Credito d'imposta R&S startup 2026: come ottenerlo e calcolo

A cura della Redazione · Aggiornato il 1 luglio 2026 · 2 min di lettura

Credito d'imposta R&S startup 2026: come ottenerlo e calcolo

Se la tua startup spende in ricerca e sviluppo, parte di quella spesa ti torna sotto forma di credito d'imposta compensabile con le imposte. Non è un rimborso cash immediato, ma riduce le tasse dovute euro per euro. Ecco come funziona nel 2026 e cosa devi documentare.

In sintesi:
  • Aliquota base: 10% per sviluppo sperimentale e innovazione tecnologica
  • Aliquota maggiorata: 20% per ricerca fondamentale e applicata
  • Tetto massimo annuo per categoria: circa €4–5 milioni (varia per tipo attività)
  • Utilizzo: compensazione in F24, in tre quote annuali uguali
  • Obbligatorio: perizia tecnica asseverata e relazione consuntiva

Cosa conta come spesa qualificata

La norma distingue quattro categorie di attività, ognuna con aliquota diversa:

Ricerca fondamentale e applicata (20%)

Attività sperimentale o teorica per acquisire nuove conoscenze, senza applicazione commerciale immediata. Tipica nelle startup deeptech, biotech o con ricercatori universitari. Le spese includono personale (ricercatori e tecnici), strumentazione, materiali, contratti con università o enti di ricerca.

Sviluppo sperimentale (10%)

Lavori sistematici basati su conoscenza esistente per produrre nuovi prodotti, processi o servizi migliorati. La maggior parte delle startup tech rientra qui. Include il costo del personale tecnico impegnato nello sviluppo, acquisto di software specifici, cloud computing dedicato al progetto.

Innovazione tecnologica (10%)

Realizzazione di prodotti/processi nuovi o sostanzialmente migliorati rispetto a quelli già commercializzati dalla stessa impresa. L'aliquota sale al 15% se l'innovazione è verde (riduzione emissioni, economia circolare) o digitale (Industria 4.0).

Come si calcola il credito

Il credito si applica sulle spese incrementali rispetto alla media degli ultimi tre periodi d'imposta. Per le startup neocostituite, si calcola sull'intero ammontare delle spese qualificate del periodo, senza base storica da sottrarre. Questo è un vantaggio significativo rispetto alle imprese consolidate.

Esempio semplificato: startup al secondo anno con 300.000€ di spese in ricerca fondamentale → credito d'imposta 20% = 60.000€ da portare in compensazione F24 in tre anni (20.000€/anno).

Documentazione obbligatoria

Senza documentazione adeguata, il credito viene disconosciuto in sede di verifica fiscale. Prepara:

  • Relazione tecnica consuntiva per ogni progetto, firmata dal responsabile R&S
  • Perizia tecnica asseverata da un professionista iscritto all'albo (obbligatoria sopra €30.000)
  • Registro delle attività: timesheet del personale con dettaglio delle ore per progetto
  • Fatture e contratti con eventuali fornitori o enti di ricerca
  • Documentazione contabile: conto dedicato alle spese R&S nel piano dei conti

Come dichiararlo nel modello Redditi

Il credito va indicato nel quadro RU del modello Redditi SC (per la SRL). Il codice tributo per la compensazione F24 dipende dal tipo di attività (ricerca fondamentale, sviluppo sperimentale, ecc.). La compensazione parte dall'anno successivo a quello in cui le spese sono sostenute, in tre rate uguali.

Attenzione: prima di usare il credito in compensazione, l'Agenzia delle Entrate può richiedere chiarimenti. Tieni la documentazione disponibile per almeno 5 anni.

Compatibilità con altre agevolazioni

Il credito R&S è cumulabile con le agevolazioni da startup innovativa, con il Patent Box (con calcolo separato) e con il welfare aziendale. Non è cumulabile con contributi regionali che abbiano la stessa base di spesa, salvo limiti de minimis.

Vedi anche: tutte le agevolazioni per startup innovative 2026 e hub startup.