I 30 termini che ogni founder deve conoscere
Il mondo delle startup usa un linguaggio specifico che mescola inglese, finanza e product management. Conoscere questi termini non è solo una questione di forma: ti permette di comunicare correttamente con investitori, acceleratori e partner.
- ARR e MRR misurano i ricavi ricorrenti — la metrica base per le startup SaaS
- CAC e LTV insieme determinano la sostenibilità del modello: LTV deve essere almeno 3× il CAC
- Runway = mesi di vita rimasti. Sotto 6 mesi: fundraising immediato o riduzione dei costi
- SAFE e convertible note sono i strumenti di investimento pre-seed più comuni in Italia
- Vesting e cliff proteggono tutti i soci in caso di uscita anticipata di un fondatore
Metriche di business
ARR — Annual Recurring Revenue
Ricavi ricorrenti annualizzati. Per un SaaS, è la somma dei contratti attivi × 12 (se mensili). È la metrica principale per valutare startup SaaS nei round di crescita.
MRR — Monthly Recurring Revenue
Versione mensile dell'ARR. MRR = ARR / 12. Traccia l'andamento mese per mese per vedere crescita, churn e espansione.
CAC — Customer Acquisition Cost
Costo totale (marketing + vendite + salari commerciali) diviso per il numero di nuovi clienti acquisiti nel periodo. Un CAC alto che non si abbassa nel tempo è un segnale di allarme.
LTV — Lifetime Value
Valore totale generato da un cliente per tutta la durata del rapporto. Calcolo base: ARPU (ricavo medio per utente) × durata media del cliente. Il rapporto LTV/CAC deve essere almeno 3:1 per un modello sostenibile.
Churn rate
Percentuale di clienti o ricavi persi in un dato periodo. Churn mensile del 5% = stai perdendo metà della base clienti in meno di 15 mesi. Il churn è il nemico principale della crescita SaaS.
NRR — Net Revenue Retention
Ricavi ricorrenti dai clienti esistenti nel periodo corrente diviso per lo stesso gruppo nel periodo precedente. NRR sopra 100% significa che i clienti espandono l'utilizzo più velocemente di quanto churning. È il segnale più forte di PMF per i SaaS B2B.
Burn rate
Quanto denaro spende la startup ogni mese. Distingui gross burn (spesa totale) da net burn (spesa totale meno ricavi). Il net burn è quello che conta per il runway.
Runway
Mesi di vita rimasti con il cassa attuale al tasso di burn attuale. Runway = cassa / net burn mensile. Sotto 6 mesi: inizia subito il fundraising o taglia i costi.
Unit economics
I numeri di profittabilità a livello di singolo cliente o transazione: CAC, LTV, margine di contribuzione, payback period. Buone unit economics sono il prerequisito per scalare.
Finanziamento e struttura societaria
Pre-seed
Prima fase di finanziamento, tipicamente da angel investor, acceleratori o 3F. Ticket da €10.000 a €500.000. L'obiettivo è costruire l'MVP e validare le prime ipotesi.
Seed round
Primo round formale con fondi istituzionali (VC early stage, seed fund). In Italia tipicamente €500.000–2.000.000. L'obiettivo è raggiungere il product-market fit.
Serie A, B, C...
Round successivi di crescita con ticket crescenti. Serie A in Italia: generalmente €2M–10M. Serie B: €10M–30M+. Ogni round richiede metriche di crescita più solide.
Valutazione pre-money e post-money
Pre-money: valore della startup prima dell'investimento. Post-money: pre-money + nuovo capitale investito. Se un VC investe €1M su una valutazione pre-money di €4M, il post-money è €5M e il VC detiene il 20%.
Diluzione
Riduzione percentuale della partecipazione di un socio a seguito di un nuovo round. Se possiedi il 50% prima di un round che crea nuove quote, dopo potresti avere il 35-40% a seconda dei termini. La diluzione è normale e accettabile se la valutazione cresce.
SAFE — Simple Agreement for Future Equity
Strumento di investimento pre-equity: l'investitore dà denaro ora e riceve equity in un round futuro a condizioni predeterminate (valuation cap e/o discount). Più semplice e rapido di un round formale. Molto usato in fase pre-seed.
Convertible note
Prestito che si converte in equity a determinate condizioni (di solito al prossimo round). Simile al SAFE ma tecnicamente è debito con interessi. Meno comune del SAFE per i round seed italiani recenti.
Term sheet
Documento non vincolante (o vincolante solo per alcune clausole) che specifica i termini principali di un investimento: valutazione, importo, tipo di strumento, diritti speciali (liquidation preference, pro-rata, anti-dilution, board seat). La negoziazione del term sheet è critica.
Liquidation preference
Diritto degli investitori a essere rimborsati (di solito 1× l'investito) prima che qualsiasi valore residuo sia distribuito ai soci comuni in caso di exit o liquidazione. Con partecipazione (participating) l'investitore prende sia la preference che la quota pro-rata; senza (non-participating) deve scegliere.
Pro-rata rights
Diritto dell'investitore di partecipare ai round successivi per mantenere la propria percentuale di ownership. Importante per VC e angel che vogliono seguire le aziende in portafoglio.
Struttura del team e incentivi
Vesting
Meccanismo per cui l'equity dei soci si "guadagna" progressivamente nel tempo. Schema tipico: 4 anni con cliff di 12 mesi. Se un co-founder lascia dopo 8 mesi (prima del cliff), perde tutta l'equity. Protegge l'azienda e gli altri soci.
Cliff
Periodo iniziale durante il quale non matura nessuna equity. Di solito 12 mesi. Se il cliff è di 12 mesi su un vesting di 4 anni, al mese 12 si matura il 25% dell'equity in una volta sola e poi linearmente nei 36 mesi successivi.
Stock option
Diritto (non obbligo) di acquistare quote della società a un prezzo predeterminato (strike price) entro una certa data. Per le startup innovative italiane il trattamento fiscale è agevolato: tassazione alla vendita, non all'assegnazione.
Work for equity
Retribuzione in equity anziché in denaro, per consulenti, advisor o dipendenti nelle prime fasi. Fiscalmente agevolato per le startup innovative italiane.
Product e crescita
DAU/MAU
Daily/Monthly Active Users. Il rapporto DAU/MAU misura la "stickiness" del prodotto: quanto frequentemente gli utenti tornano. Un ratio del 20-30%+ per prodotti a uso quotidiano è un buon segnale.
Cohort analysis
Analisi del comportamento di gruppi di utenti acquisiti nello stesso periodo nel tempo. Fondamentale per capire la retention reale: le curve di retention per coorte mostrano se il prodotto migliora (le coorte più recenti trattengono meglio) o peggiora.
PMF — Product-Market Fit
Il momento in cui il prodotto soddisfa una domanda reale del mercato in modo sufficiente da generare crescita organica. Vedi la guida dettagliata al product-market fit.
TAM/SAM/SOM
Total Addressable Market (tutto il mercato teorico) / Serviceable Addressable Market (la porzione raggiungibile con il tuo modello) / Serviceable Obtainable Market (quello che puoi realisticamente catturare nei prossimi 3-5 anni). Usati nel pitch deck.
GTM — Go-to-Market
Strategia di ingresso nel mercato: chi colpisci, con quale messaggio, attraverso quali canali e a quale prezzo. Vedi la guida completa alla GTM strategy per startup.
Per mettere in pratica questi concetti, esplora la sezione startup completa di iofacciosoldi.com o parti dalle basi con come creare una startup in Italia.