Margin call e marginazione: come funzionano

TradingA cura della Redazione🔄 Aggiornato il 13 ottobre 2026⏱ 5 min di lettura

Il margin call è la richiesta che l'intermediario ti invia quando il valore del tuo conto, a causa delle perdite su posizioni a leva, scende sotto il livello di margine richiesto: devi versare altri fondi o ridurre le posizioni, altrimenti il broker può chiuderle in automatico.

La marginazione è il meccanismo con cui, per aprire una posizione a leva, depositi solo una parte del suo valore come garanzia (il margine). Le due cose sono collegate: il margin call è la conseguenza di un margine che non basta più a coprire le perdite.

Come funziona la marginazione

Quando operi con strumenti a leva (CFD, futures, forex, vendita allo scoperto, acquisto con finanziamento) non paghi per intero il valore dell'operazione. Versi invece una garanzia, e l'intermediario ti consente di avere un'esposizione molto più grande del capitale impegnato. Per approfondire il concetto, leggi cos'è la leva finanziaria.

Margine iniziale

È la quota del valore della posizione che devi depositare per aprirla. Il livello dipende dallo strumento, dal broker e dalle regole delle autorità di vigilanza, che per i clienti retail dell'Unione Europea prevedono limiti alla leva sui CFD.

Margine di mantenimento

È il livello minimo di capitale che deve restare nel conto per mantenere aperta la posizione. Se il patrimonio scende sotto questa soglia, scatta il margin call.

Margine disponibile e livello di margine

Il margine disponibile è la parte di capitale non impegnata. Molte piattaforme mostrano un livello di margine, ossia il rapporto tra patrimonio netto e margine utilizzato: più è basso, più sei vicino al margin call. Le soglie precise variano da broker a broker e sono indicate nei documenti contrattuali.

Esempio svolto (ipotetico)

I numeri seguenti sono scelti a scopo didattico e non rappresentano le condizioni di un broker reale.

  1. Hai 5.000 euro sul conto e apri una posizione lunga da 20.000 euro di valore, con un margine iniziale del 20%: ne impegni 4.000 euro. Il margine disponibile è 1.000 euro.
  2. Il prezzo scende del 5%: la posizione perde 1.000 euro (5% di 20.000). Il patrimonio netto passa da 5.000 a 4.000 euro.
  3. Supponiamo che il broker richieda un margine di mantenimento pari a 3.000 euro. Il patrimonio, 4.000, è ancora sopra: non c'è margin call.
  4. Il prezzo scende un altro 6%: nuova perdita di 1.200 euro (6% di 20.000, ipotizzando una posizione invariata). Il patrimonio scende a 2.800 euro, sotto 3.000: scatta il margin call.

A questo punto hai tre strade: versare altri fondi, chiudere parte della posizione per ridurre il margine richiesto, oppure non intervenire e accettare che sia il broker a farlo. Nota come una variazione contenuta del prezzo, in totale 11%, abbia consumato quasi la metà del capitale (2.200 euro su 5.000): è l'effetto della leva.

Cosa succede se non rispondi al margin call

Se il patrimonio continua a calare e non intervieni, l'intermediario può procedere alla liquidazione forzata: chiude in automatico una o più posizioni, in genere a prezzi di mercato e senza preavviso, per riportare il rischio entro i limiti. Le condizioni sono scritte nel contratto che hai sottoscritto, quindi leggile con attenzione.

Il punto cruciale è che la chiusura può avvenire in un momento sfavorevole, e con eventuale slippage che peggiora ulteriormente l'esito. Per i clienti retail dell'Unione Europea, la normativa ESMA sui CFD prevede alcune tutele, tra cui la protezione dal saldo negativo, ma ciò non impedisce di perdere tutto il capitale depositato. Verifica sempre le regole applicate dal tuo broker, e per i dettagli su regole e vigilanza consulta il sito di Consob.

Come evitare il margin call

  • Usa una leva ridotta: più leva significa meno spazio di manovra prima di arrivare al margine di mantenimento.
  • Tieni capitale libero sul conto, oltre al margine impegnato.
  • Imposta uno stop-loss e dimensiona le posizioni in base alla perdita massima accettabile.
  • Non concentrare tutto su una sola posizione: diversifica e limita il rischio per singola operazione.
  • Controlla gli eventi ad alta volatilità, come i dati macro e i risultati societari, che possono creare gap di prezzo.
  • Monitora il livello di margine con regolarità.

Sul tema degli errori tipici, vedi anche errori comuni nel trading CFD e i rischi dei CFD. Per le basi di sicurezza operativa, la guida alla gestione del rischio.

Un'abitudine utile: calcola prima il punto di margin call

Prima di aprire una posizione a leva, calcola quanto può muoversi il prezzo contro di te prima che scatti la richiesta di margine. Nell'esempio sopra il margin call arriva dopo una perdita di 2.000 euro sul capitale di 5.000. Conoscere questo livello in anticipo ti permette di decidere dove mettere lo stop e quanta esposizione tenere.

Domande frequenti

Che cosa significa margin call?

Significa letteralmente "richiesta di margine". È la comunicazione dell'intermediario che ti avvisa che il capitale sul conto non è più sufficiente a sostenere le posizioni aperte e ti chiede di integrarlo o di ridurre l'esposizione.

Si può perdere più di quanto si è depositato?

Dipende dal tipo di strumento, dal contratto e dalla classificazione del cliente. Per i clienti retail UE sui CFD è prevista la protezione dal saldo negativo, ma su altri strumenti e per altri tipi di clientela le regole possono essere diverse. Controlla sempre le condizioni del tuo intermediario.

Il margine è un costo?

No, il margine è una garanzia che resta tuo e viene vincolata finché la posizione è aperta. I costi reali sono altri, come commissioni, spread ed eventuali interessi di finanziamento overnight.

La marginazione esiste anche nell'investimento in azioni?

Esiste quando si compra con denaro preso a prestito dal broker o si vende allo scoperto; chi acquista azioni con i propri soldi non è soggetto a margin call. Per la vendita allo scoperto leggi come funziona lo short selling.

Contenuto a scopo informativo: non costituisce consulenza finanziaria.

📚 Fonti ufficiali

  • CONSOB — vigilanza e broker autorizzati
  • ESMA — regolamentazione europea mercati

Le informazioni di questa pagina si basano su fonti istituzionali aggiornate. Per decisioni finanziarie rilevanti, consulta un professionista abilitato.