Vendere online non è mai stato così accessibile, ma scegliere la piattaforma giusta può fare la differenza tra un'attività redditizia e una che stenta a decollare. Nel 2026 il panorama dei marketplace è ricco e variegato: da giganti come Amazon ed eBay a piattaforme verticali come Etsy o Zalando, ogni opzione presenta caratteristiche, costi e pubblici diversi. Questa guida è pensata per chi vuole iniziare a vendere prodotti online o per chi già lo fa e vuole capire se sta sfruttando il canale migliore. Troverai un confronto pratico tra i principali marketplace, con commissioni aggiornate, pro e contro, e consigli concreti su come scegliere in base alla tua situazione.
Come abbiamo selezionato i migliori marketplace
La selezione si basa su criteri oggettivi e verificabili, pensati per tutelare sia chi vende per la prima volta sia chi gestisce un'attività strutturata:
- Volume di traffico e domanda: numero di visitatori mensili e presenza di un pubblico attivo e pronto all'acquisto.
- Struttura delle commissioni: costi fissi, percentuali per vendita, tariffe di abbonamento e spese di pagamento, tutti confrontati in modo trasparente.
- Adeguatezza alla categoria prodotto: ogni marketplace ha una nicchia dove performa meglio; inutile vendere articoli artigianali su una piattaforma pensata per l'elettronica.
- Semplicità di avvio: requisiti di registrazione, tempi di approvazione e strumenti a disposizione dei venditori principianti.
- Supporto alla logistica: disponibilità di programmi di fulfillment gestito, integrazione con corrieri e gestione dei resi.
- Compatibilità con regime fiscale italiano: possibilità di operare con partita IVA, gestione IVA intracomunitaria, emissione di fatture elettroniche.
I migliori marketplace per vendere online nel 2026
Amazon
Amazon è il marketplace con il maggior volume di traffico in Italia e in Europa. Offre due modalità principali: FBM (Fulfilled by Merchant), in cui il venditore gestisce spedizione e resi autonomamente, e FBA (Fulfilled by Amazon), in cui si consegna la merce ai magazzini di Amazon che si occupa di tutto il resto. Il programma FBA aumenta la visibilità dei prodotti e li rende idonei a Prime, ma comporta costi di stoccaggio e gestione che vanno calcolati con attenzione. Le commissioni per vendita variano indicativamente dall'8% al 15% del prezzo di vendita a seconda della categoria merceologica, a cui si aggiungono la tariffa di abbonamento mensile (piano Professionale) e, per FBA, le tariffe logistiche. La concorrenza è alta, ma il bacino di potenziali acquirenti è enorme.
- Traffico enorme e pubblico internazionale
- Programma FBA affidabile per chi vuole delegare la logistica
- Strumenti avanzati di advertising (Sponsored Products)
- Ideale per chi ha partita IVA e vuole scalare le vendite
- Commissioni tra le più alte del settore (verificare sempre sul sito ufficiale)
- Concorrenza molto elevata, specie nei prodotti generici
- Regole rigide: sospensione account in caso di violazioni anche lievi
- Dipendenza dalla piattaforma per visibilità e pricing
Adatto a: chi ha un catalogo prodotti strutturato, desidera logistica gestita e punta a volumi di vendita elevati, preferibilmente con partita IVA.
eBay
eBay è uno dei marketplace storici con una base utenti fedele e un sistema flessibile che permette sia le aste sia le vendite a prezzo fisso. In Italia è particolarmente forte per elettronica usata, ricambi auto, oggetti da collezione e articoli vintage. Le commissioni si attestano indicativamente tra il 3% e il 12% sul prezzo di vendita finale (la percentuale varia per categoria e fascia di prezzo), senza tariffe mensili obbligatorie per i piani base. Gli account Business offrono strumenti aggiuntivi, tra cui l'integrazione con la fatturazione. La gestione delle spedizioni è a carico del venditore, ma eBay ha stretto accordi con diversi corrieri per tariffe agevolate. Il vantaggio competitivo di eBay sta nell'intercettare acquirenti alla ricerca di prodotti fuori produzione o di seconda mano.
- Commissioni generalmente inferiori rispetto ad Amazon
- Ottimo per usato, vintage, ricambi e nicchie specifiche
- Nessun abbonamento mensile obbligatorio per i venditori occasionali
- Sistema di aste utile per articoli rari o da collezione
- Logistica interamente a carico del venditore
- Traffico in calo rispetto al passato su alcune categorie
- Protezione acquirenti molto forte: controversie spesso risolte a favore del buyer
- Meno adatto a prodotti nuovi commodity rispetto ad Amazon
Adatto a: venditori di usato, artigiani, collezionisti o rivenditori di nicchia che cercano commissioni contenute e flessibilità.
