Se stai valutando di aprire una società ma vuoi evitare i costi elevati di una SRL tradizionale, la SRLS (Società a Responsabilità Limitata Semplificata) è probabilmente la prima opzione che hai incontrato. Capitale minimo di 1 euro, atto costitutivo standardizzato, niente notaio da pagare: sulla carta sembra perfetta. Ma la realtà è un po' più articolata.
In questa guida ti spiego cosa è davvero una SRLS nel 2026, quanto costa aprirla e mantenerla (compresi i costi che molte guide omettono), quando conviene rispetto alla partita IVA in regime forfettario o rispetto a una SRL classica, e qual è la procedura passo per passo.
Cos'è la SRLS e cosa dice la legge
La SRLS è stata introdotta in Italia nel 2012 (D.L. 1/2012, poi modificato nel 2013 con il D.L. 76/2013) come forma semplificata della SRL. Le caratteristiche fondamentali sono:
- Capitale sociale: da 1 euro a 9.999 euro (da 10.000 euro in su diventa obbligatoriamente SRL ordinaria)
- Soci: solo persone fisiche (no società come socie)
- Atto costitutivo: modello standard ministeriale, non modificabile
- Onorario notarile: non dovuto per l'atto costitutivo (ma il notaio partecipa comunque)
- Responsabilità: limitata al capitale conferito, come nella SRL ordinaria
Il punto centrale è la responsabilità limitata: se la società va male, i creditori non possono rivalersi sui tuoi beni personali (con alcune eccezioni importanti che vedremo). Questo è il principale vantaggio rispetto alla ditta individuale o alla partita IVA forfettaria.
Costi reali di apertura di una SRLS nel 2026
Qui molte guide fanno confusione. L'atto costitutivo è esente dall'onorario notarile, ma questo non significa che aprire una SRLS costi quasi nulla. Vediamo i costi obbligatori:
Costi di costituzione una tantum
- Diritti di segreteria Camera di Commercio: circa 90 euro
- Imposta di bollo: 16 euro per la domanda di iscrizione al Registro Imprese
- Tassa di concessione governativa: 309,87 euro per l'iscrizione al Registro Imprese
- Diritti fissi Registro Imprese: circa 200 euro
- Capitale sociale minimo: almeno 1 euro (ma è un versamento, non un costo perduto)
Il totale per i soli costi burocratici si aggira intorno ai 600-700 euro. A questi si aggiungono spesso le spese per il commercialista che ti assiste nella procedura (da 300 a 800 euro a seconda dello studio), anche se tecnicamente potresti fare tutto da solo.
Costi annuali fissi (da non sottovalutare)
Ecco la parte che sorprende molti neo-imprenditori. Una SRLS comporta dei costi fissi annuali indipendentemente dal fatturato:
- Diritto annuale Camera di Commercio: circa 200 euro/anno (varia per fascia di fatturato)
- Commercialista: da 1.500 a 4.000 euro/anno per la tenuta della contabilità ordinaria, bilancio e dichiarazioni fiscali
- Software di contabilità o ERP: da 0 a 500 euro/anno
- Contributi INPS del socio amministratore: se ti paghi uno stipendio o un compenso, scattano i contributi previdenziali (gestione separata INPS o gestione artigiani/commercianti)
Sommando tutto, il costo fisso annuale minimo di una SRLS ben gestita si aggira tra 2.000 e 5.000 euro l'anno, anche a fatturato zero. È il motivo per cui una SRLS ha senso solo sopra una certa soglia di ricavi.
SRLS vs SRL ordinaria: differenze chiave
La scelta tra SRLS e SRL ordinaria dipende da alcune variabili precise. Non è solo una questione di costi iniziali.
Statuto: rigidità vs flessibilità
La differenza più importante è lo statuto. La SRLS usa un atto costitutivo standard ministeriale che non puoi modificare. Non puoi inserire clausole personalizzate sui diritti dei soci, meccanismi di veto, diritti di prelazione particolari, categorie di quote diverse. Se hai soci con esigenze specifiche o stai strutturando un rapporto con investitori, la SRLS è inadatta.
