Smart&Start Italia: guida completa al finanziamento startup Invitalia
Smart&Start Italia è il principale strumento di Invitalia per finanziare startup innovative su tutto il territorio nazionale. Con un plafond che arriva a €1,5M e una quota a fondo perduto che al Sud supera i tre quarti dell'importo, è spesso il primo finanziamento serio che un founder considera dopo la fase pre-seed.
- Importo finanziabile: da €100k a €1,5M di spese ammissibili
- Fondo perduto: 80% al Sud e Isole, 70% al Centro-Nord
- Settori: digitale, manifattura avanzata, cleantech, life science, turismo innovativo
- Procedura: sportello aperto, valutazione circa 60 giorni
- Team con almeno un under 35 o maggioranza femminile: nessun requisito aggiuntivo speciale, ma è valorizzato
Chi può accedere a Smart&Start
Possono presentare domanda:
- Startup costituite da non più di 60 mesi dalla data di domanda
- Micro e piccole imprese con sede legale e operativa in Italia
- Persone fisiche che si impegnano a costituire una società entro 30 giorni dall'approvazione
Non è obbligatorio essere iscritti come startup innovativa al Registro delle Imprese, ma il carattere innovativo del progetto deve emergere chiaramente dal piano aziendale.
Importi e struttura dell'agevolazione
Il finanziamento copre dal 70% all'80% delle spese ammissibili totali, interamente a fondo perduto. La quota residua (20-30%) deve essere coperta da risorse proprie o da altri finanziamenti privati.
| Area geografica | % Fondo perduto | Importo max spese |
|---|---|---|
| Sud e Isole (regioni obiettivo) | 80% | €1,5M |
| Centro-Nord | 70% | €1,5M |
Le spese ammissibili includono: personale tecnico e di gestione, consulenze specialistiche, brevetti e licenze, macchinari e attrezzature, canoni di affitto di spazi produttivi o laboratori.
Settori ammessi
Smart&Start finanzia progetti con componente innovativa riconoscibile in ambiti come:
- ICT, intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud
- Manifattura avanzata, robotica, automazione
- Cleantech, economia circolare, efficienza energetica
- Life science, biotech, medtech
- Agritech, foodtech
- Turismo digitale e culturale
Non sono ammessi progetti nel commercio al dettaglio tradizionale, attività professionali ordinarie o servizi non qualificabili come innovativi.
La procedura passo per passo
- Registrazione su invitalia.it e accesso all'area riservata con SPID o CNS
- Compilazione della domanda online: dati anagrafici, descrizione del progetto, piano finanziario dettagliato
- Upload documentazione: business plan, CV del team, statuto societario (o impegno a costituire), preventivi di spesa
- Istruttoria formale (circa 30 giorni): verifica dei requisiti minimi
- Valutazione di merito (circa 30 giorni aggiuntivi): analisi del piano industriale da parte di un valutatore Invitalia
- Provvedimento di concessione e firma del contratto
- Erogazioni: a stato avanzamento lavori (SAL), con rendicontazione delle spese sostenute
Il business plan: cosa valuta Invitalia
La valutazione di merito si concentra su quattro aree: innovatività del prodotto o servizio (deve essere distinguibile dall'esistente), solidità del team (competenze tecniche + gestionali), sostenibilità economico-finanziaria (piano triennale con assunzioni esplicite e verificabili), e impatto occupazionale atteso. Un business plan generico, senza dati di mercato quantitativi e senza proiezioni finanziarie coerenti, viene respinto sistematicamente.
Domande frequenti
Posso cumulare Smart&Start con altri incentivi? Il cumulo è possibile nei limiti del regime de minimis (€300k in tre anni) e delle norme europee sugli aiuti di Stato. Alcuni programmi regionali sono cumulabili; verifica caso per caso.
Quanto tempo ci vuole dal invio della domanda all'erogazione? Mediamente 4-6 mesi dalla presentazione completa alla prima erogazione, se la documentazione è in ordine.
Per confrontare Smart&Start con gli altri programmi Invitalia, leggi la panoramica su Invitalia startup 2026. Per tutti i finanziamenti disponibili, inclusi quelli europei, vai ai bandi startup 2026.