Guadagnare con Vinted: guida pratica 2026

A cura della Redazione · Aggiornato il 10 agosto 2026 · 11 min di lettura

Vinted è diventata la piattaforma di riferimento per vendere abbigliamento usato in Italia. A differenza di altri marketplace, non applica commissioni ai venditori: i costi li paga l'acquirente tramite una quota di protezione. Questo significa che quello che incassi è quello che intaschi, al netto delle spese di spedizione quando a carico tuo.

Svuotare l'armadio è solo il punto di partenza. Molti utenti hanno trasformato Vinted in una fonte di reddito stabile, acquistando capi alle vendite, al mercato dell'usato o ai saldi, e rivendendoli con margine. Questa guida ti spiega come farlo in modo concreto, dalle foto al fisco.

Come funziona Vinted: le basi prima di vendere

Vinted opera come marketplace peer-to-peer. Pubblichi l'annuncio, l'acquirente paga tramite la piattaforma, tu spedisci il pacco e il denaro viene sbloccato dopo che l'acquirente conferma la ricezione (o dopo 2 giorni automaticamente, se non apre contestazioni).

Punti chiave da capire subito:

  • Zero commissioni per il venditore: Vinted guadagna dalla quota di protezione acquisti (circa 3-8% del prezzo, a carico del compratore).
  • Spedizione integrata: puoi usare le etichette prepagata di Vinted con corrieri convenzionati (BRT, InPost, Poste Italiane). Il costo viene scalato dall'acquirente o da te, in base a come imposti l'annuncio.
  • Sistema di feedback: le valutazioni influenzano la visibilità del tuo profilo. Un profilo con molti feedback positivi vende di più.
  • Prelievo dei fondi: puoi trasferire il saldo sul tuo conto bancario in qualsiasi momento, senza soglie minime.

Prima di vendere, completa il profilo con foto reale, descrizione breve e collegamento al numero di telefono. I profili verificati generano più fiducia e più vendite.

Cosa si vende di più su Vinted: le categorie che convertono

Non tutto vende allo stesso modo. Concentrarsi sulle categorie ad alta domanda è la differenza tra un armadio svuotato in tre mesi e uno svuotato in tre settimane.

Abbigliamento donna e bambino

L'abbigliamento femminile è la categoria più attiva su Vinted Italia. I brand fast fashion (Zara, H&M, Mango) girano velocemente se in buone condizioni e prezzi bassi. I brand di fascia media (Massimo Dutti, & Other Stories, COS) trovano acquirenti disposti a pagare di più. Il lusso accessibile (Max Mara, Liu Jo, Pinko) può generare margini interessanti se acquistato ai saldi o all'outlet.

I vestiti bambino vendono rapidamente perché i bambini crescono e i genitori cercano capi usati poco. Anche qui il brand conta: OVS e Zara Kids vanno bene, Monnalisa e Tartine et Chocolat vanno meglio.

Scarpe e accessori

Le scarpe in buone condizioni vendono molto, ma richiedono foto accurate e onestà sullo stato delle suole. Gli accessori (borse, cinture, sciarpe, occhiali da sole) hanno un buon margine e sono facili da spedire. Le borse di marca, anche non di lusso, trovano acquirenti disposti ad aspettare il prezzo giusto.

Abbigliamento sportivo e athleisure

Nike, Adidas, Lululemon, Gymshark: lo sportivo usato in buone condizioni vende molto e velocemente. Se hai capi sportivi poco usati, prezzali bene e vendono nel giro di giorni.

Intimo e costumi

Vinted permette la vendita di questi articoli, ma devono essere rigorosamente mai indossati (new with tags) o con indicazione chiara dello stato. I costumi da bagno nuovi o quasi nuovi vendono bene, specialmente a primavera.

Come fare foto efficaci: la differenza tra vendere e non vendere

La foto è il primo filtro. Un capo fotografato male si vende a fatica anche se è ottimo. Uno fotografato bene si vende più in fretta e a prezzo più alto.

Attrezzatura e setup

Non serve una reflex. Lo smartphone va benissimo se usi qualche accorgimento:

  • Luce naturale: fotografa vicino a una finestra in una giornata luminosa. Evita flash diretto, che crea riflessi e appiattisce i colori.
  • Sfondo neutro: bianco, grigio chiaro o legno chiaro. Evita moquette, lenzuola colorate, sfondo disordinato.
  • Capo stirato o almeno scuotuto: non vendere con le pieghe evidenti del cassetto. Due minuti di vapore fanno la differenza.

Come fotografare i capi

Per ogni annuncio, fai almeno 4-5 foto:

  1. Capo steso a terra o appeso: vista frontale completa
  2. Vista posteriore
  3. Dettaglio dell'etichetta con taglia e composizione
  4. Dettaglio di eventuali difetti (macchie, sfilacciature): la trasparenza evita contestazioni
  5. Dettaglio del tessuto o del punto più bello (ricami, stampe, bottoni)

Se hai un manichino o puoi indossare il capo, ancora meglio: le foto indossate convertono di più perché mostrano come cade il capo.

