Il drawdown è la riduzione percentuale del valore di un investimento o di un portafoglio dal suo massimo precedente a un minimo successivo. Misura quanto si perde dal picco prima che il valore smetta di scendere ed è uno degli indicatori più intuitivi del rischio vissuto da chi investe.
Il maximum drawdown (max drawdown) è il peggiore di tutti i drawdown registrati in un periodo: la discesa più profonda dal massimo al minimo successivo.
La formula del drawdown
Il calcolo è semplice:
Drawdown = (Valore minimo − Valore massimo precedente) / Valore massimo precedente
Il risultato è negativo (o zero), e di solito si esprime in percentuale. Per calcolare il maximum drawdown di una serie storica si procede così:
- Si segue il valore nel tempo e si tiene traccia del massimo raggiunto fino a quel momento.
- Per ogni data si calcola quanto il valore corrente si trova sotto quel massimo.
- Il maximum drawdown è il valore più negativo ottenuto.
Esempio ipotetico
Un portafoglio sale fino a 10.000 euro, poi scende fino a 7.000 euro e infine torna a 10.000 euro.
- Drawdown = (7.000 − 10.000) / 10.000 = −30%.
- Per tornare a 10.000 partendo da 7.000 serve un rialzo di 10.000 / 7.000 − 1 ≈ +42,86%.
Il secondo numero sorprende molti principianti: una perdita del 30% non si recupera con un guadagno del 30%, perché il guadagno si applica a una base più piccola.
Perché le perdite pesano più dei guadagni
Questa asimmetria cresce rapidamente con la profondità del drawdown. La tabella mostra il guadagno necessario per tornare in pari, calcolato come 1 / (1 − perdita) − 1:
| Perdita subita | Calcolo | Guadagno necessario per recuperare |
|---|---|---|
| −10% | 1 / 0,90 − 1 | +11,1% |
| −20% | 1 / 0,80 − 1 | +25% |
| −30% | 1 / 0,70 − 1 | +42,9% |
| −50% | 1 / 0,50 − 1 | +100% |
Per questo molti investitori guardano al drawdown più che alla semplice volatilità: racconta quanto "fa male" il percorso, non solo quanto i prezzi ballano.
Underwater period e recovery period
Chi studia gli ETF e i fondi incontra spesso due termini legati al drawdown. Le definizioni possono variare leggermente a seconda della fonte, ma in generale sono queste:
- Underwater period (periodo sott'acqua): il tempo in cui il valore resta al di sotto del massimo precedente, cioè dal picco fino al momento in cui lo si raggiunge di nuovo. Comprende sia la discesa sia la risalita.
- Recovery period (periodo di recupero): il tempo necessario per risalire dal minimo al livello del massimo precedente, quindi la sola fase di risalita.
La differenza è quindi una questione di punto di partenza: l'underwater period parte dal picco, il recovery period dal fondo. Quando confronti dati di più fonti, controlla sempre la definizione adottata.
Esempio ipotetico: un ETF tocca il massimo a gennaio, scende fino al minimo a ottobre e torna sul livello del massimo a giugno dell'anno dopo. Il tempo da gennaio a giugno dell'anno successivo (17 mesi) è l'underwater period; il tempo da ottobre a giugno (8 mesi) è il recovery period. Le date sono inventate solo per illustrare il concetto.
Come usare il drawdown nelle decisioni
Il drawdown è utile per verificare se sei in grado di sostenere nella pratica il livello di rischio che hai scelto sulla carta. Alcune domande utili:
- Se il mio portafoglio perdesse il 30%, venderei nel panico o resterei investito?
- Per quanti anni potrei restare sotto il massimo senza avere bisogno di quei soldi?
- Il mio piano regge se il recupero richiede molto più tempo del previsto?
Le risposte dipendono dal tuo profilo di rischio e dall'orizzonte temporale. Chi ha prelievi in corso o scadenze ravvicinate è più vulnerabile a un drawdown profondo. Per approfondire come gestire il rischio, leggi la guida al risk management negli investimenti.
Limiti del drawdown
- Guarda solo il passato. Il peggior drawdown storico non è il peggiore possibile.
- Dipende dal periodo osservato. Un'analisi su pochi anni può non includere crisi significative.
- Considera un solo evento. Il maximum drawdown è una singola discesa; non descrive la frequenza delle perdite. Per quello si usa anche la volatilità o il Value at Risk.
Drawdown e orizzonte temporale
Il drawdown è particolarmente importante per chi pianifica dei prelievi. Se devi vendere quote del portafoglio per spese ricorrenti durante una fase di discesa, realizzi perdite che rendono più difficile il recupero: il capitale rimasto parte da una base più bassa e deve crescere di più per tornare al livello precedente. Questo fenomeno è noto come rischio di sequenza dei rendimenti.
Al contrario, chi versa regolarmente con un piano di accumulo può trarre vantaggio da un drawdown, perché i nuovi versamenti comprano quote a prezzi più bassi. Lo stesso evento è quindi un problema per chi preleva e, entro certi limiti, un'opportunità per chi accumula. Per approfondire il secondo caso vedi la guida al PAC sugli ETF.
Domande frequenti
Cosa significa max drawdown?
È la peggiore perdita percentuale registrata da un investimento dal suo massimo al minimo successivo in un dato periodo. Dice quanto sarebbe andata male a chi avesse comprato proprio sul picco e venduto sul fondo.
Come si calcola il drawdown di un ETF?
Si prende la serie dei prezzi, si individua il massimo raggiunto fino a ogni data e si calcola la distanza percentuale del prezzo da quel massimo. Il valore più negativo è il maximum drawdown. Molti siti di dati finanziari mostrano già questo grafico.
Qual è la differenza tra drawdown e volatilità?
La volatilità misura quanto i rendimenti oscillano attorno alla media, in entrambe le direzioni. Il drawdown misura solo le discese dal massimo. Sono complementari: due investimenti con volatilità simile possono avere drawdown molto diversi.
Quanto dura in genere un drawdown?
Non esiste una durata tipica: può essere di pochi mesi o di molti anni, a seconda dello strumento e del contesto di mercato. Per questo conviene pianificare tenendo conto che il recupero può richiedere tempo.
Contenuto a scopo informativo: non costituisce consulenza finanziaria.
📚 Fonti ufficiali
- INPS.it — previdenza e contributi
- Banca d'Italia — normativa bancaria e finanziaria
- CONSOB — vigilanza mercati e broker
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