La SRL ordinaria invece ti consente massima flessibilità statutaria: puoi costruire l'assetto societario che vuoi, con patti parasociali, quote privilegiate, clausole di lock-up e molto altro. Per questo la SRL è preferibile quando ci sono più soci con ruoli diversi o quando si prevede di raccogliere capitali.
Capitale sociale
La SRLS ha un limite superiore di capitale a 9.999 euro. Superato questo importo, devi costituire una SRL ordinaria (capitale minimo 10.000 euro, di cui almeno il 25% versato subito). Se il tuo piano prevede investimenti significativi già in fase di costituzione, la SRL è obbligatoria.
Costi notarili
Nella SRLS l'onorario notarile per l'atto costitutivo è azzerato per legge. Nella SRL ordinaria, l'onorario notarile varia in genere da 1.000 a 3.000 euro a seconda della complessità dello statuto e della zona geografica.
Chi può essere socio
Nella SRLS possono essere soci solo persone fisiche. Se vuoi che una società (ad esempio una holding) sia socia, devi aprire una SRL ordinaria.
Tassazione della SRLS: IRES, IRAP e distribuzione degli utili
Dal punto di vista fiscale, la SRLS è trattata esattamente come una SRL ordinaria. Non esistono regimi agevolati automatici per le SRLS.
IRES: l'imposta sul reddito delle società
Le società di capitali italiane (SRL e SRLS incluse) pagano l'IRES al 24% sul reddito imponibile. Dal 2025 è stato introdotto un sistema di IRES agevolata al 20% per le imprese che reinvestono gli utili e assumono personale, ma con requisiti specifici da verificare con il proprio commercialista.
IRAP: l'imposta regionale sulle attività produttive
L'IRAP colpisce il valore della produzione netta. L'aliquota base è del 3,9%, ma varia per regione (alcune applicano maggiorazioni). Le holding pure e alcune categorie particolari possono essere escluse, ma la generalità delle SRLS operative la paga.
Distribuzione degli utili ai soci
Quando la SRLS distribuisce dividendi ai soci persone fisiche, questi subiscono una ritenuta a titolo di imposta del 26% (la stessa aliquota delle rendite finanziarie, come spiegato nella nostra guida alla tassazione delle rendite finanziarie al 26%). Il socio non dichiara questi dividendi in IRPEF: la ritenuta è definitiva.
Questo è un punto cruciale nel confronto con il regime forfettario: chi opera in forfettario paga il 15% (o 5% per i primi 5 anni con i requisiti) su tutto il reddito. Il "risparmio fiscale" della SRLS scatta solo quando il reddito personale supera certe soglie e si riesce a trattenere utili in società.
Il costo del lavoro del socio amministratore
Se sei socio e amministratore, devi decidere come remunераrti: compenso da amministratore (deducibile dalla società, tassato IRPEF + contributi su di te) oppure dividendi (non deducibili dalla società, tassati al 26% su di te). La struttura ottimale dipende dal tuo volume di ricavi e va pianificata con il commercialista. Le aliquote IRPEF 2026 sono: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro.
SRLS vs Regime Forfettario: quando conviene l'una o l'altro
Questa è la domanda più frequente. La risposta dipende da tre variabili: volume di ricavi, tipo di attività e obiettivi a lungo termine. Prima di valutare la SRLS, leggi la nostra guida su come aprire partita IVA per capire le basi.
Quando il regime forfettario è meglio
- Ricavi sotto 85.000 euro/anno (limite 2026 del forfettario)
- Hai un solo cliente o pochi clienti fissi
- Non hai dipendenti e lavori da solo
- Non hai bisogno della responsabilità limitata (nessun rischio d'impresa significativo)
- Vuoi mantenere la burocrazia al minimo
In forfettario paghi il 15% (o 5% per i nuovi) su un reddito calcolato con un coefficiente di redditività, senza IVA da gestire, senza contabilità ordinaria. I costi fissi annuali sono molto inferiori a quelli di una SRLS.
