Superbonus 2026: chi può usarlo ancora e come funziona
Il superbonus è passato dal 110% che ha rivoluzionato il mercato edilizio italiano tra il 2020 e il 2022, al 90% nel 2023, fino all'attuale 65% nel 2026. Una discesa progressiva che ha ridotto la platea dei beneficiari e reso la misura meno conveniente — ma non ancora inutile per chi è nelle condizioni giuste.
Se stai valutando lavori di efficienza energetica sulla tua abitazione o sul tuo condominio, questa guida ti aiuta a capire se hai ancora accesso al superbonus, cosa puoi detrarre e con quali modalità.
Cos'è il superbonus 2026
Il superbonus è una detrazione IRPEF del 65% delle spese sostenute per specifici interventi di efficienza energetica e antisismica. In pratica, se spendi €50.000 per un cappotto termico, puoi detrarre €32.500 dalla tua imposta sul reddito — in 10 rate annuali uguali da €3.250.
La detrazione non è immediata né automatica: riduce l'imposta che devi pagare ogni anno per 10 anni. Se la tua IRPEF annua è bassa, potresti non riuscire a "consumare" tutta la detrazione nel periodo previsto — le quote non detraibili in un anno si perdono definitivamente.
Chi può ancora accedere al superbonus nel 2026
La platea si è drasticamente ridotta rispetto agli anni d'oro. Nel 2026 hanno diritto al superbonus:
- Condomini con delibera assembleare approvata che abbiano avviato i lavori nei termini previsti dalla normativa vigente
- Edifici unifamiliari (villette) che abbiano raggiunto uno stato avanzamento lavori (SAL) di almeno il 30% entro le scadenze intermedie previste dalla norma
- Immobili delle ONLUS, ASD e organizzazioni di volontariato in alcune specifiche categorie di intervento
Chi non ha ancora iniziato i lavori nel 2026 e vuole accedere al superbonus si trova in una situazione molto difficile: i requisiti di accesso sono pensati per chi ha già avviato il percorso nei anni precedenti.
Scadenza: il tempo sta per finire
I lavori devono essere completati entro il 31 dicembre 2026 per accedere alla detrazione al 65%. Non esiste prorogabilità automatica: se i lavori non sono terminati entro quella data, la detrazione decade o si riduce ulteriormente.
Attenzione: il SAL al 30% non è la scadenza per finire — è un requisito intermedio che alcune categorie di beneficiari dovevano soddisfare entro date precedenti per mantenere il diritto. Chi è partito in tempo e ha raggiunto il SAL dovuto, ora ha fino al 31 dicembre 2026 per terminare.
Lavori ammessi: trainanti e trainati
Il superbonus copre due categorie di interventi:
Interventi trainanti (obbligatori per accedere)
- Cappotto termico: isolamento termico di superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessino almeno il 25% della superficie disperdente lorda
- Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale: sostituzione dell'impianto di riscaldamento esistente con pompe di calore ad alta efficienza, caldaie a condensazione (classe A), sistemi ibridi o micro-cogenerazione; oppure collettori solari termici
- Interventi antisismici (sismabonus): riduzione del rischio sismico — miglioramento di una o due classi di rischio
Interventi trainati (detraibili solo se abbinati a un trainante)
- Installazione di pannelli fotovoltaici (fino a un massimo di spesa per kW)
- Sistemi di accumulo/storage per il fotovoltaico
- Colonnine di ricarica per veicoli elettrici
- Sostituzione di infissi (finestre, porte esterne) con interventi di efficienza energetica
Tabella riepilogativa: evoluzione del superbonus
| Anno | Aliquota | Note principali |
|---|---|---|
| 2020–2022 | 110% | Massima agevolazione, cessione del credito e sconto in fattura disponibili |
| 2023 | 90% | Stop cessione credito nuovi contratti da febbraio 2023 |
| 2024 | 70% | Platea ristretta, vincoli più severi |
| 2025–2026 | 65% | Scadenza finale 31 dicembre 2026 |
Cessione del credito: quasi impossibile per i nuovi interventi
La cessione del credito — che permetteva di trasferire il diritto alla detrazione a banche o fornitori ricevendo uno sconto diretto sui lavori — è stata bloccata dal DL 11/2023 per i nuovi contratti.
Esistono ancora alcune eccezioni residuali (condomini con delibera pre-novembre 2022, ISEE basso per prime abitazioni unifamiliari, calamità naturali), ma si tratta di casistiche molto specifiche. Per la maggior parte dei nuovi interventi 2026, la detrazione è solo in 730 per 10 anni: non esiste più il "gratis" che ha alimentato la bolla edilizio-finanziaria degli anni scorsi.
Asseverazioni e visti di conformità: obbligatori
Per accedere al superbonus è obbligatorio:
- Asseverazione del tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra) che certifica il raggiungimento dei requisiti minimi di efficienza energetica e la congruità delle spese
- Visto di conformità rilasciato da un CAF o professionista abilitato che attesta la corretta compilazione della documentazione fiscale
- APE (Attestato di Prestazione Energetica) ante e post intervento per dimostrare il miglioramento di almeno due classi energetiche
I costi di asseverazione e visto di conformità sono anch'essi detraibili come spese aggiuntive.
Domande frequenti
Posso ancora fare il superbonus nel 2026?
Dipende dalla tua situazione. Se sei un condomino con lavori già avviati e delibera precedente, probabilmente sì. Se sei il proprietario di una villetta che non ha ancora iniziato nulla, le possibilità sono molto ridotte — dovresti avere un SAL al 30% già certificato da precedenti anni. Consulta un tecnico abilitato o un CAF per la tua situazione specifica.
Cosa serve per accedere al superbonus oggi?
Documentazione dell'avvio lavori nei termini previsti, asseverazione tecnica, APE ante-intervento, e la dimostrazione di essere nella platea dei beneficiari (condominio o unifamiliare con SAL certificato). I lavori devono terminare entro il 31 dicembre 2026.
Conviene ancora il superbonus al 65%?
Dipende dall'importo dei lavori e dalla tua IRPEF. Se hai un reddito sufficientemente alto da "consumare" la detrazione in 10 anni, una detrazione del 65% rimane significativa. Su un cappotto da €80.000, detrarresti €52.000 — oltre €5.000 di risparmio fiscale annuo. Ma se la tua imposta sul reddito è bassa, parte della detrazione andrà persa.
Nota: le normative fiscali cambiano frequentemente. Verifica sempre i dati aggiornati su siti istituzionali (Agenzia delle Entrate, MEF, ENEA) prima di prendere decisioni. Per la tua situazione specifica, rivolgiti a un tecnico abilitato e a un commercialista.
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