Bonus asilo nido 2026: importi, requisiti e come fare domanda

Il bonus asilo nido è un contributo INPS che rimborsa in parte le rette pagate per i figli under 3 iscritti a un asilo nido (pubblico o privato) o che restano a casa per gravi patologie croniche. Dal 2024 il bonus è diventato più generoso per le famiglie con più figli e un ISEE favorevole. Vediamo come funziona nel 2026, quanto spetta e come richiederlo.

Importi del bonus asilo nido 2026

Il bonus varia in base all'ISEE del nucleo familiare e al numero di figli:

Bonus asilo nido 2026 — importi per fascia ISEE
Fascia ISEEImporto annuoRimborso mensile (su 11 mesi)
≤ €25.000€3.600~€327/mese
€25.001 – €40.000€2.100~€191/mese
> €40.000 (o senza ISEE)€900~€82/mese

Il contributo massimo è di €3.600/anno per i figli con ISEE ≤ €25.000. Attenzione: l'importo viene erogato come rimborso delle spese effettivamente sostenute — non si riceve il contributo in anticipo, ma si presentano le ricevute delle rette pagate e l'INPS rimborsa fino al limite della propria fascia.

Bonus potenziato per il secondo figlio (dal 2024)

Per le famiglie con almeno un figlio di età inferiore a 10 anni e un ISEE ≤ €40.000, il bonus per il secondo figlio e successivi può arrivare a €3.600 indipendentemente dalla fascia ISEE (purché l'ISEE non superi €40.000). Questo potenziamento è stato introdotto per incentivare la natalità e aiutare le famiglie numerose. Verifica la normativa aggiornata sul sito INPS prima di fare domanda.

Chi può richiedere il bonus

Il bonus asilo nido spetta ai genitori (o chi esercita la potestà genitoriale) con:

  • Figlio di età inferiore a 3 anni (fino al compimento del terzo anno)
  • Figlio iscritto a un asilo nido pubblico o privato autorizzato
  • Oppure figlio con gravi patologie croniche che rende impossibile la frequenza al nido (in questo caso il contributo è per l'assistenza domiciliare)
  • Residenza in Italia
  • Cittadinanza italiana, UE o permesso di soggiorno valido (per extra-UE)

Non c'è un limite di reddito per accedere al bonus: anche le famiglie senza ISEE (o con ISEE molto alto) possono richiederlo, ma ricevono il contributo minimo di €900.

Come funziona il rimborso

Il meccanismo è a rimborso mensile:

  1. Fai domanda all'INPS (una sola volta all'anno, entro il 31 dicembre)
  2. Ogni mese, dopo aver pagato la retta, carichi la ricevuta di pagamento sul portale INPS
  3. L'INPS verifica la ricevuta e accredita il rimborso sul tuo IBAN entro 30-45 giorni
  4. Il rimborso copre fino all'importo massimo della tua fascia (non può superare la retta effettivamente pagata)

Il bonus è erogato per un massimo di 11 mensilità per anno solare (non agosto — il nido è solitamente chiuso). Se il figlio compie 3 anni durante l'anno, il bonus cessa dal mese del compleanno.

Come fare domanda all'INPS

La domanda si presenta esclusivamente online tramite:

  • INPS.it → MyINPS → Prestazioni → Bonus asilo nido: con SPID o CIE
  • Contact center INPS (803 164 da fisso, 06 164 164 da cellulare): l'operatore ti assiste nella compilazione
  • Patronato o CAF: fanno la domanda gratuitamente per tuo conto

La domanda può essere presentata dal 1° gennaio al 31 dicembre dell'anno in corso. Non c'è una scadenza anticipata, ma più tardi fai domanda, più mensilità perdi: il bonus non è retroattivo per i mesi antecedenti alla domanda (salvo eccezioni nei primi mesi dell'anno — verifica le istruzioni INPS aggiornate).

Documenti necessari per la domanda

  • SPID o CIE per accedere al portale INPS
  • Codice fiscale del figlio
  • Attestazione ISEE 2026 in corso di validità (non obbligatoria per la fascia €900, ma necessaria per le fasce superiori)
  • IBAN del conto su cui ricevere il rimborso
  • Dati dell'asilo nido: codice fiscale della struttura, denominazione, indirizzo

Per il caricamento delle ricevute mensili: la ricevuta deve indicare il mese di riferimento, l'importo pagato, i dati del pagante e i dati della struttura. Conserva gli originali.

Bonus asilo nido e detrazione IRPEF: si cumulano?

Sì, con alcune attenzioni. Le rette di asilo nido sono detraibili al 19% nel 730 (codice spesa E32, fino a €632/figlio). Ma la detrazione IRPEF si applica solo sulla quota di retta non rimborsata dal bonus INPS. Esempio: retta annua €4.000, bonus INPS ricevuto €2.100 (fascia media) → puoi detrarre il 19% su €1.900 (la parte non rimborsata) fino al massimo di €632, quindi ottieni una detrazione di €120 aggiuntiva. Non si può detrarre la stessa spesa due volte.

Differenze con il bonus bebè e l'assegno unico

  • Assegno unico universale: contributo mensile per ogni figlio under 21 a carico, erogato automaticamente (se richiesto). Non copre le spese del nido, ma si cumula con il bonus asilo nido
  • Bonus bebè: era un bonus una tantum all'nascita, soppresso dall'introduzione dell'assegno unico nel 2022
  • Bonus asilo nido: rimborso delle rette, specifico per figli under 3. Non si sovrappone all'assegno unico, quindi si percepiscono entrambi contemporaneamente

Il bonus spetta anche se l'asilo è pubblico a contributo zero?

No. Il bonus rimborsa le rette effettivamente pagate. Se il tuo comune ti ha assegnato un posto gratuito all'asilo nido pubblico e non paghi nulla, non hai diritto al bonus (non c'è spesa da rimborsare). Se paghi una retta agevolata (anche molto bassa), il rimborso sarà proporzionale a quanto pagato e non potrà superare la retta stessa.

Cosa succede se non ho presentato la domanda a inizio anno?

Il bonus non è retroattivo sulle mensilità precedenti alla domanda (in linea generale). Puoi però fare domanda in qualsiasi momento entro il 31 dicembre: riceverai il rimborso per le mensilità a partire dalla data di accettazione della domanda fino a fine anno. Alcune precisazioni INPS consentono eccezioni per i primissimi mesi dell'anno — controlla le istruzioni aggiornate sul sito INPS al momento della domanda.

Il bonus vale anche per le sezioni primavera (24-36 mesi)?

Sì. Le sezioni primavera che accolgono bambini tra i 24 e i 36 mesi, autorizzate e collegate a scuole dell'infanzia, rientrano tra le strutture ammesse al bonus asilo nido. Verifica che la struttura sia autorizzata e che abbia un codice fiscale valido da indicare nella domanda.

Le informazioni sono aggiornate a luglio 2026. Verifica sempre le condizioni aggiornate su INPS.it e Agenzia delle Entrate prima di fare domanda o di compilare la dichiarazione dei redditi.

Approfondimenti: assegno unico universale 2026, detrazioni spese scolastiche 2026, bonus mamma 2026, ISEE universitario 2026.