Quando la SRLS conviene
- Ricavi superiori a 85.000 euro/anno (esci obbligatoriamente dal forfettario)
- Hai costi reali da dedurre (personale, attrezzature, affitto ufficio) che nel forfettario non puoi dedurre analiticamente
- Hai bisogno della responsabilità limitata (es. tratti con clienti su commesse importanti, gestisci beni di terzi)
- Vuoi avere soci o vuoi cedere quote in futuro
- Prevedi di reinvestire gli utili in azienda anziché distribuirli subito
Se sei un freelance con ricavi stabili sopra i 100.000 euro l'anno e hai costi significativi, la SRLS inizia a diventare interessante. Sotto quella soglia, nella maggior parte dei casi il forfettario vince.
Procedura passo per passo per aprire una SRLS nel 2026
Ecco come si apre concretamente una SRLS:
Passo 1: Scegli l'oggetto sociale e i soci
Decidi cosa farà la società (oggetto sociale) e chi ne farà parte. Ricorda: solo persone fisiche possono essere socie di una SRLS. Se prevedi di avere soci, definite subito le quote percentuali.
Passo 2: Vai dal notaio
Anche se l'onorario è azzerato, la presenza del notaio è obbligatoria per autenticare l'atto costitutivo. Il notaio utilizza il modello standard ministeriale e non può apportare modifiche. Porta con te: documento d'identità e codice fiscale di tutti i soci.
Passo 3: Versamento del capitale sociale
Il capitale (anche solo 1 euro) deve essere versato integralmente al momento della costituzione. In pratica si versa su un conto corrente bancario intestato alla società in formazione, oppure lo si consegna all'amministratore che lo gestirà. Nella realtà, con 1 euro di capitale aprire un conto bancario aziendale è molto difficile: le banche chiedono capitali minimi congrui. Tienilo a mente.
Passo 4: Iscrizione al Registro delle Imprese
Il notaio provvede di norma a depositare l'atto al Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente. L'iscrizione viene completata in pochi giorni lavorativi. Da questo momento la società esiste legalmente.
Passo 5: Codice fiscale e partita IVA
Contestualmente o subito dopo, bisogna richiedere il codice fiscale e la partita IVA della società all'Agenzia delle Entrate (modello AA7/10). Puoi farlo online tramite il portale dell'Agenzia o tramite il commercialista.
Passo 6: Iscrizione INPS e INAIL
Se il socio amministratore svolge attività lavorativa nella società, deve iscriversi alla gestione previdenziale INPS competente (gestione separata per i compensi da amministratore, gestione artigiani/commercianti se svolgi attività commerciale o artigianale in modo continuativo). L'INAIL è obbligatorio se ci sono lavoratori dipendenti o se svolgi attività con rischio infortunistico.
Passo 7: Apertura del conto corrente aziendale
Obbligatorio per la separazione tra finanze personali e societarie. Come detto, con capitale minimo potresti avere difficoltà: valuta banche online come Qonto, Revolut Business o N26 Business che hanno requisiti di apertura più flessibili.
Passo 8: Nomina del commercialista
Non è obbligatorio per legge, ma è praticamente indispensabile. Una SRLS è soggetta a contabilità ordinaria, IVA trimestrale o mensile, bilancio d'esercizio, dichiarazione dei redditi societaria (modello SC). Fare tutto da soli senza competenze specifiche è rischioso e spesso controproducente.
Limiti e rischi della SRLS che nessuno ti dice
Prima di decidere, considera questi aspetti spesso sottovalutati:
- Credibilità con le banche: un capitale di 1 euro non ispira fiducia agli istituti di credito. Ottenere fidi o mutui aziendali con una SRLS appena costituita e con capitale minimo è molto difficile. Le banche spesso chiedono garanzie personali dei soci, vanificando di fatto la responsabilità limitata.
- Garanzie personali: i fornitori e le banche possono richiedere fideiussioni personali ai soci. In quel caso, la tua responsabilità non è più limitata sulla parte garantita.
- Costi fissi insostenibili a basso fatturato: come detto, 2.000-5.000 euro l'anno di costi fissi minimi rendono la SRLS antieconomica sotto i 30.000-40.000 euro di ricavi.
- Scioglimento obbligatorio per perdite: se le perdite erodono il capitale sotto il minimo legale (1 euro nella SRLS), scattano obblighi precisi: i soci devono ricapitalizzare, trasformare in altra forma societaria o sciogliere la società. Ignorare questo punto espone gli amministratori a responsabilità personali.
