Il bonus mamma — tecnicamente "esonero contributivo per le lavoratrici madri" — è una delle misure più concrete introdotte negli ultimi anni a favore delle famiglie italiane. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e confermato con modifiche nel 2025-2026, consente alle mamme lavoratrici dipendenti con due o più figli di ricevere uno stipendio netto più alto senza alcuna azione diretta da parte loro: l'esonero è automatico e viene applicato in busta paga dal datore di lavoro.
Chi ha diritto al bonus mamma nel 2026?
L'esonero contributivo spetta alle lavoratrici dipendenti che soddisfano queste condizioni:
Mamme con 3 o più figli
Esonero del 100% dei contributi previdenziali IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti) a carico della lavoratrice, applicabile fino al mese del compimento del 18° anno di età del terzo figlio. Questo beneficio si applica indipendentemente dal tipo di contratto (tempo indeterminato o determinato, anche part-time).
Mamme con 2 figli
Esonero del 100% dei contributi IVS a carico della lavoratrice, applicabile fino al mese del compimento del 10° anno di età del secondo figlio. Per questa fascia è richiesto il contratto a tempo indeterminato (i contratti a termine non danno diritto all'esonero per la misura a 2 figli, salvo aggiornamenti normativi — verifica sul sito INPS).
Cosa si risparmia concretamente
I contributi IVS a carico della lavoratrice ammontano mediamente al 9,19% della retribuzione lorda imponibile. L'esonero al 100% significa che quella quota — che prima veniva trattenuta in busta paga — rimane invece nelle tasche della lavoratrice.
| RAL annua lorda | Retribuzione mensile lorda | Risparmio mensile stimato | Risparmio annuo stimato |
|---|---|---|---|
| €25.000 | ~€1.923 | ~€177 | ~€2.120 |
| €30.000 | ~€2.308 | ~€212 | ~€2.550 |
| €40.000 | ~€3.077 | ~€283 | ~€3.390 |
Nota: i valori sono stime indicative basate sull'aliquota IVS 9,19%. L'importo esatto dipende dalla retribuzione imponibile e può variare in base al contratto collettivo.
Come funziona in busta paga
La lavoratrice non deve fare nulla direttamente con l'INPS. Il processo è il seguente:
- La lavoratrice comunica al datore di lavoro di avere i requisiti (numero di figli, età, codici fiscali dei figli)
- Il datore di lavoro verifica i requisiti e applica l'esonero nel cedolino paga dal mese successivo
- Il datore recupera le somme esonerate dall'INPS tramite il conguaglio contributivo mensile (F24 ridotto)
- La lavoratrice riceve lo stipendio già maggiorato dell'importo esonerato
Non serve fare domanda all'INPS: è sufficiente la comunicazione interna al datore di lavoro. Conserva la documentazione (certificati di nascita o CF dei figli) nel caso di eventuali verifiche.
Effetti sulla pensione futura
Questo è uno dei punti più importanti che preoccupa le lavoratrici: l'esonero contributivo riduce i contributi versati e quindi la pensione futura? No. La norma prevede che i contributi non versati dalla lavoratrice vengano integrati dallo Stato con contribuzione figurativa, accreditata sulla posizione INPS della lavoratrice esattamente come se fossero stati versati. La pensione futura non subisce alcuna penalizzazione.
Differenze rispetto al 2024
Il bonus mamma ha subito modifiche nell'arco di tre anni:
| Anno | 2 figli | 3+ figli | Tipo contratto |
|---|---|---|---|
| 2024 | Esonero 60% IVS fino al 10° anno del 2° figlio | Esonero 100% IVS fino al 18° anno del 3° figlio | Solo tempo indeterminato |
| 2025 | Esonero 100% IVS fino al 10° anno del 2° figlio | Esonero 100% IVS fino al 18° anno del 3° figlio | TI per 2 figli; qualsiasi per 3+ |
| 2026 | Confermato 100% | Confermato 100% | Verificare INPS per aggiornamenti |
Bonus per mamme lavoratrici autonome
Le lavoratrici autonome (artigiane, commercianti, professioniste con partita IVA) non rientrano in questa misura specifica, ma possono beneficiare di agevolazioni separate:
- Esonero contributivo INPS per artigiane e commercianti che partoriscono: riduzione dei contributi fissi per l'anno del parto e i 12 mesi successivi (misura introdotta con Legge di Bilancio 2024, verifica conferma 2026 sul sito INPS)
- Regime forfettario: le contribuenti forfettarie con figli a carico beneficiano del coefficiente di redditività ridotto — non è un bonus specifico per mamme, ma riduce la base imponibile
- Maternità INPS: anche le lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata o agli ordini professionali hanno diritto all'indennità di maternità — verifica i requisiti contributivi specifici
Il bonus mamma riduce la mia pensione futura?
No. I contributi non versati vengono integrati con contribuzione figurativa a carico dello Stato. La tua posizione INPS viene accreditata come se li avessi versati. Puoi verificarlo sul tuo estratto conto INPS (accessibile tramite SPID su inps.it).
Vale anche per le lavoratrici part-time?
Sì per le mamme con 3+ figli (qualsiasi tipo di contratto). Per le mamme con 2 figli è richiesto il tempo indeterminato, ma non ci sono esclusioni per il part-time a tempo indeterminato: anche un contratto part-time TI dà diritto all'esonero, calcolato sulla retribuzione imponibile effettiva.
Cosa succede se cambio lavoro durante il periodo di esonero?
Il beneficio segue la lavoratrice, non il datore di lavoro. Cambiando lavoro, comunichi i tuoi requisiti al nuovo datore che applicherà l'esonero. Se passi a un contratto a termine (e hai solo 2 figli), potresti perdere il diritto fino al successivo contratto a tempo indeterminato — verifica la normativa aggiornata.
Le informazioni sono aggiornate a luglio 2026. Verifica sempre le condizioni aggiornate su INPS.it e Agenzia delle Entrate prima di fare domanda o di compilare la dichiarazione dei redditi.
Approfondimenti: calcolatore stipendio netto, detrazioni figli a carico 2026, assegno unico universale 2026.