. Scegliere il tipo (ordinario o agevolato) e la modalità di pagamento (unica soluzione o rate mensili fino a 120 mesi, senza interessi)
  5. INPS comunica il costo definitivo con un preventivo non vincolante — si ha 90 giorni per accettare o rifiutare
  6. Il pagamento avviene con bollettino MAV o F24 (codice tributo 1900)

Il riscatto è ammesso anche a rate mensili fino a 120 mesi (10 anni) senza interessi aggiuntivi — questo migliora molto la convenienza finanziaria, specialmente per i riscatti ordinari onerosi.

Deducibilità fiscale del riscatto

I contributi pagati per il riscatto della laurea sono integralmente deducibili dal reddito imponibile (art. 10 co. 1 lett. e TUIR). Il risparmio fiscale dipende dall'aliquota marginale IRPEF: chi è nella fascia 35% risparmia €350 per ogni €1.000 versati. I contributi versati per conto di un figlio fiscalmente a carico sono deducibili dal reddito del genitore — questa è una strada utile per i genitori che vogliono "regalare" il riscatto ai figli laureati.

Domande frequenti

Posso riscattare la laurea se sono in regime forfettario?
Sì, ma i contributi riscattati non sono deducibili dal reddito forfettario — che applica un'imposta sostitutiva (15% o 5%) senza detrazioni. Il risparmio fiscale non si materializza per i forfettari. Se in futuro si uscirà dal forfettario, le rate già pagate non sono recuperabili retroattivamente.
Il riscatto agevolato è disponibile per tutti?
No. Il riscatto agevolato (introdotto dal D.L. 4/2019) è disponibile esclusivamente per i lavoratori iscritti al sistema contributivo puro, cioè chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 o chi, con contributi ante-1996, ne aveva meno di 18 anni al 31/12/1995 e ha optato per il sistema contributivo. Chi rientra nel sistema misto o retributivo può solo usare il riscatto ordinario (più costoso).
Il riscatto della laurea vale anche per la pensione anticipata?
Sì. Gli anni riscattati contano come anni di contribuzione ai fini della pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 e 10 mesi per le donne nel 2026). Se ti mancano 2 anni, riscattare 2 anni di laurea ti permette di andare in pensione anticipata prima.
Posso riscattare solo alcuni anni del corso di laurea?
Sì, non è obbligatorio riscattare l'intero corso. Puoi scegliere di riscattare solo 1 o 2 anni — utile se stai "inseguendo" un requisito specifico con pochi anni mancanti. La scelta degli anni è libera (non necessariamente gli ultimi o i primi).

Per stimare come il riscatto influisce sulla pensione futura, usa il calcolatore pensione. Per approfondire la previdenza integrativa come alternativa, leggi fondo pensione vs ETF e la guida hub pensione.