Conti correnti a zero spese 2026: i migliori conti online gratuiti

Conto a zero spese non significa sempre gratuito al 100% — esistono condizioni, soglie di utilizzo e operazioni escluse che possono trasformare un conto "gratis" in uno con costi nascosti. Questa guida distingue i conti davvero gratuiti da quelli con canone azzerato sotto condizioni, e ti aiuta a scegliere il più adatto al tuo profilo.

Cosa significa davvero "zero spese"

Quando una banca pubblicizza un conto a zero spese, si riferisce in genere al canone mensile o annuale pari a zero. Ma il costo totale di un conto corrente non è fatto solo dal canone. Ecco cosa può comunque avere un prezzo anche con un conto "gratuito":

  • Canone condizionato: molti conti azzerano il canone solo se si rispettano condizioni (es. accredito stipendio di almeno X€, un certo numero di operazioni mensili, giacenza minima). Se non si soddisfano le condizioni, il canone scatta.
  • Operazioni straordinarie: i bonifici SEPA in Italia e in Europa sono gratuiti per legge UE. I bonifici internazionali SWIFT (fuori SEPA) quasi sempre costano.
  • Prelievi ATM: spesso gratuiti entro un numero o importo mensile, con commissioni oltre quella soglia — specialmente all'estero fuori dalla zona euro.
  • Conversioni valuta: Revolut e N26 offrono tassi ottimi, ma con limiti mensili gratuiti oltre i quali si applica un margine di cambio.
  • Imposta di bollo: €34,20/anno per i conti con giacenza media superiore a €5.000. È una tassa di Stato (non una commissione bancaria) e si applica a tutti i conti italiani indipendentemente dalla banca.
  • Estratto conto cartaceo: quasi sempre a pagamento — ma il digitale è gratuito.

Nota sull'IBAN: N26 e Revolut hanno IBAN straniero (rispettivamente tedesco DE e lituano LT). Alcune aziende italiane e PA non accettano IBAN non italiani per domiciliazioni o accredito stipendio. Tienilo a mente se il tuo datore di lavoro o il tuo comune richiede IBAN IT.

I migliori conti a zero spese 2026

La tabella riepiloga i principali conti a canone zero disponibili per residenti in Italia. Le condizioni cambiano frequentemente: verifica sempre canoni, requisiti e limitazioni aggiornati sul sito ufficiale prima di aprire il conto.

Conto IBAN Canone Carta inclusa Adatto per
N26 (BaFin, Germania) IBAN DE €0 (piano Standard) Mastercard virtuale/fisica Giovani, digitali, viaggiatori
Revolut (BNB, Lituania) IBAN LT €0 (piano Standard) Visa/Mastercard virtuale Viaggiatori, multivaluta, cripto
Hype (Banca Sella) IBAN IT €0 (piano Start) Mastercard Chi vuole IBAN IT gratuito senza condizioni
ING Direct IBAN IT €0 con condizioni (verificare) Mastercard debit Chi accredita lo stipendio
BBVA IBAN IT €0 (verificare condizioni) Mastercard Chi vuole IBAN IT senza vincoli
Fineco Bank IBAN IT €0 primo anno / con condizioni Carta Fineco Chi usa Fineco anche per investire
BancoPosta IBAN IT Vari piani — verificare PostePay Evolution / Visa Anziani, chi usa sportelli Poste, PA

Le condizioni e i canoni cambiano frequentemente. Verifica sempre i dettagli aggiornati sul sito ufficiale di ogni istituto prima di aprire il conto.

IBAN italiano o straniero: cosa cambia in pratica

Uno dei dubbi più frequenti riguarda la differenza tra un conto con IBAN italiano (IT) e uno con IBAN straniero (DE per N26, LT per Revolut).

Perché preferire IBAN IT

  • Accettato ovunque: stipendi, affitti, domiciliazioni con PA, utenze
  • Alcuni datori di lavoro richiedono esplicitamente IBAN IT per l'accredito stipendio
  • Protezione depositi tramite FITD (Fondo Interbancario Tutela Depositi) italiano
  • Meno problemi con domiciliazioni complesse (Agenzia delle Entrate, INPS, Comuni)

Perché scegliere un conto con IBAN straniero

  • App spesso più moderne e funzionali
  • Eccellenti per pagamenti internazionali e cambio valuta
  • Funzionalità aggiuntive: cambio multi-valuta, crypto, investimenti integrati
  • Per i bonifici SEPA in Europa non c'è differenza: tutti gli IBAN europei sono equivalenti per legge

Soluzione pratica: molti italiani mantengono un conto con IBAN IT per stipendio e domiciliazioni, e usano Revolut o N26 come conto secondario per spese quotidiane e viaggi.

