Tasso risk free: cos'è e come si usa

InvestireA cura della Redazione🔄 Aggiornato il 13 ottobre 2026⏱ 5 min di lettura

Il tasso risk free (tasso privo di rischio) è il rendimento teorico di un investimento che non comporta rischio di perdita e di insolvenza. È il punto di partenza di quasi tutti i modelli di valutazione finanziaria: ogni investimento rischioso deve offrire un rendimento superiore a questo tasso per compensare il rischio.

Il saggio di sconto è invece il tasso usato per riportare a valore di oggi flussi di denaro futuri. Il tasso risk free è il suo componente di base, a cui si aggiunge un premio per il rischio.

Cosa si usa come tasso risk free

Un investimento davvero privo di rischio non esiste, quindi nella pratica si usa un'approssimazione. Di norma si prende il rendimento dei titoli di Stato di un emittente molto solido, nella stessa valuta dei flussi che si valutano. Per titoli denominati in euro il riferimento spesso usato è quello dei titoli di Stato tedeschi; per i flussi in dollari, i Treasury statunitensi.

Anche la scadenza conta. Per un orizzonte breve si usa un titolo a breve scadenza, per orizzonti lunghi uno di durata simile. Per questo non esiste "il" tasso risk free valido per tutti i casi: va scelto in modo coerente con valuta e durata dell'analisi, e dichiarato.

I titoli di Stato italiani non sono di norma considerati privi di rischio nei modelli, perché incorporano un premio di rischio Paese: la differenza rispetto ai titoli tedeschi è lo spread, spiegato in spread BTP-Bund.

A cosa serve il tasso risk free

  • Nel CAPM: il rendimento atteso di un titolo è Rf + β × (Rm − Rf). Vedi capital market line e security market line.
  • Negli indicatori di performance: Sharpe, Treynor e alfa di Jensen misurano il rendimento in eccesso rispetto a questo tasso.
  • Nelle valutazioni d'azienda: serve a costruire il tasso con cui scontare i flussi futuri.
  • Come termine di paragone personale: se un investimento rischioso promette poco più di un titolo di Stato sicuro, il rischio probabilmente non è ben pagato.

Saggio di sconto: dal valore futuro al valore di oggi

Un euro oggi vale più di un euro domani, perché oggi potresti investirlo e ottenere un rendimento. Scontare significa fare il percorso inverso rispetto alla capitalizzazione. La formula del valore attuale è:

VA = VF / (1 + r)^n

Dove VF è la somma futura, r il saggio di sconto annuo e n il numero di anni.

Esempio svolto (ipotetico)

Quanto vale oggi una somma di 1.000 euro che riceverai tra 3 anni, con saggio di sconto del 4%?

  1. Calcolo del fattore: 1,04³ = 1,04 × 1,04 × 1,04 = 1,124864.
  2. Valore attuale: 1.000 / 1,124864 ≈ 889,00 euro.

Con un saggio più alto il valore attuale scende: a 7% il fattore diventa 1,07³ = 1,225043 e 1.000 / 1,225043 ≈ 816,30 euro. Più il tasso è alto, più il futuro "pesa" poco oggi.

Come si arriva a un saggio di sconto

Se i flussi da scontare sono certi, il saggio di sconto può coincidere con il tasso risk free. Se sono rischiosi, si somma un premio per il rischio:

r = Rf + premio per il rischio

Esempio ipotetico: con Rf al 3% e un premio per il rischio del 4%, il saggio di sconto è del 7%. La stima del premio è la parte più soggettiva del calcolo e cambia molto a seconda del tipo di investimento. Nelle valutazioni aziendali il costo del capitale combina in modo più articolato debito e capitale proprio, come si vedrà nel caso del WACC.

Limiti e precauzioni

  • Il tasso risk free varia nel tempo con i tassi di mercato e la politica monetaria. Non va confuso con un valore fisso.
  • Un titolo di Stato non è del tutto privo di rischio: ha rischio di tasso e, se lo vendi prima della scadenza, di prezzo. È privo di rischio solo se la scadenza coincide con l'orizzonte e l'emittente è solido.
  • Va considerata l'inflazione. Il tasso privo di rischio nominale può essere inferiore all'inflazione; vedi come battere l'inflazione con gli investimenti.
  • Al netto delle tasse il rendimento effettivo cambia. Per i titoli di Stato l'aliquota è del 12,5%.

Tasso risk free e tassi reali

Il tasso privo di rischio può essere espresso in termini nominali oppure reali. Quello nominale è il rendimento che leggi sui titoli; quello reale lo depura dall'inflazione attesa. Nelle valutazioni a lungo termine questa distinzione è importante: se i flussi futuri sono stimati a prezzi correnti, il tasso di sconto dovrebbe essere reale, mentre se sono stimati con l'inflazione incorporata va usato un tasso nominale. Mescolare i due criteri è un errore che altera il valore attuale.

Per l'investitore privato, il messaggio pratico è che il tasso privo di rischio funziona da metro di paragone. Se un investimento rischioso promette un rendimento solo di poco superiore a quello di un titolo di Stato di breve scadenza, il premio offerto per il rischio è probabilmente troppo sottile per giustificarlo.

Domande frequenti

Qual è il tasso risk free in Italia?

Non c'è un valore unico. Dipende dalla scadenza e dal titolo di riferimento scelto. Per le analisi si usa il rendimento corrente dei titoli di Stato di un emittente molto solido nella stessa valuta; il dato aggiornato va consultato su fonti ufficiali, per esempio sul sito della Banca d'Italia.

Cosa significa saggio di sconto?

È il tasso con cui si convertono somme future in valori di oggi. Riflette il costo del tempo e il rischio: più è alto, minore è il valore attuale dei flussi futuri.

Il conto deposito può essere considerato un tasso risk free?

Nei modelli teorici di solito no, perché si preferiscono titoli di Stato negoziabili con scadenze definite. Per un confronto pratico tra strumenti a basso rischio, vedi BTP o conto deposito.

Perché serve il tasso privo di rischio per valutare un investimento?

Serve come soglia minima: un investimento rischioso ha senso solo se offre un rendimento atteso superiore. La differenza è il premio per il rischio.

Contenuto a scopo informativo: non costituisce consulenza finanziaria.

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