Quanto costa la pratica di successione

A cura della Redazione · Aggiornato il 29 giugno 2026 · 4 min di lettura

Gestire una successione significa affrontare una serie di adempimenti burocratici e fiscali che, sommati, possono pesare in modo significativo sul patrimonio ereditato. In linea generale, il costo complessivo di una pratica di successione varia da poche centinaia di euro fino a decine di migliaia, a seconda di tre fattori principali: il valore e la composizione dell'asse ereditario, il grado di parentela tra il defunto e gli eredi, e la scelta di affidarsi a un professionista oppure di procedere in autonomia.

Una successione senza immobili e con eredi diretti può costare meno di 300 euro totali se si usa il portale dell'Agenzia delle Entrate. Una successione con più immobili, eredi lontani e un patrimonio rilevante può superare agevolmente i 10.000 euro tra imposte e parcelle. Ecco una mappa completa dei costi.

La lista completa dei costi

La tabella distingue tra costi fissi (che si pagano quasi sempre), costi proporzionali al patrimonio (le imposte vere e proprie) e costi facoltativi legati alla scelta del professionista.

Voce di costo Importo tipico Note
Imposta di bollo sulla dichiarazione € 16 (fisso) Dovuta per ogni domanda presentata all'Agenzia delle Entrate
Tributi speciali catastali (voltura) ~ € 55 a pratica + € 16 per unità immobiliare Si pagano solo se ci sono immobili da voltare
Tassa ipotecaria (voltura catastale) € 16 per ogni unità immobiliare Distinta dai tributi catastali
Imposta ipotecaria 2% del valore catastale dell'immobile (min. € 200) Prima casa: importo fisso € 200
Imposta catastale 1% del valore catastale (min. € 200) Prima casa: importo fisso € 200
Imposta di successione — coniuge/figli/genitori 4% sull'eccedenza della franchigia di € 1.000.000 per erede Sotto la franchigia: imposta zero
Imposta di successione — fratelli/sorelle 6% sull'eccedenza della franchigia di € 100.000 per erede Franchigia più bassa rispetto ai discendenti diretti
Imposta di successione — altri parenti fino al 4° grado 6% sull'intero valore (nessuna franchigia) Comprende zii, cugini, nipoti in linea collaterale
Imposta di successione — altri soggetti 8% sull'intero valore (nessuna franchigia) Conviventi di fatto non equiparati, amici, enti
Consulenza CAF tra € 200 e € 600 Variabile per complessità e area geografica
Consulenza commercialista/avvocato tra € 600 e € 2.000 Consigliata per patrimoni articolati o liti tra eredi
Notaio (accettazione con beneficio d'inventario) tra € 1.000 e € 3.000+ Obbligatorio solo in casi specifici (es. minori, incapaci)

I prezzi indicati sono orientativi e possono variare in base alla complessità della pratica, all'area geografica e agli aggiornamenti normativi.

Come risparmiare sulla pratica di successione

1. Presenta la dichiarazione in autonomia tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate. Il software SuccessioniOnLine, disponibile nell'area riservata del sito dell'AdE, guida passo dopo passo nella compilazione. Se l'asse ereditario è composto solo da conti correnti, titoli e beni mobili (nessun immobile), la procedura è alla portata di chi ha dimestichezza con i documenti fiscali. Si risparmia l'intera parcella del professionista.

2. Sfrutta la franchigia per eredi diretti. Se sei figlio, coniuge o genitore del defunto, l'imposta di successione si applica solo sulla quota che supera 1.000.000 di euro per ciascun erede. Su patrimoni nella media, l'imposta di successione è spesso zero: il costo reale sono le imposte ipotecaria e catastale sugli immobili e le spese burocratiche.

3. Verifica se l'immobile si qualifica come "prima casa". Se l'erede ha i requisiti per il beneficio prima casa (residenza nel comune dell'immobile o impegno a trasferirla), le imposte ipotecaria e catastale si pagano in misura fissa a € 200 ciascuna, anziché in percentuale sul valore catastale. Su un appartamento di valore catastale elevato, il risparmio può essere sostanziale.

4. Rispetta la scadenza dei 12 mesi dalla morte. La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Presentarla in ritardo comporta sanzioni che vanno dal 30% al 120% dell'imposta dovuta, più interessi. Pianificare con anticipo evita costi evitabili che si sommano a quelli già obbligatori.

Domande frequenti sulla successione

Chi è obbligato a presentare la dichiarazione di successione?

Sono obbligati gli eredi, i legatari, i chiamati all'eredità e, in alcuni casi, i rappresentanti legali. La dichiarazione non va presentata se l'eredità è devoluta solo al coniuge e/o ai parenti in linea retta, il valore dell'asse ereditario non supera € 100.000 e non ci sono beni immobili o diritti reali immobiliari. Se anche solo uno di questi requisiti manca, la dichiarazione è obbligatoria.

Quanto tempo ho per presentare la dichiarazione di successione?

Il termine ordinario è di 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide con la morte del de cuius. In caso di rinuncia all'eredità, il termine decorre dalla rinuncia. Presentare la dichiarazione oltre questo termine espone a sanzioni amministrative calcolate sull'imposta dovuta.

I conti correnti e i fondi comuni rientrano nella base imponibile?

Sì. Tutti i beni e i diritti facenti capo al defunto al momento della morte — compresi conti correnti, depositi titoli, quote di fondi, partecipazioni societarie e crediti — entrano nell'asse ereditario e concorrono a formare la base imponibile dell'imposta di successione. Le banche sono tenute a comunicare i saldi e i valori all'Agenzia delle Entrate, quindi omettere questi beni dalla dichiarazione comporta rischi concreti di accertamento.

Conclusione

Il costo di una pratica di successione non è un numero fisso: dipende dal patrimonio ereditato, dal grado di parentela e dalla strada che scegli per gestire la burocrazia. Nella maggior parte dei casi in cui gli eredi sono figli o coniuge e il patrimonio non supera le franchigie, la voce più pesante non è l'imposta di successione ma le imposte ipotecaria e catastale sugli immobili e, eventualmente, la parcella del professionista.

Per stimare in anticipo quanto potresti dover pagare, usa il nostro calcolatore dell'imposta di successione: inserisci il valore del patrimonio e il grado di parentela e ottieni una stima immediata delle imposte dovute.