Il riscatto della laurea permette di trasformare gli anni di università in contributi INPS utili sia per raggiungere prima i requisiti pensionistici, sia per aumentare l'importo dell'assegno. Nel 2026 esistono due percorsi: il riscatto ordinario (oneroso, calcolato sulla retribuzione attuale) e il riscatto agevolato introdotto per gli iscritti al sistema contributivo puro, con un costo fisso molto più basso. La scelta tra i due dipende dall'età, dalla retribuzione e da quanto si è disposti a investire oggi per benefici futuri.
Chi può riscattare la laurea
Possono presentare domanda di riscatto all'INPS i lavoratori iscritti a:
- Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD)
- Gestione Separata INPS (autonomi, freelance, collaboratori)
- Gestioni artigiani e commercianti
- Casse professionali che accettano il riscatto (non tutte — verificare con la propria cassa)
Sono riscattabili i periodi di corso legale di studi universitari (laurea triennale, magistrale, ciclo unico, master di I° livello) e le scuole di specializzazione post-laurea. Non sono riscattabili: gli anni fuori corso, il dottorato di ricerca (ha regole proprie), i corsi non universitari.
Riscatto ordinario vs riscatto agevolato 2026
| Caratteristica | Riscatto ordinario | Riscatto agevolato |
|---|---|---|
| Chi può usarlo | Tutti gli iscritti INPS | Solo sistema contributivo puro (nessun contributo ante 1996) |
| Base di calcolo costo | Retribuzione imponibile media degli ultimi 12 mesi × aliquota IVS (33%) | Aliquota sul minimale INPS artigiani/commercianti (fisso ~€5.865/anno in 2026) |
| Costo per 1 anno da riscattare (esempio) | Retribuzione €35.000/anno → ~€11.550 per anno riscattato | ~€5.865 × 33% ≈ €1.935 per anno |
| Contributo pensionistico generato | Alto (proporzionale alla retribuzione) | Basso (proporzionale al minimale, non alla retribuzione reale) |
| Deducibilità fiscale | Sì, integralmente (reddito da lavoro dipendente o autonomo) | Sì, integralmente |
Costo riscatto agevolato: simulazione 2026
Per il riscatto agevolato, il costo per ogni anno accademico da riscattare è calcolato sull'aliquota contributiva IVS sul minimale INPS. Nel 2026 il minimale per artigiani/commercianti è circa €17.879 annui, con aliquota al 33% = ~€5.900 × numero anni. Ecco una simulazione per una laurea magistrale (5 anni):
| Anni da riscattare | Costo totale (agevolato) | Risparmio IRPEF 35% (fascia media) | Costo netto effettivo |
|---|---|---|---|
| 3 anni (laurea triennale) | ~€17.700 | ~€6.195 | ~€11.500 |
| 5 anni (laurea magistrale) | ~€29.500 | ~€10.325 | ~€19.175 |
| 2 anni (solo magistrale) | ~€11.800 | ~€4.130 | ~€7.670 |
* Stime basate sul minimale INPS 2026. Valori definitivi comunicati da INPS con la domanda. Il risparmio IRPEF dipende dall'aliquota marginale effettiva e dal tipo di reddito (dipendente/autonomo).
Il riscatto della laurea conviene?
La convenienza dipende da tre fattori: quanti anni mancano alla pensione, quale sistema si usa (ordinario o agevolato) e qual è l'obiettivo (anticipare la pensione o aumentarne l'importo).
Per il sistema contributivo puro con riscatto agevolato:
- Anticipo della pensione: se mancano solo 2–3 anni ai 42 anni di contributi (pensione anticipata), il riscatto può avere senso anche solo per "chiudere il gap". Costo di 2 anni agevolati netti ≈ €10.000–12.000 — confrontare con il guadagno di 2 anni di pensione anticipata rispetto a lavorare altri 2 anni.
- Aumento dell'importo: nel sistema contributivo, il montante aggiunto è proporzionale al costo pagato (minimale, non retribuzione reale). L'effetto sull'importo pensionistico è limitato: €5.900 di contributo agevolato genera ≈ €280–330/anno di pensione in più (con coefficiente 67 anni). Il payback è circa 18–20 anni — conveniente solo per chi andrà in pensione giovane.
Per il sistema misto/retributivo con riscatto ordinario: il costo è molto più alto, ma l'impatto sull'assegno pensionistico è proporzionalmente maggiore (parte retributiva pre-1996 è calcolata sull'80% della retribuzione). Valutare con un CAF o un consulente previdenziale prima di procedere.
Come fare domanda di riscatto laurea
- Accedere a INPS.it con SPID, CIE o CNS
- Cercare "Riscatto di laurea" → Domanda online
- Allegare il certificato di laurea con esame superati e data di conseguimento
- Scegliere il tipo (ordinario o agevolato) e la modalità di pagamento (unica soluzione o rate mensili fino a 120 mesi, senza interessi)
- INPS comunica il costo definitivo con un preventivo non vincolante — si ha 90 giorni per accettare o rifiutare
- Il pagamento avviene con bollettino MAV o F24 (codice tributo 1900)
Il riscatto è ammesso anche a rate mensili fino a 120 mesi (10 anni) senza interessi aggiuntivi — questo migliora molto la convenienza finanziaria, specialmente per i riscatti ordinari onerosi.
Deducibilità fiscale del riscatto
I contributi pagati per il riscatto della laurea sono integralmente deducibili dal reddito imponibile (art. 10 co. 1 lett. e TUIR). Il risparmio fiscale dipende dall'aliquota marginale IRPEF: chi è nella fascia 35% risparmia €350 per ogni €1.000 versati. I contributi versati per conto di un figlio fiscalmente a carico sono deducibili dal reddito del genitore — questa è una strada utile per i genitori che vogliono "regalare" il riscatto ai figli laureati.
Domande frequenti
- Posso riscattare la laurea se sono in regime forfettario?
- Sì, ma i contributi riscattati non sono deducibili dal reddito forfettario — che applica un'imposta sostitutiva (15% o 5%) senza detrazioni. Il risparmio fiscale non si materializza per i forfettari. Se in futuro si uscirà dal forfettario, le rate già pagate non sono recuperabili retroattivamente.
- Il riscatto agevolato è disponibile per tutti?
- No. Il riscatto agevolato (introdotto dal D.L. 4/2019) è disponibile esclusivamente per i lavoratori iscritti al sistema contributivo puro, cioè chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 o chi, con contributi ante-1996, ne aveva meno di 18 anni al 31/12/1995 e ha optato per il sistema contributivo. Chi rientra nel sistema misto o retributivo può solo usare il riscatto ordinario (più costoso).
- Il riscatto della laurea vale anche per la pensione anticipata?
- Sì. Gli anni riscattati contano come anni di contribuzione ai fini della pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 e 10 mesi per le donne nel 2026). Se ti mancano 2 anni, riscattare 2 anni di laurea ti permette di andare in pensione anticipata prima.
- Posso riscattare solo alcuni anni del corso di laurea?
- Sì, non è obbligatorio riscattare l'intero corso. Puoi scegliere di riscattare solo 1 o 2 anni — utile se stai "inseguendo" un requisito specifico con pochi anni mancanti. La scelta degli anni è libera (non necessariamente gli ultimi o i primi).
Per stimare come il riscatto influisce sulla pensione futura, usa il calcolatore pensione. Per approfondire la previdenza integrativa come alternativa, leggi fondo pensione vs ETF e la guida hub pensione.