Quanto costa un'assicurazione vita nel 2026

A cura della Redazione · Aggiornato il 29 giugno 2026 · 4 min di lettura

Una polizza vita in Italia può costare meno di 150 euro l'anno come superare i 3.000 euro annui: la forbice è ampia perché il premio dipende da età, stato di salute, tipologia di prodotto e capitale assicurato. Se stai valutando una copertura per la tua famiglia o un prodotto a contenuto finanziario, capire la struttura dei costi è il primo passo per non pagare più del dovuto.

Le tre categorie principali sono la TCM (Temporanea Caso Morte), la polizza mista e la unit linked. Ognuna serve scopi diversi e ha un profilo di costo molto differente. In tutti i casi i prezzi variano significativamente da compagnia a compagnia: i range che trovi in questo articolo sono indicazioni di mercato, non tariffe fisse.

La lista completa dei costi

La tabella qui sotto raccoglie le voci di costo più rilevanti per ciascuna tipologia, con gli importi tipici del 2026 e alcune note pratiche.

Voce di costo Importo tipico Note
Premio TCM (30 anni, 100.000 € di capitale) tra 100 e 250 €/anno Aumenta sensibilmente dopo i 45 anni; dipende dal fumo e dalla professione
Premio TCM (45 anni, 100.000 € di capitale) tra 300 e 650 €/anno Richiesta di visita medica frequente sopra certi capitali
Premio TCM (55 anni, 100.000 € di capitale) tra 700 e 1.600 €/anno Esclusioni per patologie preesistenti comuni in questa fascia
Polizza mista (premio annuo medio) tra 1.200 e 4.000 €/anno Parte del premio va in risparmio, parte copre il rischio vita; rendimento minimo garantito spesso tra 0 e 1,5 %
Costi di caricamento (polizze miste/unit linked) dal 2 al 5 % del premio Trattenuta immediata al versamento; riduce il capitale investito fin dal primo anno
Spese di gestione unit linked tra 1,5 e 3 % annui sul patrimonio Addebitate sul fondo interno; si sommano ai costi dei sottostanti (ETF, fondi)
Penale di riscatto anticipato da 0 a 5 % del controvalore Tipicamente decrescente negli anni; nei primi 2-3 anni può essere molto penalizzante
Imposta sui premi (TCM e miste caso morte) 2,5 % del premio Inclusa nel premio che paghi; la compagnia la versa all'Erario
Detrazione IRPEF sui premi caso morte 19 % su max 530 € di premi Risparmio fiscale fino a circa 101 €/anno in dichiarazione dei redditi

Le unit linked presentano spesso un KID (Key Information Document) con il costo totale espresso come RIY (Reduction in Yield): verifica sempre questo numero prima di firmare. Un RIY superiore al 3 % annuo è un segnale d'allerta.

Come risparmiare su una polizza vita

1. Confronta almeno tre preventivi online. Le compagnie dirette e i comparatori permettono di ottenere tariffe TCM in pochi minuti. La stessa copertura (100.000 €, durata 20 anni, 35 anni, non fumatore) può variare del 40-60 % tra il preventivo più caro e quello più economico. Dedica mezz'ora alla comparazione prima di decidere.

2. Separa la protezione dal risparmio. Le polizze miste e le unit linked tendono a essere costose perché uniscono due funzioni diverse. Una strategia più efficiente per molti profili è affiancare una TCM (costo basso, copertura pura) a un piano di accumulo su ETF. In questo modo paghi solo per quello che ti serve davvero.

3. Dichiara tutto correttamente nel questionario sanitario. Omettere informazioni per ottenere un premio più basso è controproducente: la compagnia può rifiutare il sinistro. Al contrario, smettere di fumare prima di sottoscrivere la polizza può ridurre il premio del 20-35 % rispetto alla tariffa fumatore.

4. Sfrutta la detrazione fiscale. Per le polizze caso morte e invalidità, la detrazione IRPEF del 19 % su premi fino a 530 € abbassa il costo netto reale. Se rientri nell'aliquota IRPEF del 23 %, ogni euro di detrazione vale comunque quasi un euro in meno di tasse. Indica il premio nella dichiarazione dei redditi (rigo E36 del 730).

Domande frequenti

Una polizza vita conviene sempre?

Dipende dalla situazione familiare e patrimoniale. La TCM è indicata quando hai persone economicamente dipendenti da te (figli piccoli, mutuo in corso, partner senza reddito proprio). Se sei single senza carichi, la priorità potrebbe essere un'assicurazione invalidità o long term care piuttosto che una caso morte. Non esiste una risposta universale: la valutazione deve partire dal tuo specifico bilancio familiare.

Il capitale in caso di morte è tassato?

No. In Italia il capitale liquidato dagli eredi a seguito del decesso del contraente/assicurato è esente da IRPEF e da imposta di successione (art. 1923 del Codice Civile). Questo rende la polizza vita uno strumento efficiente anche per la pianificazione patrimoniale, indipendentemente dall'aliquota IRPEF del beneficiario.

Posso recedere dalla polizza se i costi mi sembrano troppo alti?

Sì. Per le polizze vita a vita intera e le unit linked esiste il diritto di recesso entro 30 giorni dalla firma (periodo di ripensamento). Dopo questo termine, il riscatto è sempre possibile ma può comportare penali nei primi anni. Leggi con attenzione il fascicolo informativo — in particolare la sezione sui costi di riscatto — prima di versare premi pluriennali.

Conclusione

Il costo di una polizza vita dipende da variabili che solo tu puoi valutare: età, salute, obiettivo (protezione pura o risparmio), durata e capitale. Prima di scegliere, usa un calcolatore assicurazione vita per stimare il premio in base al tuo profilo e confrontare le offerte sul mercato. Pochi minuti di analisi possono farti risparmiare centinaia di euro l'anno per tutta la durata del contratto.