Descrizioni e prezzi: come massimizzare le vendite

Scrivere una buona descrizione

La descrizione deve rispondere alle domande che si fa l'acquirente prima di comprare. Includi sempre:

  • Brand e collezione (se la ricordi)
  • Taglia e, se diversa dalla norma, la vestibilità reale ("veste largo", "taglia piccolo")
  • Composizione del tessuto
  • Stato effettivo: mai indossato, usato poche volte, usato ma in ottime condizioni, difetti presenti
  • Misure reali (petto, vita, lunghezza) se sono rilevanti
  • Motivo della vendita: non è obbligatorio, ma "cambio taglia" o "regalo mai usato" rassicura l'acquirente

Evita le descrizioni vaghe come "bellissimo capo in ottimo stato". Sono usate da chiunque e non dicono nulla. Più sei specifico, più l'acquirente si fida.

Stabilire il prezzo giusto

Il prezzo è la leva principale. Cerca annunci simili su Vinted per capire a quanto vengono venduti capi analoghi. Considera tre fattori:

  • Prezzo di acquisto: se stai vendendo roba tua, il tuo obiettivo è recuperare qualcosa; se stai rivendendo, hai un costo da coprire.
  • Stato del capo: nuovo con cartellino vale il 60-70% del prezzo di listino; usato poche volte il 30-50%; usato ma in buone condizioni il 15-30%.
  • Domanda di mercato: un brand trendy in quel momento vale di più; un capo fuori stagione vale meno.

Lascia un margine di trattativa: molti acquirenti usano la funzione "fai un'offerta". Prezza leggermente sopra il minimo che accetteresti.

Gestione delle spedizioni: evitare errori e contestazioni

La spedizione è il momento più delicato della vendita. Un pacco arrivato danneggiato o in ritardo genera contestazioni che bloccano il pagamento e danneggiano il feedback.

Scegliere il corriere giusto

Vinted offre etichette prepagata con BRT (Bartolini), InPost (locker), Poste Italiane e altri. I prezzi sono vantaggiosi rispetto alle tariffe retail. Confronta le opzioni disponibili per peso e dimensione del pacco: per capi leggeri InPost è spesso la scelta più economica; per pacchi più grandi BRT è affidabile.

Imballare bene

Usa buste opache riciclate o buste per e-commerce economiche. Piega il capo con cura, mettilo in un sacchetto di plastica interno se temi l'umidità, poi nella busta esterna. Sigilla bene con nastro da imballaggio. Se è un capo delicato, avvolgilo in carta velina: fa una buona impressione e riduce i danni.

Comunicare con l'acquirente

Spedisci entro i tempi indicati (di solito 5 giorni lavorativi, ma prima è meglio). Inserisci il numero di tracciamento sull'annuncio non appena ce l'hai. Un breve messaggio "spedito oggi, tracciamento caricato" è apprezzato e riduce le richieste di informazioni.

Aspetti fiscali: quando e quanto si paga in Italia nel 2026

Questa è la parte che più crea confusione. La risposta dipende da come vendi e quanto guadagni.

La vendita occasionale di beni personali

Se vendi capi del tuo armadio, non stai realizzando un reddito: stai cedendo beni personali che hai già pagato, spesso a un prezzo inferiore a quello di acquisto. In questo caso non c'è alcun obbligo fiscale. L'Agenzia delle Entrate non tassa la cessione occasionale di beni usati personali in assenza di un'organizzazione commerciale e di un intento speculativo sistematico.

Quando scatta l'obbligo di dichiarare

Il confine si attraversa quando l'attività diventa sistematica e organizzata per produrre reddito: compri capi per rivenderli, lo fai con continuità, hai un volume di vendite significativo. In quel caso l'Agenzia delle Entrate può qualificare l'attività come commerciale e richiedere la dichiarazione dei redditi.

Dal 2023 (recepimento della Direttiva DAC7), le piattaforme come Vinted sono obbligate a segnalare all'Amministrazione Finanziaria i venditori che superano determinate soglie: più di 30 transazioni nel corso dell'anno oppure un ricavato complessivo superiore a 2.000 euro. Sotto queste soglie non c'è segnalazione automatica, ma questo non significa automaticamente esenzione fiscale: conta sempre la natura dell'attività.

Come dichiarare se l'attività è sistematica

Se vendi con continuità e intento di profitto, hai due strade principali:

  • Redditi diversi (vendita occasionale organizzata): se si tratta di attività saltuaria ma con profitto, potresti rientrare nei redditi occasionali. I proventi vanno indicati in dichiarazione dei redditi e tassati secondo le aliquote IRPEF ordinarie: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 50.000 euro, 43% sopra i 50.000 euro.
  • Apertura di partita IVA: se l'attività è continuativa e organizzata, occorre aprire partita IVA con codice ATECO per commercio al dettaglio di abbigliamento usato. Con il regime forfettario si paga il 15% (o il 5% per i primi 5 anni se si è nuovi titolari e si rispettano i requisiti), su un imponibile ridotto dal coefficiente di redditività, fino a un massimo di 85.000 euro di ricavi annui.

