Novità fiscali maggio 2026

A cura della Redazione · Aggiornato il 29 giugno 2026 · 4 min di lettura

Maggio 2026 segna l'avvio ufficiale della stagione dichiarativa: il modello 730 precompilato diventa accessibile e milioni di contribuenti italiani devono fare i conti con scadenze IVA, contributi INPS e le ultime code dei bonus edilizi 2025. Per chi investe, è anche il momento di verificare il trattamento fiscale di capital gain, criptovalute e rendite finanziarie alla luce delle aliquote vigenti. Di seguito una guida pratica per non perdere nessuna scadenza e cogliere le opportunità ancora disponibili.

Scadenze fiscali maggio 2026

Le date indicate seguono il calendario fiscale ordinario. Quando una scadenza cade di sabato o festivo, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.

Scadenza indicativa Adempimento Chi riguarda
Di solito entro il 16 del mese Versamento IVA mensile (riferita ad aprile) Contribuenti IVA con liquidazione mensile
Di solito entro il 16 del mese Versamento ritenute IRPEF operate in aprile Sostituti d'imposta (datori di lavoro, committenti)
Di solito entro il 16 del mese Contributi INPS lavoratori dipendenti (aprile) Datori di lavoro
Dal 30 aprile / inizio maggio Apertura 730 precompilato sul portale AdE Lavoratori dipendenti e pensionati
Di solito entro il 31 del mese Termine per affidare il 730 al CAF o al sostituto Chi non presenta in autonomia online
Fine maggio / inizio giugno Rinnovo ISEE corrente (se il reddito è variato) Chi percepisce prestazioni collegate all'ISEE

Per stimare in anticipo il proprio carico IRPEF con le aliquote 2026 (23%, 33%, 43% — introdotte dalla L.199/2025), puoi usare il nostro calcolatore IRPEF.

Novità per investitori e risparmiatori

1. Aliquote sui capital gain: nessuna sorpresa, ma attenzione ai dettagli

Le aliquote restano stabili: 26% su capital gain da azioni ed ETF, 33% sulle criptovalute (L.207/2024, in vigore dal 1° gennaio 2025) e 12,5% sui titoli di Stato e assimilati. Chi ha realizzato plusvalenze crypto nel 2025 deve verificare che le minusvalenze pregresse siano state correttamente riportate nella dichiarazione: possono essere compensate con i guadagni dello stesso periodo d'imposta. Per i dati di contesto sul risparmio degli italiani, consulta le nostre statistiche finanziarie Italia 2026.

2. Gestione separata INPS: contributi e deducibilità

I liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS versano i contributi in sede di dichiarazione dei redditi (saldo 2025 e primo acconto 2026). L'aliquota ordinaria per il 2026 si attesta — salvo aggiornamenti circolari INPS — intorno al 26,23% per i non assicurati ad altre casse. I contributi versati sono integralmente deducibili dal reddito complessivo, riducendo la base imponibile IRPEF.

3. Bonus edilizi residui 2025: ultime finestre

Il Superbonus per i condomini ha subito ulteriori restrizioni, ma alcune detrazioni ordinarie (ristrutturazione al 50%, ecobonus al 65%) restano operative per spese già impegnate nel 2025 con SAL documentati. Chi ha iniziato lavori l'anno scorso deve accertarsi di avere tutta la documentazione pronta per allegarla al 730 o al modello Redditi. I bonus non cedibili devono essere portati direttamente in detrazione nella propria dichiarazione.

Cosa fare entro fine mese

  • Accedi al 730 precompilato sul portale dell'Agenzia delle Entrate con SPID o CIE e verifica i dati già inseriti (spese mediche, interessi mutuo, oneri detraibili).
  • Calcola l'acconto IVA se sei un contribuente mensile: metti da parte la liquidità necessaria prima del 16 del mese.
  • Aggiorna l'ISEE se il tuo nucleo familiare ha subito variazioni di reddito o patrimonio nel 2025: un ISEE corrente può sbloccare o aumentare agevolazioni su rette, bonus luce/gas e prestazioni sociali.
  • Verifica i movimenti crypto del 2025: se hai compravenduto valute digitali, raccogli i report dagli exchange per la compilazione del quadro RW e il calcolo dell'imposta al 33%.
  • Controlla il piano di ammortamento del mutuo: gli interessi passivi su mutui per la prima casa sono detraibili al 19%. Usa il nostro calcolatore mutuo per stimare la quota interessi annua da inserire in dichiarazione.
  • Archivia le fatture dei lavori edilizi con le ricevute del bonifico parlante: sono indispensabili per le detrazioni edilizie.

Domande frequenti su maggio 2026

Il regime forfettario è ancora conveniente nel 2026?

Sì, per molti autonomi. Il forfettario prevede un'aliquota sostitutiva del 15% (5% per le nuove attività nei primi cinque anni) sul reddito imponibile, fino a un fatturato di 85.000 euro. Non si paga IVA e si è esclusi dagli ISA. La convenienza rispetto all'IRPEF ordinaria (23%-43%) dipende dal livello di costi reali: chi ha spese elevate potrebbe trovare più vantaggioso il regime ordinario con deduzioni analitiche.

Cosa succede se supero i limiti del forfettario in corso d'anno?

Se il fatturato supera 85.000 euro nel corso del 2026, si fuoriesce dal regime forfettario dall'anno successivo. Se il superamento è oltre la soglia di 100.000 euro, l'uscita è immediata e si deve applicare l'IVA già dalle fatture emesse che hanno provocato il superamento. È importante monitorare i ricavi mese per mese.

Gli ETF e i fondi comuni sono tassati allo stesso modo delle azioni?

Gli ETF armonizzati (UCITS) sono soggetti alla stessa aliquota del 26% sui capital gain e sui dividendi distribuiti, identica a quella sulle azioni. La differenza principale riguarda i titoli di Stato e i fondi che li replicano, dove si applica l'aliquota agevolata del 12,5%. Prima di scegliere uno strumento finanziario, valuta sempre il trattamento fiscale netto oltre al rendimento lordo.