Come fare la dichiarazione dei redditi 2026: guida completa

A cura della Redazione · Aggiornato il 29 giugno 2026 · 6 min di lettura

La dichiarazione dei redditi 2026 riguarda i redditi percepiti nel corso del 2025 e deve essere presentata entro le scadenze stabilite dall'Agenzia delle Entrate. Chi deve presentarla, quale modello scegliere e come compilarla correttamente sono le domande più frequenti in questo periodo. In questa guida trovi tutto quello che ti serve sapere: dal 730 precompilato al Modello Redditi PF, dalle scadenze alle sanzioni per chi non presenta la dichiarazione in tempo. Che tu sia un lavoratore dipendente, un autonomo o un contribuente con redditi da investimenti, questa guida ti accompagna passo dopo passo nella procedura, ricordando sempre di verificare le informazioni aggiornate direttamente sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.

Cos'è la dichiarazione dei redditi e chi deve presentarla

La dichiarazione dei redditi è il documento con cui il contribuente comunica al Fisco italiano i redditi percepiti nell'anno precedente, calcola le imposte dovute e verifica se ha diritto a rimborsi o deve effettuare versamenti aggiuntivi. In Italia esistono due modelli principali:

  • Modello 730: destinato principalmente ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. È il più semplice da compilare e consente di ottenere rimborsi direttamente in busta paga o nella rata pensionistica.
  • Modello Redditi PF (ex Unico): per i lavoratori autonomi, le partite IVA, i contribuenti con redditi esteri, da affitti in regime ordinario o con situazioni fiscali complesse.

Chi è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi? In linea generale, devono presentarla:

  • I lavoratori dipendenti con più di un datore di lavoro nell'anno o con redditi aggiuntivi (affitti, investimenti, ecc.).
  • I lavoratori autonomi e i titolari di partita IVA (anche in regime forfettario, per alcune verifiche).
  • Chi ha percepito redditi da capitale non soggetti a ritenuta alla fonte liberatoria.
  • Chi vuole detrarre spese (mutuo, figli a carico, spese mediche, istruzione) o usufruire di deduzioni.
  • Chi ha plusvalenze da crypto asset, ETF o azioni da dichiarare.

Non sono invece obbligati chi ha un solo datore di lavoro che ha già applicato tutte le ritenute corrette e non ha altri redditi o detrazioni da richiedere. Verifica sempre la tua situazione specifica sul sito agenziaentrate.gov.it o rivolgiti a un CAF o commercialista.

Come presentare la dichiarazione dei redditi 2026: passo dopo passo

Passo 1 — Raccogli tutta la documentazione

Prima di iniziare, raduna i documenti necessari:

  • CU (Certificazione Unica) del datore di lavoro o dell'ente pensionistico
  • Documentazione di spese detraibili: scontrini farmacia, fatture medico, bonifici per lavori edilizi, ricevute per istruzione
  • Dati del mutuo prima casa (interessi passivi, atto notarile)
  • Visure e contratti di locazione per chi affitta immobili
  • Estratti conto per chi ha investimenti in crypto, ETF, azioni o conti esteri
  • Codice fiscale dei familiari a carico

Passo 2 — Accedi al 730 precompilato sul sito ADE

Dal mese di maggio, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 precompilato nell'area riservata del suo portale. Accedi con SPID, CIE o CNS e controlla la bozza già compilata con i dati in possesso del Fisco (CU, dati catastali, spese sanitarie dalla tessera sanitaria, ecc.).

Puoi scegliere di:

  • Accettare il 730 precompilato senza modifiche: procedura rapida, nessun controllo documentale da parte dell'ADE sulle detrazioni già presenti.
  • Modificare o integrare il precompilato: se devi aggiungere spese, correggere dati o inserire redditi aggiuntivi.
  • Presentare tramite CAF o commercialista: se preferisci affidarti a un professionista che si assume la responsabilità dei dati inseriti.

Passo 3 — Verifica le aliquote IRPEF e le detrazioni

Per il 2026, le aliquote IRPEF applicabili ai redditi 2025 sono (L.199/2025):

  • 23% fino a 28.000 euro
  • 33% da 28.001 a 50.000 euro
  • 43% oltre 50.000 euro

Se sei in regime forfettario, l'aliquota sostitutiva è del 15% (o 5% per i primi 5 anni di attività per i nuovi contribuenti, verificare i requisiti). Per i redditi da capital gain su ETF e azioni si applica l'aliquota del 26%. I guadagni da crypto asset sono tassati al 33% (L.207/2024) oltre la soglia di esenzione: verifica la normativa aggiornata sul sito ADE.

