La pensione di vecchiaia è la forma ordinaria di pensionamento in Italia: richiede 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi nel 2026. È accessibile ai lavoratori dipendenti privati, agli autonomi iscritti INPS, ai dipendenti pubblici e ai parasubordinati. Nel 2026 si stima che circa 300.000 persone raggiungano questi requisiti per la prima volta. A differenza della pensione anticipata, non dipende dall'anzianità contributiva raggiunta ma dal compimento dell'età anagrafica.
Requisiti pensione di vecchiaia 2026
| Requisito | Valore 2026 | Note |
|---|---|---|
| Età anagrafica | 67 anni | Uguale per uomini e donne; tutti i settori |
| Anni di contributi minimi | 20 anni | Anche non continuativi; si contano periodi figurativi |
| Soglia importo (sistema misto/retributivo) | Nessuna | Si accede indipendentemente dall'importo calcolato |
| Soglia importo (contributivo puro) | ≥ €776/mese | Pari a 1,5× l'assegno sociale; in mancanza si aspetta fino a 71 anni |
L'età di 67 anni è soggetta a revisione ogni due anni in base all'incremento della speranza di vita calcolato dall'ISTAT. L'ultimo aggiornamento (in vigore dal 2023) l'ha mantenuta a 67 anni per il biennio 2025–2026. La prossima revisione entrerà in vigore dal 2027 e potrebbe portarla a 67 anni e 3 mesi.
Pensione di vecchiaia: sistema retributivo, misto e contributivo
Il metodo di calcolo dipende dalla storia contributiva del lavoratore:
- Sistema retributivo — si applica alla quota di pensione maturata fino al 31/12/1995 da chi aveva almeno 18 anni di contributi a quella data. L'importo è pari all'80% della retribuzione pensionabile media degli ultimi anni, moltiplicato per l'anzianità maturata in quel periodo. Oggi riguarda una minoranza (lavoratori over 60 con carriera lunga).
- Sistema misto — interessa chi aveva meno di 18 anni di contributi al 31/12/1995. La quota fino al 1995 è calcolata col metodo retributivo, quella successiva col metodo contributivo. È il sistema più diffuso tra i lavoratori che andranno in pensione nel 2026.
- Sistema contributivo puro — si applica a chi ha iniziato a lavorare dopo il 01/01/1996 (o aveva meno di 18 anni di contributi al 1995). La pensione è pari al montante contributivo accumulato moltiplicato per il coefficiente di trasformazione corrispondente all'età di pensionamento. Per questo sistema vige la soglia minima di importo (≥ 1,5× l'assegno sociale, circa €776/mese). Chi non raggiunge la soglia a 67 anni può attendere i 71 anni, dove la soglia decade.
Coefficienti di trasformazione 2026
Nel sistema contributivo, il montante accumulato viene convertito in pensione annua moltiplicandolo per il coefficiente di trasformazione legato all'età di accesso. Maggiore è l'età, più alto è il coefficiente — e quindi più alta la pensione mensile.
| Età di pensionamento | Coefficiente di trasformazione | Pensione annua su €100.000 di montante |
|---|---|---|
| 62 anni | 4,270% | €4.270/anno |
| 63 anni | 4,378% | €4.378/anno |
| 64 anni | 4,491% | €4.491/anno |
| 65 anni | 4,612% | €4.612/anno |
| 66 anni | 4,736% | €4.736/anno |
| 67 anni | 4,865% | €4.865/anno |
| 68 anni | 5,002% | €5.002/anno |
| 69 anni | 5,148% | €5.148/anno |
| 70 anni | 5,303% | €5.303/anno |
| 71 anni | 5,469% | €5.469/anno |
Esempio di calcolo concreto: Montante contributivo accumulato €250.000 × coefficiente di trasformazione a 67 anni (4,865%) = €12.162,50 annui lordi, pari a circa €934 mensili lordi per 13 mensilità. Al netto dell'IRPEF e delle detrazioni da pensionato, l'importo netto sarà variabile in base alla situazione fiscale complessiva.
