Novità fiscali luglio 2026

A cura della Redazione · Aggiornato il 29 giugno 2026 · 4 min di lettura

Luglio è uno dei mesi più impegnativi del calendario fiscale italiano. Chi non ha versato il saldo IRPEF 2025 entro il 30 giugno può ancora farlo con la proroga di 30 giorni, ma con un costo aggiuntivo. A questo si aggiungono le scadenze mensili ordinarie per IVA, ritenute e contributi INPS, più alcune novità normative che riguardano direttamente risparmiatori e investitori. Ecco tutto quello che devi sapere per non perdere nessuna scadenza e cogliere le opportunità del mese.

Scadenze fiscali luglio 2026

Le date chiave si concentrano attorno al 16 e al 30 del mese. Usa questa tabella come riferimento rapido, tenendo presente che alcune scadenze dipendono dalla tua periodicità IVA o dalla tua situazione previdenziale.

Data Scadenza Chi riguarda
Di solito entro il 16 luglio Versamento IVA mensile (giugno 2026) tramite F24 Contribuenti con liquidazione mensile IVA
Di solito entro il 16 luglio IVA trimestrale Q2 2026 (apr–giu), con maggiorazione 1% Contribuenti con liquidazione trimestrale IVA
Di solito entro il 16 luglio Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e autonomo (giugno) Sostituti d'imposta, datori di lavoro
Di solito entro il 16 luglio Contributi INPS artigiani e commercianti (quota fissa secondo trimestre) Artigiani e commercianti iscritti INPS
Entro il 30 luglio IRPEF — saldo 2025 + primo acconto 2026 con proroga: maggiorazione 0,40% Persone fisiche e titolari di partita IVA che non hanno versato entro il 30 giugno
16 dicembre IMU seconda rata (saldo) Proprietari di immobili soggetti a IMU — da pianificare ora

Nota sulla proroga IRPEF: chi ha beneficiato della proroga al 30 luglio paga una maggiorazione dello 0,40% sulle somme dovute. Per calcolare il tuo carico fiscale netto puoi usare il nostro calcolatore IRPEF 2026, aggiornato alle aliquote vigenti: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.001 € a 50.000 €, 43% oltre 50.000 € (L. 199/2025).

Novità per investitori e risparmiatori

1. Tassazione crypto confermata al 33%. Dal 1° gennaio 2026, in attuazione della L. 207/2024, le plusvalenze su criptovalute sono tassate al 33% senza soglia di esenzione (rimossa la vecchia franchigia di 2.000 €). Luglio è il mese in cui molti investitori crypto versano le imposte sui guadagni 2025 tramite dichiarazione integrativa o modello Redditi. Chi detiene asset su exchange esteri deve anche verificare il corretto adempimento del quadro RW.

2. Capital gain su ETF e azioni: aliquota al 26%. Nessuna variazione per il 2026: le plusvalenze su ETF, azioni e fondi comuni restano soggette all'imposta sostitutiva del 26%. Se operi tramite regime dichiarativo, luglio è il momento di riconciliare le operazioni del primo semestre 2026 e accantonare la liquidità necessaria per il saldo di novembre. Per approfondire le dinamiche del risparmio gestito in Italia, consulta le nostre statistiche finanziarie Italia 2026.

3. Aggiornamenti OAM e CONSOB. L'OAM (Organismo Agenti e Mediatori) ha avviato a giugno 2026 un ciclo di ispezioni sui soggetti iscritti nella sezione agenti in attività finanziaria. La CONSOB ha pubblicato nel corso del primo semestre 2026 nuovi orientamenti in materia di comunicazioni di marketing per prodotti di investimento complessi (derivati, ETC a leva). Chi opera con broker o piattaforme di trading online dovrebbe verificare che i soggetti utilizzati siano regolarmente vigilati e aggiornati nelle rispettive iscrizioni.

Cosa fare entro fine mese

  • Versare l'IRPEF con proroga entro il 30 luglio se non lo hai fatto a giugno: calcola la maggiorazione 0,40% e verifica gli acconti dovuti per il 2026.
  • Liquidare l'IVA trimestrale del Q2 2026 con la maggiorazione dell'1% tramite F24 entro il 16 luglio (se sei un contribuente trimestrale).
  • Riconciliare il portafoglio di investimento del primo semestre: calcola le plusvalenze e minusvalenze realizzate, sia su strumenti finanziari tradizionali (26%) sia su crypto (33%).
  • Verificare i requisiti per il forfettario: se stai avvicinandoti alla soglia di 85.000 € di ricavi, valuta le implicazioni fiscali dell'uscita dal regime agevolato (aliquota 15%, o 5% per i primi 5 anni).
  • Pianificare il mutuo o il rifinanziamento: i tassi variabili continuano a oscillare; usa il nostro calcolatore mutuo per simulare rata e costo totale.
  • Accantonare la seconda rata IMU (scadenza 16 dicembre): calcolare ora l'importo evita sorprese a fine anno.

Domande frequenti su luglio 2026

Posso pagare l'IRPEF in ritardo rispetto al 30 luglio?
Sì, tramite ravvedimento operoso: più si aspetta, più la sanzione aumenta (dallo 0,1% al giorno fino al 1° mese, poi percentuali crescenti). Conviene regolarizzare il prima possibile per minimizzare il costo.

Il forfettario deve versare l'IVA a luglio?
No. I contribuenti in regime forfettario sono esonerati dalla liquidazione e dal versamento dell'IVA. Non devono presentare la dichiarazione IVA né effettuare versamenti periodici, salvo casi specifici di reverse charge.

Come dichiaro le plusvalenze crypto del 2025?
Le plusvalenze realizzate nel 2025 vanno indicate nel modello Redditi PF 2026 (quadro RT) e sono soggette all'aliquota del 33% ai sensi della L. 207/2024. Il versamento del saldo segue le stesse scadenze IRPEF: 30 giugno oppure 30 luglio con maggiorazione 0,40%.