Pensione di vecchiaia 2026: requisiti, importo e come si calcola

A cura della Redazione · Aggiornato il 4 luglio 2026 · 5 min di lettura

La pensione di vecchiaia è la forma ordinaria di pensionamento in Italia: richiede 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi nel 2026. È accessibile ai lavoratori dipendenti privati, agli autonomi iscritti INPS, ai dipendenti pubblici e ai parasubordinati. Nel 2026 si stima che circa 300.000 persone raggiungano questi requisiti per la prima volta. A differenza della pensione anticipata, non dipende dall'anzianità contributiva raggiunta ma dal compimento dell'età anagrafica.

Requisiti pensione di vecchiaia 2026

Requisito Valore 2026 Note
Età anagrafica 67 anni Uguale per uomini e donne; tutti i settori
Anni di contributi minimi 20 anni Anche non continuativi; si contano periodi figurativi
Soglia importo (sistema misto/retributivo) Nessuna Si accede indipendentemente dall'importo calcolato
Soglia importo (contributivo puro) ≥ €776/mese Pari a 1,5× l'assegno sociale; in mancanza si aspetta fino a 71 anni

L'età di 67 anni è soggetta a revisione ogni due anni in base all'incremento della speranza di vita calcolato dall'ISTAT. L'ultimo aggiornamento (in vigore dal 2023) l'ha mantenuta a 67 anni per il biennio 2025–2026. La prossima revisione entrerà in vigore dal 2027 e potrebbe portarla a 67 anni e 3 mesi.

Pensione di vecchiaia: sistema retributivo, misto e contributivo

Il metodo di calcolo dipende dalla storia contributiva del lavoratore:

  • Sistema retributivo — si applica alla quota di pensione maturata fino al 31/12/1995 da chi aveva almeno 18 anni di contributi a quella data. L'importo è pari all'80% della retribuzione pensionabile media degli ultimi anni, moltiplicato per l'anzianità maturata in quel periodo. Oggi riguarda una minoranza (lavoratori over 60 con carriera lunga).
  • Sistema misto — interessa chi aveva meno di 18 anni di contributi al 31/12/1995. La quota fino al 1995 è calcolata col metodo retributivo, quella successiva col metodo contributivo. È il sistema più diffuso tra i lavoratori che andranno in pensione nel 2026.
  • Sistema contributivo puro — si applica a chi ha iniziato a lavorare dopo il 01/01/1996 (o aveva meno di 18 anni di contributi al 1995). La pensione è pari al montante contributivo accumulato moltiplicato per il coefficiente di trasformazione corrispondente all'età di pensionamento. Per questo sistema vige la soglia minima di importo (≥ 1,5× l'assegno sociale, circa €776/mese). Chi non raggiunge la soglia a 67 anni può attendere i 71 anni, dove la soglia decade.

Coefficienti di trasformazione 2026

Nel sistema contributivo, il montante accumulato viene convertito in pensione annua moltiplicandolo per il coefficiente di trasformazione legato all'età di accesso. Maggiore è l'età, più alto è il coefficiente — e quindi più alta la pensione mensile.

Età di pensionamento Coefficiente di trasformazione Pensione annua su €100.000 di montante
62 anni 4,270% €4.270/anno
63 anni 4,378% €4.378/anno
64 anni 4,491% €4.491/anno
65 anni 4,612% €4.612/anno
66 anni 4,736% €4.736/anno
67 anni 4,865% €4.865/anno
68 anni 5,002% €5.002/anno
69 anni 5,148% €5.148/anno
70 anni 5,303% €5.303/anno
71 anni 5,469% €5.469/anno

Esempio di calcolo concreto: Montante contributivo accumulato €250.000 × coefficiente di trasformazione a 67 anni (4,865%) = €12.162,50 annui lordi, pari a circa €934 mensili lordi per 13 mensilità. Al netto dell'IRPEF e delle detrazioni da pensionato, l'importo netto sarà variabile in base alla situazione fiscale complessiva.

