L'Assegno di Inclusione (AdI) è la misura di sostegno al reddito introdotta dal D.Lgs. 48/2023 che dal 1° gennaio 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Diversamente dall'RdC, è riservato ai nuclei familiari con componenti "fragili": disabili, minorenni, anziani over 60, o persone in condizione di svantaggio fisico o psicologico certificate dai servizi sociali. Chi non rientra in queste categorie può accedere al Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), una misura distinta con importo e condizioni differenti.
Chi può richiedere l'Assegno di Inclusione
Per ottenere l'AdI occorre soddisfare simultaneamente tutti i seguenti requisiti:
- Componente fragile nel nucleo — almeno un membro deve essere: disabile (ai sensi L.68/1999 o invalido ≥74%), minorenne, over 60 anni, oppure in condizione di svantaggio fisico/psicologico certificata dai servizi sociali
- ISEE ≤ €9.360 — calcolato con DSU corrente (non precompilata)
- Patrimonio immobiliare ISEE ≤ €30.000 — esclusa la prima casa di abitazione
- Reddito familiare ≤ €6.000 annui moltiplicato per la scala di equivalenza del nucleo
- Residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi
- Nessuna condanna per reati ostativi (tra cui associazione mafiosa, terrorismo, riduzione in schiavitù) per nessun componente del nucleo
- Nessun veicolo immatricolato nei 6 mesi precedenti la domanda, né auto >1.600 cc o moto >250 cc di cilindrata (acquistate nei 2 anni precedenti)
Importo mensile AdI 2026
| Componente | Importo mensile |
|---|---|
| Contributo economico base (integrazione a €500/mese per scala 1) | Fino a €480/mese |
| Maggiorazione per disabile grave o non autosufficiente | +€70/mese |
| Contributo affitto (contratto di locazione regolare) | Fino a €280/mese |
| Importo massimo teorico (1 persona sola, in affitto) | €760/mese |
L'importo effettivo è la differenza tra la soglia reddituale (€6.000 × scala equivalenza) e il reddito familiare dichiarato. Chi ha reddito zero percepisce il massimo per la propria configurazione familiare. I valori vengono rivalutati annualmente con l'ISTAT.
Scala di equivalenza: esempi
| Composizione nucleo | Scala equivalenza | Soglia reddito (€6.000 ×) |
|---|---|---|
| 1 adulto | 1,0 | €6.000/anno |
| 2 adulti | 1,4 | €8.400/anno |
| 1 adulto + 1 minore | 1,57 | €9.420/anno |
| 2 adulti + 1 minore | 1,85 | €11.100/anno |
| 2 adulti + 2 minorenni | 2,10 | €12.600/anno |
Durata e rinnovo
L'AdI viene erogato per un periodo massimo di 18 mesi, rinnovabile per ulteriori 12 mesi dopo una valutazione e il rinnovo del Patto di Attivazione Digitale (PAD) su INPS.it. Tra un periodo e il successivo rinnovo è obbligatorio un mese di sospensione.
Durante l'erogazione, i componenti adulti abili al lavoro devono:
- Iscriversi ai Centri per l'Impiego (CPI) entro 60 giorni dalla firma del PAD
- Partecipare ai percorsi di formazione o accompagnamento al lavoro indicati
- Non rifiutare offerte di lavoro congrue (a pena di decadenza immediata del beneficio)
Come fare domanda AdI
- Ottieni l'ISEE corrente — presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) tramite CAF, patronato o INPS.it. Serve l'ISEE corrente (non precompilato) aggiornato per l'anno in corso.
- Presenta la domanda online — su INPS.it → "Assegno di Inclusione" → "Nuova domanda", oppure tramite CAF o patronato abilitato. Serve SPID/CIE/CNS.
- Firma il Patto di Attivazione Digitale (PAD) — da completare su INPS.it entro 30 giorni dall'accettazione della domanda. Senza PAD, l'AdI non viene erogato.
- Attendi il riconoscimento — INPS verifica i requisiti entro 30 giorni. Se approvato, ricevi la Carta di Inclusione (Postepay prepagata) caricata mensilmente.
- Presentati al Servizio Sociale — entro 120 giorni dalla prima erogazione per la firma del Patto per l'Inclusione Sociale e la valutazione delle necessità del nucleo.
Carta di Inclusione — cosa si può fare: acquistare beni alimentari, farmaci, abbigliamento, pagare utenze domestiche, affitto. Vietato: alcolici, tabacco, giochi d'azzardo, acquisti online generici, prelievi superiori ai limiti mensili.
Differenza AdI vs Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)
| Caratteristica | Assegno di Inclusione (AdI) | Supporto Formazione Lavoro (SFL) |
|---|---|---|
| A chi si rivolge | Nuclei con componenti fragili (disabili, minorenni, over 60) | Persone tra 18–59 anni senza componenti fragili, abili al lavoro |
| ISEE richiesto | ≤ €9.360 | ≤ €6.000 |
| Importo | Variabile (fino a €760/mese con affitto) | €350/mese fisso |
| Durata | 18 mesi, rinnovabili di 12 in 12 | 12 mesi (non rinnovabile) |
| Condizione principale | PAD + Patto inclusione sociale | Partecipazione obbligatoria a percorso formativo/lavorativo |
Domande frequenti
- Il reddito di un figlio lavoratore convivente conta nell'ISEE AdI?
- Sì. Tutti i componenti del nucleo familiare ISEE — inclusi i figli maggiorenni conviventi con reddito proprio — concorrono alla formazione dell'ISEE e del reddito familiare. Se il figlio percepisce uno stipendio significativo, l'ISEE può superare la soglia di accesso. Valutare se la composizione del nucleo ISEE possa essere ridefinita (ad esempio, se il figlio ha una residenza separata registrata).
- Posso richiedere l'AdI se ho la partita IVA?
- Sì, se il reddito d'impresa o da lavoro autonomo rientra nei limiti reddituali previsti e l'ISEE è conforme. Il reddito da P.IVA in regime forfettario si dichiara nella DSU al netto dell'imposta sostitutiva (il reddito convenzionale). Anche i titolari di partita IVA forfettaria con bassi ricavi possono accedere all'AdI se il nucleo soddisfa tutti i requisiti.
- Ho ricevuto il Reddito di Cittadinanza fino al 2023: posso fare domanda AdI?
- Sì. L'AdI è una misura distinta dall'RdC: non esiste una preclusione automatica per chi ha ricevuto il Reddito di Cittadinanza. Occorre fare una nuova domanda, soddisfare i requisiti di "fragilità" del nucleo e presentare un ISEE corrente aggiornato. I precedenti percettori di RdC che non hanno componenti fragili devono invece accedere al SFL.
- Cosa succede se trovo lavoro mentre percepisco l'AdI?
- L'AdI non decade immediatamente. I redditi da lavoro dipendente o autonomo non concorrono alla soglia reddituale fino a €3.000 annui (franchigia). Superata questa soglia, il beneficio si riduce proporzionalmente al reddito aggiuntivo. Dopo 6 mesi di lavoro continuativo con reddito superiore alle soglie AdI, il beneficio decade. Obbligo di comunicare all'INPS entro 30 giorni qualsiasi variazione reddituale rilevante.
Per calcolare il tuo ISEE e capire a quali agevolazioni hai diritto, consulta la guida su detrazioni figli a carico 2026 e la sezione dedicata all'Assegno Unico Universale 2026. Per le famiglie con figli, vedi anche il bonus mamme 2026. Tutte le guide fiscali sono raccolte nel hub guide fiscali 2026.