Differenza tra pensione di vecchiaia e pensione anticipata
| Tipo | Età minima | Contributi minimi | Note |
|---|---|---|---|
| Vecchiaia ordinaria | 67 anni | 20 anni | Accesso per tutti, soglia importo solo nel contributivo puro |
| Anticipata ordinaria | Nessuna | 42a+10m (u) / 41a+10m (d) | Non dipende dall'età; finestra di 3 mesi |
| Quota 103 (se prorogata) | 62 anni | 41 anni | Calcolo interamente contributivo; cap mensile |
| APE Sociale | 63 anni e 5 mesi | 30–36 anni (per categoria) | Solo categorie disagiate; domanda entro luglio |
Quando presentare domanda all'INPS
La domanda di pensione di vecchiaia va presentata almeno 3 mesi prima della data in cui si maturano i requisiti (data del 67° compleanno + 20 anni di contributi). I canali disponibili:
- Online: INPS.it → "Prestazioni e servizi" → "Pensione di vecchiaia" (richiede SPID, CIE o CNS)
- Patronato: CAF, CGIL, CISL, UIL e altri patronati abilitati — gratuito
- Contact Center INPS: 803 164 (da rete fissa) o 06 164164 (da mobile)
La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti. Chi matura i 67 anni il 15 aprile 2026, ad esempio, inizierà a percepire la pensione dal 1° maggio 2026. Per i lavoratori dipendenti, la cessazione del rapporto di lavoro deve precedere la decorrenza.
Per stimare l'importo della tua futura pensione, usa il servizio INPS "La mia pensione futura" sul sito INPS oppure il calcolatore pensione di iofacciosoldi.
Domande frequenti
- Posso andare in pensione di vecchiaia prima dei 67 anni?
- No, la pensione di vecchiaia ordinaria richiede 67 anni. Esistono alternative che permettono di uscire prima: pensione anticipata ordinaria (per chi ha molti anni di contributi indipendentemente dall'età), Quota 103 se prorogata per il 2026, APE Sociale per categorie disagiate. Per capire quale percorso si applica alla tua situazione, consulta il simulatore INPS "La mia pensione futura".
- L'età di 67 anni è fissa o può cambiare?
- L'età viene aggiornata ogni due anni in base alle tavole di mortalità ISTAT con il meccanismo dell'aspettativa di vita. L'aggiornamento del 2023 l'ha lasciata ferma a 67 anni per il biennio 2025–2026. Il prossimo aggiornamento, in vigore dal 2027, potrebbe alzarla di qualche mese. Chi è vicino alla pensione è consigliabile che verifichi il dato aggiornato sul sito INPS prima di pianificare la data di uscita.
- La pensione di vecchiaia viene tassata?
- Sì. La pensione è assimilata al reddito da lavoro dipendente ed è soggetta a IRPEF per scaglioni. I pensionati hanno diritto a una detrazione d'imposta di €1.783/anno se il reddito totale non supera €8.500, che si riduce gradualmente fino ad azzerarsi intorno ai €55.000. La pensione netta dipende quindi dall'importo lordo e dalla presenza di altri redditi.
- Ho solo 15 anni di contributi a 67 anni: cosa posso fare?
- Con meno di 20 anni di contributi non si accede alla pensione di vecchiaia. Si può continuare a versare contributi (anche volontari, previa autorizzazione INPS) per raggiungere i 20 anni. In alternativa, chi ha risorse economiche limitate e ha compiuto 67 anni può richiedere l'assegno sociale INPS, una prestazione assistenziale soggetta a soglie di reddito (circa €6.700/anno per single nel 2026). Non è una pensione in senso stretto ma copre la mancanza di contributi minimi.
Per pianificare la pensione nel lungo periodo e capire quanto integrare con la previdenza complementare, leggi la guida su fondo pensione vs ETF e visita l'hub previdenza. Per le forme di pensionamento anticipato, vedi la guida alla pensione anticipata 2026 e all'APE Sociale 2026.