Differenza tra pensione di vecchiaia e pensione anticipata

Tipo Età minima Contributi minimi Note
Vecchiaia ordinaria 67 anni 20 anni Accesso per tutti, soglia importo solo nel contributivo puro
Anticipata ordinaria Nessuna 42a+10m (u) / 41a+10m (d) Non dipende dall'età; finestra di 3 mesi
Quota 103 (se prorogata) 62 anni 41 anni Calcolo interamente contributivo; cap mensile
APE Sociale 63 anni e 5 mesi 30–36 anni (per categoria) Solo categorie disagiate; domanda entro luglio

Quando presentare domanda all'INPS

La domanda di pensione di vecchiaia va presentata almeno 3 mesi prima della data in cui si maturano i requisiti (data del 67° compleanno + 20 anni di contributi). I canali disponibili:

  • Online: INPS.it → "Prestazioni e servizi" → "Pensione di vecchiaia" (richiede SPID, CIE o CNS)
  • Patronato: CAF, CGIL, CISL, UIL e altri patronati abilitati — gratuito
  • Contact Center INPS: 803 164 (da rete fissa) o 06 164164 (da mobile)

La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti. Chi matura i 67 anni il 15 aprile 2026, ad esempio, inizierà a percepire la pensione dal 1° maggio 2026. Per i lavoratori dipendenti, la cessazione del rapporto di lavoro deve precedere la decorrenza.

Per stimare l'importo della tua futura pensione, usa il servizio INPS "La mia pensione futura" sul sito INPS oppure il calcolatore pensione di iofacciosoldi.

Domande frequenti

Posso andare in pensione di vecchiaia prima dei 67 anni?
No, la pensione di vecchiaia ordinaria richiede 67 anni. Esistono alternative che permettono di uscire prima: pensione anticipata ordinaria (per chi ha molti anni di contributi indipendentemente dall'età), Quota 103 se prorogata per il 2026, APE Sociale per categorie disagiate. Per capire quale percorso si applica alla tua situazione, consulta il simulatore INPS "La mia pensione futura".
L'età di 67 anni è fissa o può cambiare?
L'età viene aggiornata ogni due anni in base alle tavole di mortalità ISTAT con il meccanismo dell'aspettativa di vita. L'aggiornamento del 2023 l'ha lasciata ferma a 67 anni per il biennio 2025–2026. Il prossimo aggiornamento, in vigore dal 2027, potrebbe alzarla di qualche mese. Chi è vicino alla pensione è consigliabile che verifichi il dato aggiornato sul sito INPS prima di pianificare la data di uscita.
La pensione di vecchiaia viene tassata?
Sì. La pensione è assimilata al reddito da lavoro dipendente ed è soggetta a IRPEF per scaglioni. I pensionati hanno diritto a una detrazione d'imposta di €1.783/anno se il reddito totale non supera €8.500, che si riduce gradualmente fino ad azzerarsi intorno ai €55.000. La pensione netta dipende quindi dall'importo lordo e dalla presenza di altri redditi.
Ho solo 15 anni di contributi a 67 anni: cosa posso fare?
Con meno di 20 anni di contributi non si accede alla pensione di vecchiaia. Si può continuare a versare contributi (anche volontari, previa autorizzazione INPS) per raggiungere i 20 anni. In alternativa, chi ha risorse economiche limitate e ha compiuto 67 anni può richiedere l'assegno sociale INPS, una prestazione assistenziale soggetta a soglie di reddito (circa €6.700/anno per single nel 2026). Non è una pensione in senso stretto ma copre la mancanza di contributi minimi.

Per pianificare la pensione nel lungo periodo e capire quanto integrare con la previdenza complementare, leggi la guida su fondo pensione vs ETF e visita l'hub previdenza. Per le forme di pensionamento anticipato, vedi la guida alla pensione anticipata 2026 e all'APE Sociale 2026.