Portafogli modello: esempi e come scegliere

InvestireA cura della Redazione🔄 Aggiornato il 13 ottobre 2026⏱ 4 min di lettura

Un portafoglio modello è una ripartizione predefinita del capitale tra diverse classi di attività (azioni, obbligazioni, oro, liquidità), proposta come schema di riferimento per un certo profilo di rischio e orizzonte temporale.

Serve come punto di partenza: indica quanta parte investire in ciascuna categoria e con quale logica, ma va adattato alla tua situazione personale. Nessun modello è il migliore in assoluto e le performance passate non garantiscono quelle future.

Perché usare un portafoglio modello

  • Evita scelte improvvisate e riduce gli errori emotivi.
  • Fornisce regole chiare di allocazione e riequilibrio.
  • Permette di confrontare costi, rischio e complessità prima di investire.

Prima di sceglierne uno è utile capire il proprio profilo di rischio, perché lo stesso schema può essere adatto a un investitore e inadatto a un altro.

I principali portafogli modello a confronto

ModelloComposizione indicativaIdea di fondo
60/40 classico60% azioni, 40% obbligazioniCrescita con ammortizzatore obbligazionario
Più aggressivo (80/20)80% azioni, 20% obbligazioniMaggiore crescita attesa e maggiori oscillazioni
Tutto azionario globale100% azioni diversificateMassima esposizione al mercato, orizzonte molto lungo
Portafoglio permanente25% azioni, 25% obbligazioni lunghe, 25% oro, 25% liquiditàTenuta in ogni scenario economico
Portafoglio pigroPochi ETF (azionario globale, obbligazionario, a volte altro)Semplicità e costi bassi

Le percentuali sono esempi didattici e non raccomandazioni: esistono innumerevoli varianti.

Portafoglio 60/40

È il modello più citato. Le azioni puntano alla crescita nel lungo periodo; le obbligazioni riducono la volatilità e dovrebbero attutire le fasi di ribasso azionario. Non sempre funziona: azioni e obbligazioni possono scendere insieme, ad esempio quando salgono i tassi. Per capire come entrano le obbligazioni nel portafoglio leggi ETF obbligazionari: come funzionano.

Portafoglio pigro

Utilizza pochi ETF a basso costo, ribilanciati con poca frequenza. È pensato per chi vuole una gestione semplice e senza continue decisioni. Trovi i dettagli nella guida al portafoglio pigro con 3 ETF.

Portafoglio permanente

Ideato da Harry Browne, divide il capitale in quattro parti uguali pensate per quattro scenari economici: prosperità, inflazione, recessione e deflazione. È molto prudente e diversificato fra classi diverse. Per i dettagli vedi il portafoglio permanente di Harry Browne.

Esempio di ribilanciamento di un 60/40

Esempio ipotetico: parti con 10.000 euro, di cui 6.000 in azioni e 4.000 in obbligazioni. Dopo un anno le azioni salgono del 20% e le obbligazioni restano invariate.

  1. Azioni: 6.000 x 1,20 = 7.200 euro.
  2. Obbligazioni: 4.000 euro.
  3. Totale: 11.200 euro. Le azioni pesano ora 7.200 / 11.200 = circa 64,3%.
  4. Per tornare al 60/40: azioni 11.200 x 0,60 = 6.720 euro, obbligazioni 11.200 x 0,40 = 4.480 euro.
  5. Vendi 480 euro di azioni e compra 480 euro di obbligazioni.

Il riequilibrio mantiene il rischio vicino a quello voluto. Nei conti titoli la vendita può generare una plusvalenza tassata (26% sul guadagno), quindi conviene considerare anche i nuovi versamenti per riallineare i pesi. Maggiori dettagli in come fare il rebalancing.

Come scegliere il modello giusto

  1. Orizzonte temporale: più è lungo, più puoi sopportare una quota azionaria alta.
  2. Tolleranza alla perdita: chiediti come reagiresti a un calo del 30% del portafoglio.
  3. Costi: preferisci strumenti diversificati a basso costo.
  4. Semplicità: un modello che non riesci a mantenere è peggiore di uno più semplice.
  5. Fase della vita: la quota prudente tende ad aumentare avvicinandosi all'obiettivo.

Per una visione generale sulla costruzione vedi come costruire un portafoglio di investimenti e asset allocation.

Altri modelli che si incontrano spesso

Oltre ai modelli illustrati, circolano molte varianti con nomi propri: portafogli "a tre fondi", portafogli bilanciati per fasce di età, schemi che includono materie prime o immobiliare quotato, portafogli pensati per resistere a diversi scenari di inflazione e crescita. Quasi tutti combinano pochi ingredienti: azioni per la crescita, obbligazioni per la stabilità, a volte oro o liquidità per la protezione. Prima di adottarne uno, controlla tre cose: da quali strumenti è composto, quanto costano e se ne capisci il comportamento nelle fasi di crisi.

Gli errori più frequenti

  • Copiare un modello senza capirlo: se non sai perché uno strumento è presente, abbandonerai il piano al primo ribasso.
  • Inseguire l'ultimo modello vincente: i risultati passati di un portafoglio dipendono molto dal periodo analizzato.
  • Troppi strumenti sovrapposti: più fondi non significano più diversificazione se contengono gli stessi titoli.
  • Dimenticare costi e tasse: incidono sul rendimento netto, specie con riequilibri frequenti.
  • Non rivedere mai il piano: gli obiettivi cambiano e il modello va adattato.

Modello e fase della vita

Lo stesso investitore può usare modelli diversi nel tempo. Un giovane con un orizzonte di decenni può tollerare una quota azionaria alta, perché ha tempo per recuperare dai ribassi e continua a versare. Chi si avvicina alla pensione tende a dare più peso a obbligazioni e liquidità, per ridurre il rischio di dover vendere nel momento sbagliato. Per approfondire la fase di prelievo vedi decumulo finanziario.

Domande frequenti

Cos'è un portafoglio modello?

È uno schema di allocazione del capitale tra diverse classi di attività, associato a un profilo di rischio. Serve come base da personalizzare.

Qual è il miglior portafoglio modello?

Non esiste in assoluto. Dipende da orizzonte, obiettivi e tolleranza al rischio. Il migliore è quello coerente con la tua situazione e che sei in grado di mantenere nel tempo.

Ogni quanto va ribilanciato?

Molti investitori lo fanno una volta l'anno oppure quando i pesi si discostano oltre una soglia prestabilita. Frequenze troppo alte aumentano costi e tasse.

I portafogli modello garantiscono un rendimento?

No. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri e ogni portafoglio che contiene strumenti di mercato può perdere valore.

Contenuto a scopo informativo: non costituisce consulenza finanziaria.

📚 Fonti ufficiali

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