Etsy
Etsy è il marketplace di riferimento per artigianato, prodotti handmade, vintage e forniture creative. A differenza dei generalisti, attrae un pubblico disposto a pagare un premium per l'originalità e il valore artigianale. La commissione per transazione è del 6,5% sul prezzo di vendita più spedizione, a cui si aggiunge una tariffa di inserzione di 0,20 USD per articolo ogni quattro mesi. Il piano Etsy Plus offre crediti extra e personalizzazione avanzata. La piattaforma è disponibile in italiano e consente di raggiungere acquirenti in tutto il mondo. I pagamenti vengono gestiti tramite Etsy Payments, con addebito di una commissione di elaborazione. Prima di aprire un negozio è consigliabile verificare le condizioni aggiornate sul sito ufficiale, poiché le tariffe possono variare.
- Pubblico altamente profilato, disposto a spendere per prodotti unici
- Commissioni chiare e prevedibili
- Eccellente per prodotti handmade, personalizzati e vintage
- Community di venditori attiva e risorse di formazione disponibili
- Non adatto a prodotti industriali o di massa
- Pagamenti in USD: esposizione al cambio valutario
- Crescente competizione interna anche su Etsy
- Costi cumulati (inserzione + commissione + pagamenti) da valutare con attenzione
Adatto a: artigiani, designer, hobbisti che vendono creazioni originali o vintage e vogliono raggiungere un mercato internazionale di appassionati.
Zalando
Zalando è il marketplace europeo leader nel settore moda, abbigliamento e accessori. Opera in oltre 25 Paesi e vanta decine di milioni di clienti attivi. Per i brand e i venditori di moda, rappresenta un canale ad alto potenziale grazie a un pubblico già orientato all'acquisto di abbigliamento online. L'accesso al programma Partner Program di Zalando prevede un processo di selezione: non tutti i venditori vengono accettati. Il modello di commissione è a percentuale sulla vendita (da verificare sul sito ufficiale perché varia per categoria e tipologia di contratto). Zalando gestisce il processo di reso in modo centralizzato, il che semplifica l'esperienza per l'acquirente ma può aumentare il tasso di reso, fenomeno tipico del settore moda.
- Traffico enorme e qualificato nel segmento moda
- Presenza in tutta Europa: ideale per chi vuole espandersi oltre il mercato italiano
- Brand positioning elevato: essere su Zalando aumenta la percezione del marchio
- Gestione centralizzata dei resi
- Processo di onboarding selettivo: non accessibile a tutti
- Alto tasso di reso tipico della moda online
- Non adatto a categorie merceologiche fuori dal fashion e lifestyle
- Competizione con grandi brand e private label di Zalando stessa
Adatto a: brand di moda, abbigliamento e accessori con prodotti di qualità medio-alta che vogliono accedere al mercato europeo in modo strutturato.
Trovaprezzi (e comparatori di prezzo)
Trovaprezzi non è un marketplace nel senso stretto del termine: è un comparatore di prezzi che consente ai merchant di acquisire traffico qualificato direttamente verso il proprio e-commerce o negozio fisico. Per i venditori che hanno già un sito proprietario o uno shop su altri marketplace, l'integrazione con Trovaprezzi può aumentare significativamente la visibilità a fronte di costi pay-per-click. Il modello di costo è basato sul clic (CPC), non sulla commissione di vendita, il che rende più controllabile la spesa pubblicitaria. Trovaprezzi è particolarmente efficace per categorie ad alta ricerca come elettronica, informatica, elettrodomestici e articoli per la casa. Prima di attivare campagne è utile verificare i prezzi medi di mercato per restare competitivi.
- Traffico altamente intenzionato all'acquisto
- Modello CPC: si paga per il clic, non per la vendita (maggiore controllo dei costi)
- Ottimo per elettronica, informatica e prodotti con forte componente prezzo
- Integrazione con feed di prodotto automatizzati
- Richiede un e-commerce o negozio proprietario già attivo
- Non genera vendite direttamente: è un canale di acquisizione traffico
- Efficace solo su prodotti dove il prezzo è fattore decisionale principale
- Necessita di monitoraggio continuo delle offerte per restare competitivi
Adatto a: e-commerce già avviati che vogliono aumentare il traffico qualificato su categorie competitive come elettronica, casa e bricolage.
Tabella riepilogativa: confronto rapido
| Marketplace | Punto di forza | Per chi | Costo indicativo |
|---|---|---|---|
| Amazon FBA/FBM | Traffico massimo, logistica FBA | Venditori strutturati con P.IVA | 8–15% + tariffa mensile + costi FBA |
| eBay | Usato, nicchie, aste | Privati, rivenditori, collezionisti | 3–12% per vendita |
| Etsy | Handmade, vintage, creazioni uniche | Artigiani, designer, hobbisti | 6,5% + 0,20 USD/inserzione |
| Zalando | Moda europea, brand positioning | Brand fashion medio-alto | % su vendita (verificare su sito) |
| Trovaprezzi | Traffico qualificato CPC | E-commerce con sito proprio | CPC variabile per categoria |
I costi indicati sono a titolo orientativo e soggetti a variazioni. Verificare sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale di ciascuna piattaforma prima di attivare un account venditore.
