Slippage: significato e come ridurlo nel trading

TradingA cura della Redazione🔄 Aggiornato il 13 ottobre 2026⏱ 4 min di lettura

Lo slippage è la differenza tra il prezzo a cui ti aspettavi di eseguire un ordine e il prezzo a cui viene effettivamente eseguito. In italiano si traduce a volte con "scivolamento": il prezzo si è mosso, o la liquidità era insufficiente, nel breve intervallo tra l'invio dell'ordine e la sua esecuzione.

Può essere positivo (esegui a un prezzo migliore del previsto), ma nella pratica se ne parla soprattutto quando è negativo, perché aumenta il costo reale di ogni operazione. È un costo nascosto che chi fa trading dovrebbe sempre mettere in conto.

Perché si verifica lo slippage

Volatilità

Nei momenti in cui il prezzo si muove in fretta (notizie macroeconomiche, risultati societari, apertura dei mercati) il prezzo che vedi sullo schermo può essere già superato quando l'ordine arriva sul mercato.

Scarsa liquidità

Se sul book ci sono poche proposte al prezzo desiderato, un ordine di dimensioni rilevanti viene eseguito a più livelli di prezzo, e quelli successivi sono via via peggiori. Il fenomeno è tipico dei titoli poco scambiati: ne parliamo anche in titoli illiquidi e prodotti finanziari illiquidi.

Tipo di ordine

Gli ordini a mercato vengono eseguiti subito al miglior prezzo disponibile, quindi sono i più esposti allo slippage. Gli ordini con limite fissano invece il prezzo massimo (in acquisto) o minimo (in vendita) accettabile.

Velocità e infrastruttura

Latenza della connessione, modalità di esecuzione del broker e sistemi di instradamento degli ordini possono influire sul prezzo finale. Non esistono però garanzie generalizzabili: la politica di esecuzione di ciascun intermediario è descritta nei documenti che devi consultare.

Esempio svolto (ipotetico)

Vuoi acquistare 500 azioni di una società quotata che sul book mostra questa situazione, con dati inventati a scopo didattico:

LivelloPrezzo (euro)Quantità disponibile
110,00200
210,02200
310,05300

Invii un ordine a mercato per 500 azioni:

  1. 200 azioni × 10,00 = 2.000,00 euro
  2. 200 azioni × 10,02 = 2.004,00 euro
  3. 100 azioni × 10,05 = 1.005,00 euro

Totale: 5.009,00 euro, cioè un prezzo medio di 10,018 euro. Se ti aspettavi 10,00 euro, la spesa prevista era 5.000 euro: lo slippage vale 9 euro, pari a 0,18% dell'importo previsto. Una cifra piccola per una singola operazione, ma che, ripetuta molte volte, pesa sul risultato finale.

Con un ordine a limite a 10,02 euro avresti comprato al massimo 400 azioni a prezzi pari o inferiori al limite (200 a 10,00 e 200 a 10,02) per un totale di 4.004 euro, e il resto sarebbe rimasto inevaso. Eviti il peggioramento di prezzo, ma rischi di non completare l'acquisto.

Slippage e spread: non sono la stessa cosa

Lo spread è la differenza tra prezzo di acquisto (ask) e di vendita (bid) e rappresenta un costo noto in anticipo; lo slippage è una variazione imprevista rispetto al prezzo visto al momento dell'ordine. I due effetti si sommano. Per approfondire il primo, leggi cos'è lo spread nel trading.

Come ridurre lo slippage

  • Usa ordini con limite quando il prezzo conta più della certezza di esecuzione.
  • Evita i momenti di maggiore volatilità, come l'apertura, la chiusura e le ore dei dati economici, se non è necessario operare.
  • Frazionare gli ordini grandi in più tranche, per non consumare tutta la liquidità disponibile.
  • Scegli strumenti liquidi: titoli e ETF con volumi elevati hanno book più profondi.
  • Controlla la politica di esecuzione del tuo intermediario e il tipo di conto.
  • Stima il costo nel piano operativo: includi un margine di slippage nei calcoli di rischio e rendimento.

Lo slippage è particolarmente rilevante per chi fa operatività frequente: se ti interessa questo stile, vedi la guida al trading intraday. Anche l'uso degli stop richiede attenzione: uno stop-loss a mercato può essere eseguito a un prezzo peggiore di quello impostato, soprattutto in caso di gap. Per il quadro generale sulla gestione del rischio leggi la guida dedicata.

Quanto pesa lo slippage sul risultato

Lo slippage è un costo che si accumula. Se ogni operazione ti costa in media 0,1% in più del previsto e ne fai molte in un anno, l'effetto cumulato può erodere una parte significativa del rendimento. Per questo i trader più attenti non guardano solo alla commissione dichiarata, ma al costo totale di esecuzione, che comprende commissioni, spread e slippage. Per un investitore di lungo periodo che compra pochi strumenti molto liquidi, come un ETF diffuso, il problema è molto contenuto; per chi opera spesso su titoli volatili o poco scambiati può diventare la voce di costo più rilevante. Un buon abito mentale è stimare sempre il peggior prezzo ragionevole di esecuzione prima di inviare l'ordine, e chiedersi se l'operazione conviene ancora in quello scenario.

Domande frequenti

Lo slippage può essere positivo?

Sì. Se il prezzo si muove a tuo favore tra l'invio e l'esecuzione, ottieni un prezzo migliore del previsto. Nella pratica, però, ci si concentra sul caso negativo, perché influisce sui costi complessivi.

Gli ordini con limite eliminano lo slippage?

Sul prezzo sì, perché non verranno mai eseguiti a un prezzo peggiore del limite. Il rovescio è che l'ordine potrebbe non essere eseguito, o essere eseguito solo in parte.

Lo slippage riguarda anche gli ETF e le azioni?

Sì, in qualsiasi mercato in cui l'esecuzione non è istantanea e la liquidità è limitata. È più contenuto per strumenti molto scambiati e più marcato per quelli poco liquidi.

Come faccio a misurare il mio slippage?

Confronta il prezzo che vedevi al momento dell'invio con il prezzo medio di esecuzione indicato nella conferma dell'ordine. Tenere nota di questi dati in un diario operativo aiuta a stimare il costo reale della tua operatività.

Contenuto a scopo informativo: non costituisce consulenza finanziaria.

📚 Fonti ufficiali

  • CONSOB — vigilanza e broker autorizzati
  • ESMA — regolamentazione europea mercati

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