Comprare BTP sembra semplice: entri nell'app della banca, scegli il titolo, premi "acquista". Il prezzo che vedi, però, è solo una parte di quello che paghi davvero. Tra commissioni broker, spread bid-ask, tassazione e bollo annuale, il costo reale di un BTP può variare da quasi zero a oltre l'1% in un anno, a seconda di dove e come compri.
Le variabili principali sono tre: il canale d'acquisto (asta del Tesoro oppure mercato secondario MOT), il broker o la banca che usi, e l'orizzonte temporale che hai in mente. Chi compra per tenersi il titolo fino a scadenza ha un profilo di costi molto diverso da chi vuole poter rivendere quando vuole.
La lista completa dei costi
Ecco tutte le voci di spesa da considerare prima di investire in BTP, con i range indicativi del 2026. I valori variano da broker a broker e cambiano nel tempo: verifica sempre le condizioni aggiornate nel foglio commissioni del tuo intermediario.
| Voce di costo | Importo tipico | Note |
|---|---|---|
| Commissione acquisto su MOT (broker online) | tra 0,1% e 0,3% (min. €1,50–€5) | Si paga a ogni operazione; la soglia minima penalizza gli importi bassi |
| Commissione acquisto su MOT (banca tradizionale) | tra 0,2% e 0,5% | Alcune banche applicano anche una quota fissa; i costi sono in genere più alti rispetto ai broker online |
| Acquisto tramite asta del Tesoro (aste non competitive) | da 0% a circa 0,3% | Molti broker e banche offrono la partecipazione alle aste a commissioni ridotte o nulle; verifica caso per caso |
| Spread bid-ask (costo implicito) | tra 0,05% e 0,5% | È la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita; si paga al momento del disinvestimento. Più il titolo è liquido (BTP benchmark) e più lo spread è basso |
| Tassazione su interessi e plusvalenze | 12,5% | Aliquota agevolata sui titoli di Stato italiani ed equiparati; non si applica il 26% valido per azioni ed ETF |
| Imposta di bollo sul dossier titoli | 0,2% annuo sul controvalore | Applicata proporzionalmente al periodo di detenzione; alcuni conti deposito abbinati ai broker prevedono esenzioni parziali |
| Commissione di custodia/dossier | da 0% a circa 0,15% annuo | I broker online più competitivi non la applicano; le banche tradizionali spesso sì |
Come risparmiare sui costi dei BTP
1. Partecipa alle aste del Tesoro invece di comprare sul MOT. Alle aste non competitive i piccoli investitori possono acquistare BTP al prezzo medio dell'asta, spesso con commissioni nulle o molto basse. Non hai la flessibilità di scegliere il prezzo, ma eviti lo spread bid-ask e riduce le commissioni di transazione. Le date delle aste sono pubblicate sul sito del Dipartimento del Tesoro con settimane di anticipo.
2. Scegli un broker online con tariffe flat e nessuna spesa di custodia. La differenza tra un broker online e una banca tradizionale può valere lo 0,2%–0,4% per ogni operazione. Su un investimento da 10.000 euro significa tra 20 e 40 euro a trade, solo di commissioni. Nel lungo periodo, azzerare la spesa di custodia è altrettanto rilevante.
3. Tieni i BTP fino alla scadenza. Se porti il titolo a scadenza non paghi commissioni di vendita, non subisci lo spread bid-ask in uscita e azzeri il rischio di plusvalenza o minusvalenza da tassare. Questo approccio è particolarmente conveniente per chi investe somme medie su BTP a 3–7 anni, dove i costi di transazione pesano di più sul rendimento netto.
4. Valuta il costo totale di possesso su base annua. Prima di confrontare due BTP o due broker, calcola sempre il TER effettivo: somma commissione di acquisto, bollo annuale, eventuale custodia, e dividilo per gli anni di detenzione prevista. Un broker con 0% di commissione ma 0,15% di custodia è più caro di uno con 0,3% di commissione e zero custodia se prevedi di tenere il titolo meno di due anni.
Domande frequenti
La tassazione al 12,5% vale sia sulle cedole sia sulla plusvalenza?
Sì. L'aliquota agevolata del 12,5% si applica sia agli interessi (cedole) sia all'eventuale guadagno in conto capitale se vendi il BTP a un prezzo superiore a quello di acquisto. Al contrario, le minusvalenze su BTP possono compensare le plusvalenze su altri titoli di Stato, ma non quelle su azioni o ETF azionari (tassati al 26%). La compensazione funziona solo tra plus e minus nella stessa "categoria fiscale".
Cosa succede se compro un BTP sopra 100 (sopra la pari)?
Se acquisti un BTP a un prezzo superiore a 100 e lo porti a scadenza, incasserai 100 al rimborso: la differenza è una minusvalenza fiscale realizzata, non un costo diretto. Questa minusvalenza è deducibile nel quadro fiscale del risparmio amministrato e può compensare plusvalenze future sulla stessa categoria di strumenti. Non è un costo nascosto, ma va considerato nel calcolo del rendimento netto effettivo a scadenza (yield to maturity).
L'imposta di bollo si paga anche se ho il BTP in un conto deposito?
L'imposta di bollo dello 0,2% annuo si applica al valore di mercato dei titoli detenuti nel dossier titoli, indipendentemente dal fatto che il conto sia abbinato a un conto corrente o a un conto deposito. Fa eccezione chi detiene i titoli direttamente in un conto deposito titoli presso la Banca d'Italia (strumento accessibile ai privati tramite il sistema gestito dal Ministero dell'Economia), dove le modalità di applicazione del bollo possono essere diverse: in questo caso è opportuno verificare le condizioni aggiornate sul sito ufficiale del Tesoro.
Conclusione
Il costo reale di un BTP non si legge sul prezzo di mercato: si costruisce sommando commissioni, spread, bollo e fisco. Per un piccolo investitore che compra tramite broker online partecipando alle aste e tenendo il titolo a scadenza, il costo annuo complessivo può restare sotto lo 0,3%. Per chi opera sul MOT con una banca tradizionale e vende prima della scadenza, quella cifra può più che triplicarsi.
Prima di comprare, usa il nostro calcolatore rendimento BTP per stimare il rendimento netto effettivo dopo commissioni, bollo e tassazione al 12,5%, e confronta davvero quanto ti rimane in tasca.