Come scegliere il migliore per le tue esigenze
La scelta del marketplace giusto dipende da diversi fattori che è bene analizzare prima di investire tempo e risorse:
Sei alle prime armi e vuoi testare? eBay è spesso il punto di partenza più accessibile per chi vende occasionalmente senza partita IVA. Non richiede abbonamenti e le commissioni sono contenute. Etsy è ideale se hai già prodotti artigianali o creativi. Entrambi consentono di iniziare con pochi prodotti senza investimenti iniziali significativi.
Vuoi costruire un'attività strutturata con partita IVA? Amazon FBA rappresenta la soluzione con il maggiore potenziale di scalabilità: deleghi la logistica e accedi a milioni di clienti Prime. Richiede però un capitale iniziale per acquisto merci, registrazione e gestione dello stock. È fondamentale calcolare in anticipo tutti i costi per verificare la marginalità effettiva.
Hai prodotti di moda o lifestyle di qualità? Zalando è il canale naturale per accedere al pubblico europeo del fashion. L'onboarding è selettivo, ma essere presenti su Zalando conferisce credibilità al brand. Valuta anche di affiancare una presenza su Amazon moda per coprire più segmenti.
Vendi prodotti a prezzi competitivi e hai già un e-commerce? Trovaprezzi può amplificare la visibilità senza cedere commissioni sulle vendite. È particolarmente utile per elettronica e prodotti dove il confronto prezzi è determinante nella decisione d'acquisto.
Sul fronte fiscale: chi opera con partita IVA in regime ordinario deve tenere conto che i ricavi da marketplace confluiscono nel fatturato e sono tassati secondo le aliquote IRPEF vigenti (23% fino a 28.000 EUR, 33% da 28.001 a 50.000 EUR, 43% oltre 50.000 EUR). Chi rientra nel regime forfettario (limite di ricavi 85.000 EUR, aliquota 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività) beneficia di una tassazione agevolata, ma deve rispettare i vincoli previsti dalla normativa. In ogni caso è consigliabile rivolgersi a un commercialista per impostare correttamente la gestione fiscale delle vendite online.
Domande frequenti
Posso vendere su più marketplace contemporaneamente?
Sì, la strategia multi-marketplace è praticata da molti venditori professionisti. Vendere su Amazon, eBay e altri canali contemporaneamente consente di diversificare le fonti di reddito e ridurre il rischio di dipendere da un'unica piattaforma. Esistono strumenti di gestione centralizzata (gestionali multi-canale) che sincronizzano catalogo, prezzi e stock su più marketplace automaticamente.
Devo avere la partita IVA per vendere su un marketplace?
Dipende dal volume e dalla frequenza delle vendite. Le vendite occasionali di beni personali (usato proprio) non richiedono partita IVA. Tuttavia, se l'attività diventa abituale e regolare, l'Agenzia delle Entrate può qualificarla come attività commerciale, con obbligo di aprire partita IVA. Marketplace come Amazon richiedono espressamente la partita IVA per gli account Business. È opportuno consultare un commercialista per capire la propria situazione.
Quali sono le commissioni di Amazon FBA nel 2026?
Le commissioni Amazon variano per categoria e tipologia di prodotto, generalmente tra l'8% e il 15% del prezzo di vendita, a cui si aggiungono le tariffe logistiche FBA (stoccaggio + gestione ordine) e l'abbonamento mensile al piano Professionale. Le tariffe vengono aggiornate periodicamente: è indispensabile verificare la griglia ufficiale su Seller Central prima di calcolare la marginalità.
Etsy è adatto anche a venditori italiani?
Assolutamente sì. Etsy è una piattaforma globale e permette di raggiungere acquirenti in tutto il mondo, inclusi mercati come USA, Germania e UK dove il gusto per l'artigianato italiano è molto apprezzato. La piattaforma supporta la lingua italiana e consente di impostare prezzi in EUR. I pagamenti vengono erogati in euro sul conto bancario italiano del venditore, con tempistiche e commissioni da verificare sul sito ufficiale.
Come gestisco l'IVA sulle vendite internazionali?
Per le vendite B2C verso consumatori finali in altri Paesi UE, dal luglio 2021 è in vigore il regime OSS (One Stop Shop), che semplifica la dichiarazione e il versamento dell'IVA estera attraverso un unico portale dell'Agenzia delle Entrate. Per le vendite verso Paesi extra-UE si applicano le norme sull'esportazione. La gestione dell'IVA internazionale è un aspetto tecnico che richiede l'assistenza di un commercialista esperto in e-commerce.
Disclaimer: Questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o commerciale. Le commissioni, le tariffe e le condizioni dei marketplace citati sono indicative e soggette a variazioni: verifica sempre le condizioni aggiornate sui siti ufficiali delle rispettive piattaforme. Le aliquote fiscali indicate si riferiscono alla normativa italiana vigente al momento della pubblicazione. Per decisioni operative e fiscali relative alla tua attività di vendita online, rivolgiti a un commercialista abilitato.