Se stai pensando di costruire un patrimonio personale parallelamente all'attività, ricorda che la liquidità che tieni in società non è tua finché non viene distribuita. Pianifica bene il flusso tra società e finanze personali. Può essere utile leggere la nostra guida su come iniziare a investire da zero per capire come ottimizzare anche la parte degli investimenti personali.
Quando trasformare una SRLS in SRL ordinaria
La SRLS può essere trasformata in SRL ordinaria in qualsiasi momento. Gli scenari tipici in cui si decide di trasformare sono:
- Necessità di aumentare il capitale oltre 9.999 euro
- Ingresso di nuovi soci (persone fisiche va bene, ma si vuole uno statuto personalizzato)
- Necessità di clausole statutarie specifiche (es. per investitori)
- Ingresso di una società come socia (impossibile nella SRLS)
La trasformazione richiede un atto notarile e i relativi costi (onorario notarile + tasse). Non è gratuita come la costituzione.
Se prevedi già in partenza di avere queste esigenze entro 1-2 anni, valuta direttamente la SRL ordinaria: il risparmio iniziale della SRLS potrebbe essere inferiore ai costi della trasformazione.
Domande frequenti
Quanto costa davvero aprire una SRLS nel 2026?
I costi obbligatori di costituzione si aggirano tra 600 e 700 euro (tasse, bolli, diritti Camera di Commercio), a cui si aggiungono le spese del commercialista per l'assistenza (300-800 euro). In totale, metti in conto circa 1.000-1.500 euro solo per aprirla. A questi si aggiungono i costi annuali fissi: diritto annuale CCIAA (circa 200 euro) e commercialista per contabilità e bilancio (da 1.500 a 4.000 euro/anno). Con capitale di 1 euro e costi fissi minimi di 2.000 euro l'anno, una SRLS è conveniente solo superata una certa soglia di ricavi.
Qual è la differenza principale tra SRLS e SRL ordinaria?
Le differenze principali sono tre: il capitale (max 9.999 euro per la SRLS, min 10.000 euro per la SRL), lo statuto (standard e non modificabile nella SRLS, personalizzabile nella SRL) e i costi di costituzione (niente onorario notarile nella SRLS, 1.000-3.000 euro di onorario nella SRL). Dal punto di vista fiscale e operativo, le due forme sono sostanzialmente identiche: stessa tassazione IRES al 24%, stessa IRAP, stesso regime IVA, stesso obbligo di contabilità ordinaria e bilancio.
Conviene di più la SRLS o il regime forfettario?
Dipende dal tuo fatturato e dalla tua situazione. Il regime forfettario (15% o 5% per i nuovi nel primo quinquennio, con limite di 85.000 euro/anno) ha costi fissi molto più bassi e meno burocrazia. Conviene quasi sempre sotto gli 85.000 euro di ricavi, soprattutto se non hai costi significativi da dedurre e non hai bisogno della responsabilità limitata. La SRLS diventa interessante quando superi il limite forfettario, hai costi reali da dedurre analiticamente, o hai bisogno di strutturare l'attività con soci o per crescere verso una vendita futura.
La SRLS protegge davvero il patrimonio personale?
In linea di principio sì: la responsabilità è limitata al capitale conferito. Ma nella pratica, ci sono due eccezioni importanti. Prima eccezione: se hai firmato fideiussioni personali (garanzie personali) verso banche o fornitori, quella parte non è protetta. Seconda eccezione: se l'amministratore ha gestito la società in modo negligente o doloso (pagamenti preferenziali, mancata ricapitalizzazione quando obbligatoria, false comunicazioni sociali), può essere chiamato a rispondere personalmente. La responsabilità limitata funziona bene solo se la società è gestita correttamente e in modo distinto dalla sfera personale.
Posso aprire una SRLS da solo, senza soci?
Sì, la SRLS unipersonale è perfettamente legale. In quel caso l'unico socio è anche tipicamente l'amministratore. Attenzione: nella SRL e SRLS unipersonale, se il capitale non è stato interamente versato o se non si rispettano certi requisiti pubblicitari, il socio unico può perdere il beneficio della responsabilità limitata e rispondere illimitatamente. Verifica sempre con il commercialista che tutti i requisiti formali siano rispettati.