Passo 4 — Compila e invia il modello

Una volta verificati i dati, procedi con la compilazione dei quadri rilevanti del modello. I principali quadri del 730 sono:

  • Quadro C: redditi da lavoro dipendente e pensione
  • Quadro D: altri redditi (collaborazioni, affitti in cedolare, ecc.)
  • Quadro E: oneri detraibili e deducibili (spese mediche, interessi mutuo, bonus edilizi)
  • Quadro F/G: crediti d'imposta e acconti versati

Invia la dichiarazione direttamente online dal portale ADE, tramite il tuo CAF o commercialista. Conserva sempre la ricevuta di trasmissione.

Passo 5 — Rispetta le scadenze

Le scadenze indicative per il 2026 sono (verifica sempre le date ufficiali sul sito ADE, che possono variare):

  • 30 settembre 2026: termine ordinario per la presentazione del Modello 730 online
  • 30 novembre 2026: termine per il Modello Redditi PF (autonomi, partite IVA, situazioni complesse)

Se presenti tramite CAF o intermediario abilitato, le scadenze possono differire. Controlla sempre il calendario fiscale aggiornato su agenziaentrate.gov.it.

Passo 6 — Gestisci rimborsi o versamenti

Se dalla dichiarazione risulta un credito IRPEF, riceverai il rimborso direttamente in busta paga (luglio-agosto) o nella rata pensionistica, oppure sul conto corrente indicato. Se risulta un debito, il pagamento avviene tramite trattenuta sullo stipendio o tramite modello F24, con possibilità di rateizzazione. Per i titolari di partita IVA, gli acconti IRPEF (giugno e novembre) vanno sempre calcolati e versati separatamente.

Domande frequenti sulla dichiarazione dei redditi 2026

Cosa succede se non presento la dichiarazione dei redditi?

L'omissione della dichiarazione dei redditi è una violazione grave che comporta sanzioni amministrative pesanti: dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, con un minimo di 250 euro anche se non vi sono imposte da pagare. L'ADE può accertare d'ufficio il reddito presunto. Se la dichiarazione è omessa da più anni, le conseguenze possono diventare di rilevanza penale. È sempre meglio presentarla in ritardo (con sanzione ridotta tramite ravvedimento operoso) che non presentarla affatto.

Posso detrarre le spese mediche anche se pago in contanti?

Le spese mediche sono detraibili nella misura del 19% sulla parte che supera la franchigia di 129,11 euro, ma solo se il pagamento è tracciabile (bancomat, carta di credito, bonifico, ecc.). Fanno eccezione i ticket del Servizio Sanitario Nazionale e alcune categorie specifiche di spesa: consulta il sito ADE per l'elenco aggiornato. Conserva sempre ricevute e scontrini parlanti.

Come si dichiarano le plusvalenze da crypto e investimenti?

I guadagni da crypto asset vanno dichiarati nel quadro RW (monitoraggio fiscale) e nel quadro RT o RM per le plusvalenze, con aliquota al 33% per i redditi 2025 (L.207/2024). Le plusvalenze da ETF e azioni sono soggette all'aliquota del 26% e vanno indicate nel quadro RT del Modello Redditi PF se non gestite in regime amministrato dalla banca o dal broker. Se utilizzi un broker estero (non italiano), hai l'obbligo di dichiarazione autonoma: verifica con un commercialista la corretta imputazione.

Il regime forfettario è obbligato a presentare la dichiarazione?

I contribuenti in regime forfettario presentano il Modello Redditi PF per dichiarare i ricavi, calcolare l'imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i nuovi contribuenti nei primi anni) e versare i contributi previdenziali. Non applicano IVA e non hanno diritto alle detrazioni ordinarie IRPEF. È comunque obbligatorio monitorare il superamento della soglia dei ricavi (85.000 euro) che comporta l'uscita dal regime agevolato. Verifica sempre i requisiti aggiornati sul sito ADE o con il tuo commercialista.

Conclusione: dichiarazione dei redditi 2026 senza stress

Presentare la dichiarazione dei redditi non deve essere un'esperienza traumatica. Con la giusta preparazione, i documenti in ordine e la comprensione degli strumenti disponibili — dal 730 precompilato al supporto di un CAF — è un adempimento gestibile da chiunque. I punti chiave da ricordare sono: rispettare le scadenze, non trascurare detrazioni e deduzioni a cui hai diritto, e verificare sempre le informazioni ufficiali sul sito dell'Agenzia delle Entrate prima di procedere.

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