Quotarsi in Borsa come startup: Euronext Growth Milan nel 2026

A cura della Redazione · Aggiornato il 1 luglio 2026 · 3 min di lettura

Euronext Growth Milan: il mercato per le PMI innovative

Euronext Growth Milan (EGM), ex AIM Italia, è il mercato azionario di Borsa Italiana dedicato alle PMI e alle startup in fase di crescita. È un sistema multilaterale di negoziazione (MTF) e non un mercato regolamentato in senso stretto, il che significa requisiti di ammissione più flessibili rispetto al mercato principale (MTA/Euronext Milan).

Sull'EGM sono quotate circa 200 società — mix di PMI industriali mature e startup tech in crescita. Per molte startup italiane con fatturato tra €5 e €30 milioni, l'EGM è la prima finestra sul mercato dei capitali pubblici.

Requisiti per la quotazione su EGM

I requisiti di ammissione all'EGM sono meno stringenti del mercato principale, ma non inesistenti:

  • Flottante minimo: almeno il 10% del capitale deve essere distribuito al pubblico in fase di IPO
  • Capitalizzazione minima teorica: non c'è una soglia fissa, ma in pratica sotto i €5-8 milioni di capitalizzazione il mercato secondario è troppo illiquido per essere utile
  • Bilanci certificati: almeno 2 anni di bilanci certificati da una società di revisione (per le startup con meno storia, esistono deroghe con certificazione dell'ultimo bilancio)
  • Nominated Adviser (Nomad): una figura obbligatoria che accompagna la società per tutta la durata della quotazione. Il Nomad valuta l'adeguatezza della società alla quotazione e ne diventa responsabile verso il mercato
  • Lock-up dei soci di controllo: solitamente 12 mesi dalla quotazione
In sintesi: quotarsi su Euronext Growth Milan
  • Flottante minimo: 10% del capitale
  • Costi IPO totali: circa €300.000-800.000 (legale, revisione, banca, Nomad, comunicazione)
  • Tempi del processo: 6-12 mesi dall'inizio dei lavori
  • Nomad: figura obbligatoria e responsabile verso il mercato
  • Raccolta tipica su EGM: €5-30 milioni per startup tech in crescita
  • SPAC: alternativa per startup mature che evita il roadshow classico

I costi reali di un'IPO su EGM

I costi di un'IPO su Euronext Growth Milan sono significativi e spesso sottostimati. Le voci principali:

  • Commissioni banca/collocatore: solitamente 3-6% della raccolta
  • Nomad fees: €80.000-150.000 per il processo di ammissione, poi una fee annua di €40.000-80.000
  • Advisor legale: €80.000-200.000 (due diligence, prospetto informativo)
  • Revisione contabile: €30.000-80.000 per la due diligence contabile e il comfort letter
  • Comunicazione finanziaria e IR: €30.000-80.000 per il lancio
  • Borsa Italiana fees: circa €15.000-30.000

Il totale si aggira tra €300.000 e €800.000, più i costi di compliance annuali post-quotazione (€100.000-200.000 l'anno tra Nomad, revisore, comunicazione IR e adempimenti regolatori).

Il processo: 6-12 mesi dall'inizio alla campana

Il processo di quotazione su EGM si sviluppa in fasi:

  1. Preparazione interna (2-3 mesi): selezione del team di advisor (Nomad, banca, legale, revisore), audit della struttura societaria, preparazione del piano industriale e del modello finanziario
  2. Due diligence (2-3 mesi): verifica legale, fiscale e contabile da parte degli advisor; redazione del documento di ammissione (equivalente del prospetto per EGM)
  3. Pre-marketing e roadshow (1-2 mesi): incontri con investitori istituzionali e family office, raccolta di manifestazioni di interesse, fissazione del prezzo di offerta
  4. Ammissione e collocamento (2-4 settimane): pubblicazione del documento di ammissione, raccolta ordini, allocazione, prima giornata di negoziazione

SPAC: l'alternativa alla quotazione tradizionale

Le SPAC (Special Purpose Acquisition Company) sono veicoli quotati in Borsa che raccolgono capitali con l'obiettivo di acquisire una società privata entro un certo termine (solitamente 24 mesi). Per una startup matura che vuole quotarsi, l'operazione con una SPAC è un'alternativa al classico roadshow.

Il vantaggio principale: la startup negozia privatamente le condizioni con la SPAC (valutazione, struttura dell'operazione) invece di affidarsi al mercato. Lo svantaggio: le SPAC hanno avuto performance post-quotazione molto variabili e gli investitori istituzionali guardano le business combination SPAC con maggiore cautela rispetto al picco del 2020-2021.

Per startup che non sono ancora pronte per l'IPO ma cercano capitali di crescita, le alternative includono i round di funding privati, i fondi VC italiani e europei e i bandi pubblici. La quotazione in Borsa è un traguardo, non un punto di partenza.