Il P2P lending — o prestito tra privati — permette di prestare denaro a persone o imprese tramite piattaforme online, ottenendo un interesse superiore a quello dei conti deposito. Nel 2026 il settore è regolamentato dal Regolamento ECSP (EU 2020/1503), che ha introdotto un passaporto europeo per le piattaforme e rafforzato la tutela degli investitori. I rendimenti target oscillano tra il 6% e il 12% annuo lordo, ma il rischio di perdita del capitale è reale: alcune piattaforme hanno fallito e molti prestiti sono andati in default durante i periodi di crisi. Questa pagina raccoglie le guide, i calcolatori e i confronti per investire in P2P con metodo.
Da dove iniziare
- Cos'è il P2P lending: guida introduttiva — come funzionano i prestiti tra privati, la differenza tra P2P al consumo e crowdfunding immobiliare, e il ruolo del Regolamento ECSP.
- Rischi e rendimenti reali del P2P lending — tasso di default storico, rischio piattaforma, rischio di liquidità e come leggere un report finanziario prima di investire.
- Guida pratica: come iniziare a investire in P2P — passo dopo passo: apertura conto, diversificazione tra piattaforme, reinvestimento degli interessi e monitoraggio del portafoglio.
I calcolatori utili
- Calcolatore interesse composto — simula la crescita reinvestendo gli interessi P2P nel tempo: la potenza del compounding con rendimenti del 7–9% annuo.
- Calcolatore rendita passiva — calcola quanto capitale serve per ottenere una rendita mensile target dagli interessi P2P.
- Calcolatore ROI — misura il rendimento netto effettivo tenendo conto di default, commissioni e tassazione al 26%.
Confronto piattaforme P2P 2026
| Piattaforma | Tipo prestiti | Rendimento target | Regolamentazione | Buyback |
|---|---|---|---|---|
| Mintos | Consumer, PMI, auto | 9–12% | ECSP (FKTK, Lettonia) | Parziale (dipende dall'originator) |
| PeerBerry | Consumer, leasing | 10–12% | ECSP (CySEC, Cipro) | Sì (garantito dal gruppo) |
| Robocash | Consumer breve termine | 10–12% | ECSP (CySEC) | Sì (full buyback) |
| Bondora (Go&Grow) | Consumer | 4–6,75% (Go&Grow) | FI-FSA (Finlandia) | No (liquidità limitata) |
| EstateGuru | Prestiti immobiliari | 8–11% | ECSP (Finlandia) | No (garanzia ipotecaria) |
* Rendimenti target lordi, non garantiti. Il buyback copre i ritardi, non necessariamente il default dell'originator. Verificare stato regolamentazione su piattaforma.
Tassazione del P2P lending in Italia
Gli interessi da P2P lending sono tassati come redditi di capitale al 26% (art. 44 TUIR). Non esiste un sostituto d'imposta italiano per le piattaforme estere: l'investitore deve dichiarare autonomamente nel Modello Redditi PF, Quadro RL. Se la piattaforma è in un Paese a bassa fiscalità o non comunica i dati a OCSE/DAC8, occorre verificare anche il Quadro RW per l'IVAFE (2‰ sul valore a fine anno).
Le guide più lette
- P2P lending come rendita passiva: è possibile?
- Come diversificare tra piattaforme P2P per ridurre il rischio
- P2P lending vs ETF: quale rende di più?
- P2P lending vs obbligazioni: confronto rischio-rendimento
- Mintos: come funziona e opinioni 2026
- Migliori piattaforme P2P lending 2026
Domande frequenti
- Il P2P lending è sicuro?
- Il P2P lending è uno strumento ad alto rischio: non è garantito da nessun fondo statale (a differenza dei depositi bancari coperti dal FITD fino a €100.000). Il principale rischio è il default dell'originator o della piattaforma stessa. Il Regolamento ECSP (2020/1503) ha introdotto tutele minime — separazione del patrimonio degli investitori, piano di continuità operativa — ma non elimina il rischio di perdita del capitale. Investire solo una quota limitata del portafoglio totale (max 5–10%) e su più piattaforme.
- Come vengono tassati gli interessi P2P in Italia?
- Al 26% come redditi di capitale. Le piattaforme estere non operano da sostituto d'imposta: è l'investitore a dover dichiarare nel Quadro RL del Modello Redditi PF. Le perdite da default sono in genere indeducibili (rientrano nei "redditi diversi" solo se realizzati tramite cessione del credito). Conservare i report annuali di ogni piattaforma come documentazione per il commercialista.
- Cosa succede se la piattaforma fallisce?
- Il Regolamento ECSP impone alle piattaforme di tenere i fondi degli investitori separati dal patrimonio aziendale e di avere un piano di wind-down. In pratica, però, i casi di insolvenza (Envestio, Kuetzal, Grupeer nel 2020) hanno mostrato che il recupero è lento e parziale. Prima di investire, verificare l'anzianità della piattaforma, i volumi finanziati e la qualità degli originator.
- Qual è il capitale minimo consigliato?
- La diversificazione minima efficace richiede almeno 50–100 prestiti per piattaforma. Con ticket medi di €10–20 su Mintos o Peerberry, bastano €500–1.000 per iniziare. Bondora Go&Grow accetta già da €1 e offre liquidità quasi immediata, ma con rendimento più basso (≤6,75%). Il P2P ha senso come componente satellite (5–10%) di un portafoglio diversificato, non come unico investimento.