Se hai dubbi sulla tua posizione, consulta un commercialista. Il costo di una consulenza è inferiore al rischio di una contestazione dell'Agenzia delle Entrate. Puoi approfondire le regole del regime forfettario e capire come aprire partita IVA se l'attività cresce.

Strategie per aumentare le vendite su Vinted

Ottimizzare la visibilità degli annunci

Vinted premia la frequenza. Pubblicare nuovi annunci regolarmente tiene attivo il profilo e lo rende più visibile nella ricerca. Se hai molti capi da vendere, distribuisci le pubblicazioni nell'arco di più giorni invece di caricare tutto in una volta.

Usa le funzioni di "messa in evidenza" con parsimonia: hanno un costo (in genere detratto dal saldo). Conviene usarle per i capi di valore più alto o quelli che stentano a vendere.

Partecipare alle community e seguire i trend

Vinted ha una sezione social integrata. Seguire utenti con gusti simili ai tuoi, rispondere rapidamente ai messaggi e lasciare feedback positivi contribuisce a costruire un profilo affidabile. Un profilo con molte valutazioni positive e risposta rapida ai messaggi vende significativamente di più.

Gestire i resi e le contestazioni

Vinted ha un sistema di protezione acquisti che favorisce il compratore. Per evitare contestazioni: descrivi i difetti chiaramente, fotografali, imballa bene. Se una contestazione viene aperta nonostante la tua buona fede, rispondi con calma e con le prove (foto, tracciamento). Vinted esamina la situazione e, in caso di descrizione fedele, tutela il venditore.

Vinted come parte di una strategia più ampia

Le entrate da Vinted raramente diventano il reddito principale di qualcuno. Sono però un buon modo per generare liquidità extra con zero investimento iniziale (se vendi roba già tua) o con investimento minimo (se ricompri per rivendere).

Una volta che hai accumulato un po' di liquidità, ha senso pensare a cosa farne. Tenerla ferma sul conto corrente fa perdere potere d'acquisto all'inflazione. Puoi valutare di costruire un fondo di emergenza su un conto deposito, oppure iniziare a investire quella somma. Se sei alle prime armi con gli investimenti, la guida su come iniziare a investire da zero è il punto di partenza giusto.

Chi vuole costruire qualcosa di più strutturato può anche valutare altre forme di guadagno online come il lavoro freelance o l'affiliate marketing, che si affiancano bene a Vinted per chi vuole diversificare le fonti di reddito.

Domande frequenti

Vinted è gratis per i venditori?

Sì, Vinted non applica commissioni ai venditori. Il costo di protezione acquisti (che varia tra il 3% e l'8% circa del prezzo del capo) è sempre a carico dell'acquirente. Il venditore incassa l'intero prezzo dell'annuncio, al netto delle eventuali spese di spedizione se sceglie di offrirle gratuitamente.

Devo dichiarare i guadagni di Vinted al fisco italiano?

Dipende. Se vendi occasionalmente i tuoi indumenti personali senza scopo di lucro sistematico, non ci sono obblighi fiscali. Se invece acquisti capi per rivenderli con profitto in modo continuativo, l'attività può essere qualificata come commerciale e va dichiarata. Dal 2023, Vinted segnala all'Agenzia delle Entrate i venditori con più di 30 transazioni o oltre 2.000 euro di ricavi annui. In caso di dubbio, consulta un commercialista.

Qual è la categoria che vende meglio su Vinted Italia?

L'abbigliamento femminile è la categoria con il maggiore volume di vendite. Seguono l'abbigliamento bambino, le scarpe e gli accessori. I brand fast fashion (Zara, H&M) vendono rapidamente a prezzi bassi; i brand di fascia media e i capi sportivi (Nike, Adidas, Lululemon) possono garantire margini migliori.

Come posso aumentare la visibilità dei miei annunci su Vinted?

Pubblica annunci con foto di qualità (luce naturale, sfondo neutro, almeno 4-5 scatti), descrizioni dettagliate e prezzi competitivi. Mantieni il profilo attivo pubblicando nuovi annunci regolarmente. Rispondi rapidamente ai messaggi. Accumula feedback positivi spedendo in tempi rapidi e imballando con cura. Usa le promozioni a pagamento solo per i capi di maggior valore.

Posso usare Vinted come lavoro principale?

Alcune persone lo fanno, ma richiede organizzazione e volume. Chi trasforma Vinted in attività principale acquista stock regolarmente (mercatini, outlet, vendite estate), gestisce decine di annunci contemporaneamente e ottimizza i processi di fotografia e spedizione. A quel punto, però, è necessario aprire partita IVA e operare in modo regolare. Il regime forfettario, con l'aliquota al 15% (5% per i primi anni con i requisiti), è spesso la soluzione più conveniente per chi parte.