Calcolatore imposta di successione

Il calcolatore imposta di successione ti permette di stimare le imposte dovute in caso di eredità in Italia, secondo le norme del d.lgs. 346/1990 aggiornate al 2026. Inserisci il valore complessivo dell'asse ereditario, il numero di eredi suddivisi per categoria di parentela e, se l'eredità comprende immobili, il relativo valore: otterrai per ogni categoria la franchigia applicabile, l'imponibile, l'aliquota e l'imposta totale. Il calcolo include anche l'imposta ipotecaria (2%) e catastale (1%) dovuta per il trasferimento dei beni immobili, con l'agevolazione prima casa (€200 ciascuna) se applicabile. Ricorda che i titoli di Stato italiani e UE, il TFR e le polizze vita sono esenti dall'imposta di successione e non vanno inclusi nell'asse ereditario.

Calcolatore imposta di successione 2026

Calcola l'imposta di successione

Distribuzione uguale tra tutti gli eredi. Inserisci 0 nelle categorie non applicabili.

Asse ereditario
Escludi BOT, BTP, titoli di Stato, TFR e polizze vita (beni esenti)
Agevolazioni
La franchigia di €1.500.000 si applica individualmente al singolo erede disabile. Questa opzione la applica a tutti gli eredi della stessa categoria per semplicità di calcolo.
Numero di eredi per categoria
Linea retta: coniuge, figli, nipoti diretti
Fino al 4° grado e affini fino al 3°, no franchigia
Tutti gli altri soggetti, no franchigia
Risultati per categoria di erede
Categoria Eredi Quota pro capite Franchigia (per erede) Imponibile (per erede) Aliquota Imposta totale
Riepilogo imposte
Imposta di successione totale
Totale imposte da versare

I valori sono una stima indicativa calcolata ipotizzando distribuzione uguale tra tutti gli eredi. Casi reali possono prevedere quote differenziate, testamento, rinuncia all'eredità o deduzioni specifiche. Per la dichiarazione di successione rivolgiti a un notaio o a un CAF abilitato. Il calcolatore non costituisce consulenza fiscale o legale.

Come funziona l'imposta di successione in Italia

L'imposta di successione in Italia si applica al trasferimento di beni e diritti per causa di morte ed è disciplinata dal d.lgs. 346/1990, modificato dalla legge 286/2006. Si calcola sul valore netto dell'asse ereditario (attivo meno debiti del defunto), suddiviso tra gli eredi in base alle quote spettanti per legge o per testamento.

Aliquote e franchigie

Il sistema italiano prevede tre aliquote differenziate in base al grado di parentela con il defunto:

  • 4% per coniuge, figli e discendenti in linea retta (nipoti, pronipoti): si applica solo sulla parte della quota che eccede €1.000.000 per ciascun beneficiario. In concreto, un figlio che eredita fino a un milione di euro non paga nulla; paga il 4% solo sull'eccedenza. La franchigia sale a €1.500.000 se l'erede è portatore di handicap grave ai sensi dell'art. 3 co. 3 della L. 104/1992.
  • 6% per fratelli e sorelle: franchigia di €100.000 per ciascun beneficiario; il 6% si applica sull'eccedenza. Franchigia €1.500.000 per portatori di handicap grave.
  • 6% per altri parenti fino al 4° grado e affini fino al 3° grado (zii, cugini, suoceri, cognati): nessuna franchigia, il 6% si applica sull'intero valore della quota. Possono beneficiare della franchigia €1.500.000 solo se portatori di handicap grave.
  • 8% per tutti gli altri soggetti (amici, conviventi non coniugati, enti): nessuna franchigia, l'8% si applica sull'intero valore ricevuto. Possono beneficiare della franchigia €1.500.000 solo se portatori di handicap grave.

Le franchigie sono per beneficiario, non per asse ereditario complessivo: se un erede riceve più di una quota (ad esempio perché è sia figlio che legatario), le franchigie si sommano solo se le chiamate sono distinte e autonome.

Imposte ipotecaria e catastale per i beni immobili

Quando nell'eredità sono compresi beni immobili (case, terreni, fabbricati), oltre all'imposta di successione si devono versare due imposte aggiuntive per la trascrizione nei registri pubblici:

  • Imposta ipotecaria: 2% sul valore catastale o di mercato dell'immobile
  • Imposta catastale: 1% sul valore catastale o di mercato dell'immobile

Se l'immobile sarà la prima casa dell'erede (che non possiede altri immobili nello stesso comune e trasferisce la residenza entro 18 mesi), le due imposte sono ridotte a €200 ciascuna in misura fissa, indipendentemente dal valore dell'immobile. Questa agevolazione richiede che venga resa apposita dichiarazione in sede di dichiarazione di successione.

Beni esenti dall'imposta di successione

Non tutti i beni trasmessi per eredità sono soggetti all'imposta. Sono esenti:

  • Titoli di Stato italiani (BOT, BTP, CCT, CTZ) e titoli emessi da Stati UE: esclusi dall'asse ereditario per dichiarazione normativa esplicita
  • Titoli emessi dalla BCE e dalle banche centrali nazionali UE
  • TFR (trattamento di fine rapporto) erogato dal datore di lavoro direttamente agli eredi
  • Polizze vita e prestazioni dei fondi pensione
  • Aziende familiari e quote di società di persone o capitali, se i soci eredi continuano l'attività per almeno 5 anni (esenzione totale per le imprese familiari, art. 3 co. 4-ter d.lgs. 346/1990)

Come si presenta la dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione va presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (cioè dalla morte del de cuius). Può essere presentata online tramite il software "Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali" dell'AdE, oppure tramite un notaio o un CAF abilitato. L'imposta va versata entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso di liquidazione. In caso di ritardo si applicano sanzioni e interessi di mora.

Se il valore dell'asse ereditario (al netto delle passività) è inferiore alle franchigie di tutti gli eredi, l'imposta di successione non è dovuta ma la dichiarazione potrebbe comunque essere obbligatoria se l'asse include immobili o attività finanziarie di valore significativo.

I dati normativi si riferiscono al d.lgs. 346/1990 e successive modifiche. Le aliquote e le franchigie indicate sono quelle vigenti nel 2026. Il calcolatore fornisce stime indicative basate su distribuzione uguale tra gli eredi: le situazioni reali possono prevedere quote differenziate, debiti ereditari, legati testamentari e altri fattori che modificano il calcolo. Per la dichiarazione di successione e la valutazione del tuo caso specifico rivolgiti a un notaio, commercialista o CAF abilitato.

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