Pronti contro termine: cosa sono e come funzionano

Risparmio e contiA cura della Redazione🔄 Aggiornato il 13 ottobre 2026⏱ 5 min di lettura

I pronti contro termine (PCT) sono operazioni in cui una parte vende dei titoli a pronti e si impegna a riacquistarli a una data futura e a un prezzo già concordato, di solito più alto. Per chi investe, il PCT è un modo di impiegare la liquidità per un periodo breve, ottenendo un rendimento prestabilito pari alla differenza tra i due prezzi.

Dal punto di vista economico è simile a un prestito garantito da titoli: chi compra "a pronti" presta denaro e riceve i titoli come garanzia, poi li rivende a termine e recupera capitale e interessi.

Come funziona un'operazione di pronti contro termine

Ogni PCT è fatto di due operazioni collegate, concluse nello stesso momento:

  1. Operazione a pronti: l'investitore acquista dalla banca dei titoli (spesso titoli di Stato) pagandoli subito.
  2. Operazione a termine: alla scadenza stabilità, la banca riacquista gli stessi titoli a un prezzo superiore, già fissato al momento dell'accordo.

Il rendimento è noto in partenza: è la differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti, indipendentemente dall'andamento di mercato dei titoli nel frattempo. I titoli sottostanti sono solo la garanzia dell'operazione.

Esempio di calcolo del rendimento

Esempio ipotetico, con numeri inventati e senza riferimento a tassi reali.

  1. Investi 10.000 euro in un PCT con durata di 90 giorni.
  2. Alla scadenza la banca riacquista i titoli per 10.050 euro.
  3. Il guadagno lordo è 10.050 − 10.000 = 50 euro, pari allo 0,5% sul periodo (50 / 10.000).
  4. Per riportare il rendimento su base annua in modo semplice, usando 360 giorni: 0,5% × 360 / 90 = 2,0% annuo lordo.

Il rendimento annualizzato è lordo: non include imposte né costi dell'operazione. Per la tassazione degli interessi dei PCT verifica con la tua banca, perché dipende dal tipo di titoli sottostanti e dall'impostazione dell'operazione.

Pronti contro termine e tassi: cosa guardare

Il rendimento dei PCT segue l'andamento dei tassi di mercato e le condizioni che ogni banca propone. In pratica non esiste un tasso unico: ogni intermediario fissa il proprio, in base a durata, importo e politica commerciale. Per questo, prima di aderire, confronta:

  • il tasso lordo e, se disponibile, quello netto;
  • la durata e la possibilità di chiudere prima;
  • l'importo minimo richiesto;
  • le eventuali spese di apertura o gestione;
  • il tipo di titoli posti a garanzia.

Non troverai qui tassi o quotazioni aggiornati: cambiano di continuo e vanno chiesti direttamente all'intermediario o consultati sul suo sito.

Rischi dei pronti contro termine

  • Rischio di controparte: se la banca non fosse in grado di riacquistare i titoli, ti resterebbero in mano i titoli sottostanti, il cui valore potrebbe essere inferiore al capitale versato. Il tipo di titoli posti a garanzia è quindi un elemento rilevante.
  • Rischio di liquidità: i PCT hanno una scadenza e uscire prima può non essere possibile o avere un costo.
  • Rischio di inflazione: un rendimento fisso per pochi mesi può risultare inferiore all'aumento dei prezzi.
  • Copertura di garanzia: non dare per scontato che le tutele valide per i depositi bancari si applichino a questa operazione. Verifica sul documento informativo cosa prevede la tua banca.

Pronti contro termine e conto deposito: differenze

AspettoPronti contro termineConto deposito vincolato
NaturaAcquisto di titoli con rivendita a termineDeposito di denaro presso la banca
GaranziaTitoli sottostantiTutele previste per i depositi
DurataDi solito breve, definita all'inizioDefinita dal vincolo scelto
RendimentoFissato in partenzaFissato in partenza

Per confrontare le alternative per la liquidità leggi come funziona il conto deposito, conto deposito contro BTP e come far fruttare la liquidità.

A chi possono servire

I pronti contro termine sono pensati soprattutto per impiegare liquidità per periodi brevi, quando si vuole un rendimento noto in anticipo e non si intende vincolare il denaro a lungo. Prima di sceglierli, conviene confrontarli con altre soluzioni: un conto deposito, un titolo di Stato a breve scadenza o semplicemente il conto corrente, tenendo conto di costi, tassazione e tutele. L'aspetto decisivo è capire esattamente che cosa stai sottoscrivendo e quali titoli fanno da garanzia. Se la documentazione non è chiara, chiedi spiegazioni alla banca prima di firmare.

Cosa controllare prima di firmare

Prima di aderire a un PCT chiedi alla banca il documento che descrive l'operazione e verifica con attenzione tre elementi: la data esatta di riacquisto, l'importo che riceverai a scadenza e la natura dei titoli utilizzati. Controlla anche se il tasso indicato è lordo o netto e se sono previste spese. Un confronto serio si fa sempre sull'importo finale in euro, non sul solo tasso annuo, perché durate diverse rendono difficile il paragone diretto.

Domande frequenti

Cosa sono i pronti contro termine?

Sono operazioni in cui compri titoli a pronti e li rivendi alla stessa controparte a una data futura e a un prezzo stabilito. La differenza tra i due prezzi è il tuo rendimento.

Come si calcola il rendimento di un PCT?

Si divide la differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti per il prezzo a pronti. Per ottenere il dato annuo si proporziona sui giorni di durata: ad esempio 0,5% in 90 giorni equivale a circa il 2,0% annuo lordo con base 360.

I pronti contro termine sono sicuri?

Il rendimento è noto in anticipo, ma resta il rischio di controparte, cioè che la banca non riacquisti i titoli. Conta molto il tipo di titoli a garanzia. Chiedi alla banca i documenti informativi e valuta le tutele applicabili.

Come sono tassati i PCT?

Il trattamento dipende dalle caratteristiche dell'operazione e dei titoli sottostanti. Verifica con la tua banca le regole fiscali applicate o consulta un professionista.

Dove trovo i tassi aggiornati?

Le condizioni cambiano spesso e variano per intermediario. Il riferimento corretto è la banca che propone l'operazione, tramite filiale, sito o foglio informativo.

Contenuto a scopo informativo: non costituisce consulenza finanziaria.

📚 Fonti ufficiali

Le informazioni di questa pagina si basano su fonti istituzionali aggiornate. Per decisioni finanziarie rilevanti, consulta un professionista abilitato.