"IMU Agosto 2026: Scadenza, Chi Paga e Come Calcolare"

Risparmio e contiA cura della Redazione🔄 Aggiornato il 1 luglio 2026⏱ 4 min di lettura

Ogni anno, con l’arrivo dell’estate, in molti si chiedono se agosto porti con sé scadenze fiscali legate all’IMU. La risposta breve è no: agosto 2026 non prevede scadenze IMU dirette per la grande maggioranza dei contribuenti. L’acconto è già stato versato il 16 giugno 2026, mentre il saldo è fissato al 16 dicembre 2026. Vale però la pena fare chiarezza su chi paga, come si calcola l’importo e quali codici tributo usare sul modello F24, così da arrivare preparati all’appuntamento di dicembre.

Scadenze IMU 2026: il calendario completo

L’IMU si paga in due rate fisse ogni anno:

  • Acconto: 16 giugno 2026 (già versato per chi era tenuto a pagare);
  • Saldo: 16 dicembre 2026 (scadenza principale da segnare in agenda).

Ad agosto non scade nulla di ordinario. Fanno eccezione due situazioni particolari:

  • Chi ha accordi di rateizzazione con il Comune per debiti pregressi potrebbe avere rate in scadenza nei mesi estivi: verificare direttamente con l’ente locale;
  • Chi possiede immobili all’estero è soggetto all’IVIE (Imposta sul Valore degli Immobili situati all’Estero), che segue le scadenze del modello Redditi PF (generalmente agosto/novembre se si paga a rate), non l’IMU ordinaria.

Chi paga l’IMU e chi è esente

La regola di base è semplice: l’abitazione principale è esente da IMU, salvo che appartenga alle categorie catastali di lusso (A/1 ville signorili, A/8 ville, A/9 castelli). Chiunque abbia un secondo immobile, un terreno edificabile o un locale commerciale, invece, è tenuto al pagamento.

Tipo di immobile IMU dovuta? Note
Prima casa (categorie ordinarie A/2–A/7, A/11) No — esente Include pertinenze nella misura di una per categoria (C/2, C/6, C/7)
Prima casa categorie lusso (A/1, A/8, A/9) Si applica aliquota ridotta deliberata dal Comune
Seconda casa / abitazione non principale Aliquota ordinaria comunale
Immobile affittato a canone concordato Sì (aliquota ridotta se il Comune delibera) Alcuni Comuni riducono l’aliquota fino al 75%
Terreno agricolo (coltivatori diretti/IAP) No — esente Esenti per coltivatori diretti e IAP; altri terreni agricoli imponibili
Negozi e locali commerciali (C/1) Coefficiente catastale specifico
Immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa No — esente Se adibiti ad abitazione principale dei soci assegnatari

Come calcolare l’IMU: la formula passo per passo

Il calcolo IMU parte dalla rendita catastale indicata nella visura catastale e segue questa formula:

Base imponibile = Rendita catastale × 1,05 × coefficiente categoria

IMU dovuta = Base imponibile × aliquota deliberata dal Comune

I coefficienti catastali principali

Categoria catastale Tipo immobile Coefficiente
A (escluso A/10) Abitazioni 160
A/10 Uffici e studi privati 80
B Collegi, ospizi, caserme 140
C/1 Negozi e botteghe 55
C/2, C/6, C/7 Magazzini, stalle, autorimesse 160
C/3, C/4, C/5 Laboratori, circoli sportivi 140
D (escluso D/5) Opifici, alberghi, teatri 65
D/5 Istituti di credito 80
E Stazioni, porti, fari 45

L’aliquota comunale

L’aliquota base è 0,86% (8,6 per mille). Ogni Comune può modificarla entro i limiti di legge: può ridurla fino allo 0% oppure alzarla fino all’1,06% (10,6 per mille) per le abitazioni non principali. Per conoscere l’aliquota esatta del tuo Comune, consulta la delibera IMU pubblicata sul sito istituzionale comunale o sul portale del Dipartimento delle Finanze (finanze.gov.it, sezione fiscalità locale).

Esempio di calcolo

Seconda casa con rendita catastale 800 euro, categoria A/3, Comune con aliquota 1,06%:

  • Base imponibile: 800 × 1,05 × 160 = 134.400 euro;
  • IMU annua: 134.400 × 1,06% = 1.424,64 euro;
  • Acconto (giugno): 712,32 euro;
  • Saldo (dicembre): differenza tra imposta definitiva e acconto già versato.

Come pagare: modello F24 e codici tributo

Il pagamento avviene tramite modello F24, compilabile e presentabile online attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate (F24 web), la propria banca, le Poste Italiane o tramite il portale MyTax del Comune (dove disponibile). I codici tributo da indicare nella sezione IMU/ALTRI TRIBUTI LOCALI sono:

Tipo di immobile Codice tributo F24
Abitazioni principali di lusso (A/1, A/8, A/9) e pertinenze 3912
Fabbricati rurali ad uso strumentale 3913
Terreni agricoli 3914
Aree fabbricabili 3916
Altri fabbricati (seconde case, negozi, uffici ecc.) 3918
Immobili ad uso produttivo cat. D — quota Stato 3925
Immobili ad uso produttivo cat. D — quota Comune 3930

Nel modello F24 va indicato il codice Comune (codice catastale a 4 caratteri) e l’anno di riferimento (2026). Spunta la casella “acconto” o “saldo” a seconda della rata che stai versando.

Domande frequenti

Ho una seconda casa affittata, devo pagare l’IMU?

Sì. L’affitto non esonera dal pagamento IMU sulla seconda casa. Fanno eccezione i contratti a canone concordato (art. 2, c. 3 L. 431/1998) in Comuni che abbiano deliberato la riduzione dell’aliquota: in quel caso si applica l’aliquota ridotta, non l’esenzione. Verifica la delibera del tuo Comune per conoscere le agevolazioni previste.

Posso pagare l’IMU online senza andare in banca?

Sì. Il modello F24 si presenta online tramite il servizio F24 web dell’Agenzia delle Entrate (con credenziali SPID, CIE o CNS), tramite l’home banking della propria banca o tramite il portale MyTax ove attivato dal Comune. Il pagamento in contanti agli sportelli bancari e postali è ancora possibile ma sempre meno diffuso.

Cosa succede se ho saltato l’acconto del 16 giugno 2026?

Chi non ha versato l’acconto entro il 16 giugno può regolarizzare la posizione tramite ravvedimento operoso, versando l’imposta dovuta più una sanzione ridotta e gli interessi legali. Prima versa la rata mancante, poi calcola sanzione e interessi usando il simulatore sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Più si ritarda, più la sanzione cresce: agisci prima del 16 dicembre 2026 per evitare conseguenze maggiori.

Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale. Le aliquote comunali variano: verifica sempre la delibera del tuo Comune sul portale ufficiale o rivolgiti a un commercialista.

📚 Fonti ufficiali

Le informazioni di questa pagina si basano su fonti istituzionali aggiornate. Per decisioni finanziarie rilevanti, consulta un professionista abilitato.