Resto al Sud 2026: come funziona per startup e nuove imprese
Resto al Sud è l'incentivo Invitalia pensato per chi vuole avviare o ampliare un'attività imprenditoriale nelle regioni del Mezzogiorno. Dopo le modifiche introdotte dal 2021 in poi, il programma è oggi accessibile anche agli under 55 (non più solo under 46) e copre un ventaglio più ampio di settori.
- Target: persone fisiche e società under 55 nelle regioni del Sud
- Importo: €50k–€200k per persone fisiche; fino a €300k per società
- Struttura: 50% fondo perduto + 50% finanziamento a tasso zero
- Regioni ammesse: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia + zone sisma
- Procedura: domanda online su invitalia.it, sportello aperto
Chi può fare domanda
Possono accedere a Resto al Sud:
- Persone fisiche con età compresa tra 18 e 55 anni (non compiuti alla data di domanda)
- Società in cui tutti i soci rispettano il requisito anagrafico
- Liberi professionisti e lavoratori autonomi (dal 2021)
- Residenti o con impegno a trasferire la residenza nelle regioni ammesse entro 60 giorni dalla concessione
Il requisito di residenza è importante: devi risiedere nella regione ammessa oppure impegnarti formalmente a farlo. La sede operativa dell'attività deve essere nelle stesse aree geografiche.
Importi e struttura del finanziamento
L'agevolazione si compone di due parti distinte:
| Beneficiario | Fondo perduto (50%) | Finanziamento tasso 0% (50%) | Totale max |
|---|---|---|---|
| Persone fisiche / ditte individuali | Fino a €100k | Fino a €100k | €200k |
| Società (più soci) | Fino a €150k | Fino a €150k | €300k |
Il finanziamento a tasso zero va restituito in 8 anni, con 2 anni di preammortamento. Non ci sono garanzie reali richieste sul finanziamento agevolato.
Settori ammessi e settori esclusi
Sono ammessi tutti i settori produttivi, con alcune eccezioni:
- Ammessi: produzione di beni, artigianato, manifattura, servizi alle imprese e alle persone, turismo, ristorazione, commercio all'ingrosso, professioni ordinistiche (dal 2021)
- Esclusi: commercio al dettaglio, intermediazione finanziaria e assicurativa, agricoltura primaria, pesca, intermediazione immobiliare
Per startup innovative che ricadono nei settori ammessi, Resto al Sud può essere un primo finanziamento interessante, anche combinabile in certi casi con il Fondo di Garanzia PMI sulla quota bancaria.
Come presentare la domanda
- Accedi al portale invitalia.it con SPID o CNS e vai alla sezione "Resto al Sud"
- Compila il modulo online: dati personali, descrizione dell'attività, piano di investimento
- Allega: documento d'identità, business plan, preventivi di spesa, eventuale documentazione societaria
- Invitalia effettua istruttoria formale (verifica requisiti) e poi valutazione di merito
- In caso di esito positivo, ricevi la lettera di concessione e firmi il contratto
- Le erogazioni avvengono in base agli stati di avanzamento e alla rendicontazione delle spese
Cosa finanzia: le spese ammissibili
Le spese ammissibili includono: attrezzature, macchinari, arredi e allestimenti; software e tecnologie digitali; ristrutturazione e adeguamento dei locali; spese per start-up aziendale (consulenze, formazione, brevetti) nel limite del 30% del totale; scorte nella misura massima del 40% per attività commerciali ammesse.
Resto al Sud vs Smart&Start: quale scegliere
Se la tua startup ha forte componente innovativa e un piano di investimento superiore a €200k, Smart&Start offre importi più elevati e quota a fondo perduto comparabile. Resto al Sud è più adatto a chi avvia un'attività artigianale, di servizi o turistica nelle regioni del Sud, senza necessariamente un profilo tecnologico spiccato.
Per la panoramica di tutti i bandi startup 2026 disponibili in Italia, inclusi i fondi europei, consulta la guida completa.