Il conto giusto per studenti

Per chi è agli inizi o studia, le priorità sono il canone zero senza condizioni, l'app intuitiva e la carta gratuita. Le opzioni migliori:

  • Hype Start: IBAN IT, gratuito senza requisiti di reddito o spesa minima. Cashback su alcune categorie. Ideale come primo conto.
  • N26 Standard: app eccellente, carta fisica gratuita, zero canone. IBAN tedesco — attenzione se l'università richiede IBAN IT per borse di studio.
  • Revolut Standard: perfetto per chi studia o viaggia all'estero, con cambio valuta ai tassi interbancari entro i limiti mensili gratuiti. Da usare come conto secondario.

Attenzione ai conti "giovani" delle banche tradizionali: quasi sempre diventano a pagamento al compimento dei 26 anni, con canoni che possono essere elevati.

Il conto giusto per chi accredita lo stipendio

Chi accredita lo stipendio ha maggiore potere negoziale e spesso può azzerare il canone anche su conti che altrimenti richiederebbero un costo mensile.

  • ING Direct: spesso propone canone zero condizionato all'accredito stipendio. Buona app, ottima assistenza, IBAN IT.
  • Fineco: ottima scelta se si usa anche la piattaforma di investimento. Canone azzerabile. Un conto unico per corrente e investimenti.
  • BBVA: IBAN italiano, canone azzerato (verificare condizioni aggiornate). Buona opzione per chi vuole semplicità.
  • Widiba (Gruppo MPS): verifica disponibilità e condizioni attuali.

Operazioni che costano anche con il conto "zero spese"

È utile sapere esattamente cosa è gratuito per legge e cosa può avere un costo aggiuntivo:

  • Bonifici SEPA: gratuiti per regolamento UE — nessuna banca può addebitare commissioni sui bonifici in euro verso paesi SEPA.
  • Bonifici SWIFT internazionali: verso paesi extra-SEPA (es. USA, Cina, Giappone) quasi sempre a pagamento, con costi variabili.
  • Prelievi ATM: gratis entro soglie mensili; oltre la soglia o all'estero fuori zona euro, si applicano commissioni.
  • Estratto conto cartaceo: il formato digitale è gratuito ovunque; quello cartaceo spesso costa €1-2 a invio.
  • Sostituzione carta: smarrimento, furto o scadenza anticipata possono avere costi (verificare per ogni istituto).

FAQ

Il conto zero spese è davvero gratuito?

Dipende. Il canone mensile può essere €0, ma possono esistere condizioni (accredito stipendio minimo, numero minimo di operazioni) e costi per operazioni specifiche (bonifici SWIFT, prelievi fuori soglia). Inoltre, l'imposta di bollo di €34,20/anno si applica per legge a tutti i conti con giacenza media superiore a €5.000 — è una tassa di Stato, non una scelta della banca, e vale per tutti.

I depositi su N26 e Revolut sono garantiti come quelli in una banca italiana?

Sì, fino a €100.000 per depositante — ma tramite il fondo di garanzia del paese di licenza bancaria: il fondo tedesco (EdB) per N26, quello lituano (VDAI) per Revolut. La tutela massima è la stessa prevista dalla Direttiva UE 2014/49/UE, ma l'iter di rimborso in caso di insolvenza potrebbe essere diverso rispetto al FITD italiano. Per importi contenuti la protezione è praticamente equivalente.

Posso avere sia un conto tradizionale che uno digitale?

Certamente — è anzi una strategia diffusa. Molti italiani mantengono il conto IBAN IT della propria banca tradizionale per stipendio, affitto e domiciliazioni, e usano N26 o Revolut come wallet digitale per spese quotidiane, acquisti online e viaggi all'estero. Non ci sono costi aggiuntivi per avere più conti aperti contemporaneamente.

Quali documenti servono per aprire un conto online?

In genere: documento di identità valido (carta d'identità o passaporto), codice fiscale e un selfie video o fotografia per la verifica dell'identità (procedura KYC digitale). L'apertura avviene interamente online in pochi minuti nella maggior parte dei casi. Per i conti italiani può essere richiesta anche la firma digitale o il riconoscimento tramite SPID.

Contenuto a scopo informativo. Condizioni, canoni e funzionalità dei conti correnti possono variare nel tempo. Verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale di ciascuna banca prima di aprire un conto.