Doorway: investimenti alternativi e accesso secondario per startup

A cura della Redazione · Aggiornato il 1 luglio 2026 · 2 min di lettura

Cos'è Doorway e come funziona

Doorway è una piattaforma italiana che facilita il mercato secondario di quote in startup e PMI innovative. A differenza dei tradizionali canali di equity crowdfunding — dove si acquistano quote di nuova emissione — Doorway consente a soci esistenti di cedere le proprie partecipazioni a nuovi investitori privati o istituzionali, senza che la startup debba aprire un nuovo round.

Il meccanismo è semplice: un socio fondatore, un early employee con stock option o un investitore seed che ha bisogno di liquidità può mettere in vendita la propria quota. Doorway verifica la documentazione societaria, pubblica l'opportunità sulla piattaforma e gestisce il matching con potenziali acquirenti qualificati.

Chi può usare Doorway

Venditori (cedenti)

  • Founder che vogliono liquidità parziale prima dell'exit, senza aspettare una IPO o un'acquisizione
  • Business angel o investitori seed che hanno bisogno di rientrare dall'investimento
  • Dipendenti con stock option già maturate (vested)

Acquirenti (cessionari)

  • Investitori professionali e semi-professionali ai sensi del Regolamento CONSOB
  • Family office e HNWI (High Net Worth Individuals)
  • Club deal e co-investitori di VC già presenti nel cap table

Per accedere come acquirente è generalmente necessario soddisfare i requisiti di investitore professionale o dimostrare esperienza sufficiente in operazioni equivalenti.

Differenza tra Doorway ed equity crowdfunding

La distinzione è fondamentale: le piattaforme di equity crowdfunding come Mamacrowd o CrowdFundMe emettono nuove quote, diluendo i soci esistenti e portando liquidità fresca alla startup. Doorway invece gestisce la cessione di quote esistenti: il denaro va al cedente, non alla società. La startup non viene diluita, ma il suo cap table cambia composizione.

In sintesi — Doorway vs Equity Crowdfunding:
  • Doorway: mercato secondario, il denaro va al socio cedente, no diluzione per la startup
  • Equity crowdfunding: quote nuove, denaro alla startup, diluzione dei soci esistenti
  • Doorway: richiede investitori qualificati/professionali
  • Equity crowdfunding: aperto anche al retail con soglie basse
  • Entrambi: soggetti a vigilanza CONSOB e normativa MiCA per asset digitali

Fee e struttura delle commissioni

Doorway applica tipicamente una commissione sul valore della transazione, a carico del cedente e/o dell'acquirente. Le percentuali variano in base alla complessità dell'operazione e all'importo trasferito. Per transazioni significative (sopra €100.000) è possibile negoziare condizioni personalizzate.

Occorre inoltre considerare i costi legali per il trasferimento formale delle quote (atto notarile o annotazione nel libro soci, a seconda della struttura societaria), che possono aggirarsi tra €500 e €2.000.

Implicazioni per founder e cap table

Prima di procedere a una cessione secondaria, il founder deve verificare i patti parasociali e lo shareholders agreement: molti accordi prevedono un diritto di prelazione (ROFR — Right of First Refusal) a favore della società o dei co-investitori, che devono avere la possibilità di acquistare le quote alle stesse condizioni prima di qualsiasi terzo.

È anche prudente verificare eventuali clausole di lock-up post-round che possono vietare la cessione per un periodo determinato dopo un aumento di capitale.

Per approfondire le opzioni di liquidità parziale, leggi anche il mercato secondario per quote startup e la guida ai patti parasociali nelle startup. Il tema si inserisce nel più ampio contesto del percorso startup in Italia.