Detrazioni Fiscali 2026: Guida Completa alle Principali

Le detrazioni fiscali riducono direttamente l'IRPEF dovuta (non il reddito imponibile) e si applicano nella misura del 19% o di percentuali specifiche a seconda del tipo di spesa. Nel 2026 le principali detrazioni restano operative, con alcune modifiche ai limiti di reddito e nuove restrizioni per i redditi più alti introdotte dalla Legge di Bilancio 2025.

Principali detrazioni fiscali 2026

  1. Ristrutturazione edilizia (50%)

    Detrazione al 50% delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio su immobili residenziali, fino a un massimo di spesa di 96.000€ per unità immobiliare (detrazione massima: 48.000€). Si recupera in 10 rate annuali di pari importo. Valida per lavori su parti comuni di condomini e su singole unità. La proroga al 50% è stata confermata anche per il 2026; dal 2027 potrebbe scendere al 36% per la prima casa e al 30% per le seconde case.

  2. Ecobonus (65% o 110%)

    Il Superbonus 110% non è più disponibile per nuove pratiche dal 2024. Restano operative le detrazioni ordinarie dell'ecobonus: 65% per interventi su singole unità (sostituzione caldaie con pompe di calore, cappotti termici, serramenti), 70-75% per interventi su parti comuni condominiali. Il Superbonus 110% è ancora fruibile per le pratiche avviate entro i termini previsti e con stati avanzamento lavori certificati.

  3. Interessi sul mutuo prima casa (19%)

    Detrazione al 19% degli interessi passivi sul mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale, fino a un massimo di 4.000€ di interessi (detrazione massima: 760€/anno). Si applica solo al mutuo per la prima casa, non per le seconde case o i mutui di liquidità. La detrazione si calcola sugli interessi effettivamente pagati nell'anno, non sulla rata complessiva (che include anche il capitale).

  4. Spese mediche e sanitarie (19%)

    Detrazione al 19% delle spese sanitarie che superano la franchigia di 129,11€. Rientrano: visite specialistiche, esami diagnostici, farmaci con ricetta medica, protesi, occhiali (con prescrizione), cure odontoiatriche. Le spese mediche devono essere pagate con strumenti tracciabili (bonifico, carta, POS) — i pagamenti in contanti non danno diritto alla detrazione dal 2020.

  5. Figli a carico e familiari

    Le detrazioni per figli a carico sono state in parte sostituite dall'Assegno Unico Universale per i figli fino a 21 anni. Restano le detrazioni per figli a carico dai 21 anni in poi (non percettori di reddito superiore a 2.840,51€/anno) e per altri familiari a carico (coniuge, genitori). L'importo varia in base al reddito del contribuente e al numero di familiari a carico.

  6. Bonus mobili (50%)

    Detrazione al 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe energetica minima A per forni, A per lavatrici) destinati ad arredare immobili oggetto di ristrutturazione. Limite di spesa 5.000€ per il 2026 (detrazione massima: 2.500€). È subordinato all'esecuzione di lavori di ristrutturazione edilizia sull'immobile.

  7. Spese per istruzione e università (19%)

    Detrazione al 19% per tasse universitarie, rette di asili nido (fino a 632€/figlio), iscrizioni a scuole di musica, attività sportive per ragazzi tra 5 e 18 anni (fino a 210€/figlio). Le spese devono essere documentate e pagate con strumenti tracciabili.

Chi non può più usufruire delle detrazioni al 100%

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una riduzione delle detrazioni per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000€. In questi casi, il totale delle detrazioni fruibili è calcolato moltiplicando l'importo teorico per un coefficiente che varia in base al reddito e al numero di figli a carico. Questa limitazione non si applica alle detrazioni per interessi passivi su mutui prima casa e spese sanitarie.

Come si dichiarano le detrazioni

Le detrazioni si indicano nel modello 730 (quadro E) o nel modello Redditi PF. La maggior parte dei CAF e dei software di compilazione guidano automaticamente attraverso le sezioni corrette. I documenti da conservare: fatture o ricevute di pagamento, prescrizioni mediche per le spese sanitarie, comunicazione all'Enea per le detrazioni energetiche.

FAQ

Le detrazioni si possono cedere o scontare in fattura nel 2026?

No. Il meccanismo della cessione del credito e dello sconto in fattura (introdotto durante il Superbonus 110%) è stato eliminato per tutte le nuove pratiche. Le detrazioni si fruiscono esclusivamente nella propria dichiarazione dei redditi, in rate annuali.

Cosa succede se la detrazione supera l'IRPEF dovuta?

Le detrazioni non possono generare un rimborso: se la somma delle detrazioni supera l'IRPEF lorda, la parte eccedente va persa (tranne in alcuni casi specifici come le spese per disabili). Per questo motivo, chi ha redditi bassi e poca IRPEF potrebbe non riuscire a fruire dell'intera detrazione.

Devo conservare le fatture anche se il CAF mi compila il 730?

Sì, sempre. Il CAF inserisce i dati nel 730 basandosi sui documenti che gli fornisci, ma in caso di controllo dell'Agenzia delle Entrate sei tu il responsabile della documentazione. Conserva fatture, ricevute e scontrini per almeno 5 anni dall'anno della dichiarazione.