Il secondo acconto IRPEF 2026 scade il 30 novembre 2026 per autonomi e partite IVA. L'importo è pari al 60% dell'IRPEF dell'anno precedente (metodo storico) o al 60% di quella stimata per il 2026 (metodo previsionale). I lavoratori dipendenti pagano invece tramite trattenuta in busta paga a novembre, senza necessità di presentare l'F24.
Differenza tra primo e secondo acconto IRPEF
| Acconto | Scadenza | Percentuale | Codice F24 |
|---|---|---|---|
| Primo acconto | 30 giugno / 16 luglio | 40% | 4033 |
| Secondo acconto | 30 novembre | 60% | 4034 |
In totale, i due acconti coprono il 100% dell'IRPEF dell'anno precedente (o stimata). Se si è già versato il primo acconto (40%), il secondo coprirà il restante 60%. Il saldo definitivo si calcola con la dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.
Come si calcola il secondo acconto
Metodo storico
60% dell'IRPEF netta risultante dalla dichiarazione dei redditi 2025 (rigo RN34 del Modello Redditi 2025, al netto di detrazioni e crediti). È il metodo predefinito: semplice, sicuro, nessun rischio di sanzioni per sottostima.
Metodo previsionale
60% dell'IRPEF stimata per il 2026. Conviene quando il reddito 2026 è significativamente inferiore al 2025, evitando di anticipare un importo eccessivo. Rischio: se la stima risulta troppo bassa rispetto al dovuto effettivo, si applicano sanzioni e interessi sulla differenza.
Il metodo previsionale è particolarmente indicato per:
- Professionisti con anno in calo netto rispetto al precedente
- Chi ha perso un cliente principale o ha avuto interruzioni d'attività
- Chi ha cambiato regime fiscale (es. passaggio a forfettario)
- Chi prevede detrazioni significative non presenti nell'anno precedente
Stima l'IRPEF 2026 con il nostro calcolatore IRPEF prima di scegliere il metodo.
Partite IVA in regime forfettario
Per i contribuenti forfettari, il calcolo è diverso: l'imposta sostitutiva si calcola sull'imponibile forfettario (ricavi × coefficiente di redditività) al 15% (o 5% per i primi 5 anni). Il secondo acconto è pari al 60% dell'imposta sostitutiva dell'anno precedente.
Esempio: ricavi 2025 = €40.000, coefficiente 78% (professioni), imposta sostitutiva = €40.000 × 78% × 15% = €4.680. Secondo acconto novembre = €4.680 × 60% = €2.808.
Usa il calcolatore del regime forfettario per verificare il tuo calcolo.
Come pagare: F24 novembre
Il versamento avviene tramite modello F24 — online (home banking, portale AdE) o tramite banca/posta/commercialista. Nella sezione "Erario":
- Codice tributo: 4034
- Anno di riferimento: 2026
- Importo: secondo acconto calcolato con il metodo scelto
I dipendenti non devono fare nulla: la trattenuta viene effettuata dal datore di lavoro nella busta paga di novembre.
Cosa fare se non si hanno i fondi a novembre
L'acconto IRPEF non può essere rateizzato. Se non si dispone dell'importo entro il 30 novembre, le opzioni sono:
- Ravvedimento operoso — pagare dopo la scadenza con sanzione ridotta (0,1% al giorno nei primi 14 giorni, 1,5% entro 30 giorni, 1,67% entro 90 giorni) più interessi legali
- Metodo previsionale ribassato — se si stima un reddito 2026 inferiore, si può versare legittimamente meno del 60% storico. Ma la stima deve essere documentata e difendibile
Non pagare e ignorare la scadenza porta a sanzioni del 30% dell'importo non versato in caso di accertamento. Il ravvedimento operoso, se fatto tempestivamente, è sempre più conveniente.
Consulta lo scadenzario fiscale 2026 per tenere sotto controllo tutte le altre scadenze dell'anno.
FAQ
Il secondo acconto si paga sempre il 30 novembre?
Sì, salvo proroghe ufficiali (frequenti ma non garantite). Negli ultimi anni il governo ha spesso prorogato la scadenza per determinate categorie (es. contribuenti ISA), ma non è automatico. Non fare affidamento su proroghe che non siano state ufficialmente deliberate.
Come funziona l'acconto per chi ha aperto la partita IVA nel 2026?
Se non hai presentato dichiarazione dei redditi per il 2025 (primo anno di attività), non hai base storica. Non sei tenuto al versamento degli acconti per il primo anno. Dal secondo anno in poi, scatta l'obbligo.
Posso portare in compensazione l'acconto con crediti fiscali?
Sì. Se hai crediti fiscali (es. crediti IVA, crediti da dichiarazioni precedenti), puoi compensarli nell'F24 con l'importo del secondo acconto. La compensazione avviene nella stessa riga dell'F24, indicando l'importo in "crediti" e l'imposta da pagare in "debiti".
Cosa succede se uso il metodo previsionale e sbaglio la stima?
Se versi meno del dovuto, sulla differenza si applicano le sanzioni da ravvedimento operoso (se paghi prima dell'accertamento) o le sanzioni ordinarie (30%) in caso di controllo. Tieni documentazione del ragionamento che ha portato alla stima ribassata.