Il 730 precompilato 2026 è disponibile sul portale dell'Agenzia delle Entrate dal 30 aprile. Si tratta della dichiarazione dei redditi che il Fisco prepara in anticipo per i lavoratori dipendenti e i pensionati, inserendo i dati già in suo possesso: redditi da lavoro, ritenute, spese sanitarie, interessi sul mutuo e molto altro. Il contribuente deve semplicemente accedere, controllare che tutto sia corretto, aggiungere le spese mancanti, firmare e inviare. In questa guida vediamo come farlo passo passo, senza errori e in tempo utile rispetto alla scadenza del 30 settembre 2026.
Come funziona il 730 precompilato
Il 730 precompilato è un servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate (AdE) attivo dal 2015. Ogni anno il Fisco raccoglie i dati comunicati da datori di lavoro, enti pensionistici, banche, assicurazioni, farmacie e altri soggetti, e li assembla in una bozza di dichiarazione già compilata per il contribuente.
Possono usarlo:
- Lavoratori dipendenti e assimilati (collaboratori, tirocinanti, ecc.)
- Pensionati
- Persone con redditi da terreni, fabbricati o altri redditi compatibili con il modello 730
Non possono usare il 730 (e devono presentare il Modello Redditi PF) i titolari di partita IVA in regime ordinario, chi ha redditi da lavoro autonomo professionale non occasionale, o chi ha redditi di impresa.
Le aliquote IRPEF 2026 in vigore (introdotte dalla Legge 199/2025) sono tre scaglioni:
- 23% fino a 28.000 euro
- 33% da 28.001 a 50.000 euro
- 43% oltre 50.000 euro
Puoi stimare l'imposta dovuta con il nostro calcolatore IRPEF prima ancora di aprire il modello sul sito AdE.
Passo 1 — Accedi al portale AdE con SPID, CIE o CNS
Vai su dichiarazioni.agenziaentrate.gov.it e clicca su "Accedi" in alto a destra. Il sistema ti chiederà di scegliere una delle seguenti identità digitali:
- SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) — il metodo più diffuso
- CIE (Carta d'Identità Elettronica) con lettore NFC o smartphone compatibile
- CNS (Carta Nazionale dei Servizi) con lettore di smart card
- Credenziali Fisconline (solo per chi le ha ancora attive)
Una volta autenticato, raggiungi la sezione 730 precompilato e seleziona l'anno d'imposta 2025 (la dichiarazione 2026 riguarda i redditi percepiti nel 2025).
Passo 2 — Visualizza e controlla la bozza precompilata
La bozza è già parzialmente compilata. Prima di toccare qualsiasi cosa, leggi tutto con attenzione. Verifica in particolare:
- Quadro C – Redditi da lavoro dipendente: controlla che il reddito lordo e le ritenute corrispondano alla CU (Certificazione Unica) ricevuta dal tuo datore di lavoro o dall'INPS.
- Quadro B – Fabbricati: controlla che siano presenti tutti gli immobili di cui sei proprietario o comproprietario e che le rendite catastali siano corrette.
- Quadro E – Oneri detraibili e deducibili: spese sanitarie (Quadro E, righi E1–E3), interessi sul mutuo prima casa (E7), premi assicurativi vita/infortuni (E8), contributi previdenziali volontari, erogazioni liberali.
Se trovi dati errati o mancanti, non accettare la dichiarazione così com'è. Passa al passo successivo.
Passo 3 — Aggiungi o correggi i dati mancanti
Clicca su "Modifica" per intervenire sulla bozza. Le situazioni più comuni che richiedono un intervento manuale sono:
- Spese mediche non tracciate: visite specialistiche pagate in contanti o ticket non trasmessi dal SSN. Inseriscile nel rigo E1 con la documentazione (scontrino, fattura, ricevuta).
- Detrazioni per familiari a carico: verifica che il coniuge, i figli e gli altri familiari a carico siano indicati correttamente nel Quadro C, sezione II.
- Bonus edilizi (Superbonus residuo, bonus ristrutturazioni, ecobonus): le rate di detrazione degli anni precedenti non sempre vengono caricate automaticamente. Controlla e inserisci manualmente con il numero della pratica.
- Redditi da locazione o cedolare secca: se hai affittato un immobile con cedolare secca (21% o 10% per canone concordato), verifica che il canone annuo sia riportato correttamente nel Quadro B.
- Redditi esteri: se hai ricevuto redditi da fonti estere soggetti a tassazione in Italia, devono essere dichiarati nel Quadro C o nel Quadro RL.
Attenzione: per la corretta compilazione di situazioni complesse (pluralità di immobili, redditi esteri, detrazioni particolari) verifica sempre le istruzioni aggiornate sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate o rivolgiti a un CAF/commercialista.
Passo 4 — Scegli il sostituto d'imposta o la modalità di rimborso
Se dalla dichiarazione emerge un credito (hai pagato più tasse del dovuto), puoi scegliere se:
- fartelo rimborsare dal tuo sostituto d'imposta (datore di lavoro o INPS) direttamente in busta paga o nel cedolino pensione, a partire da luglio 2026;
- riceverlo direttamente dall'Agenzia delle Entrate tramite bonifico, indicando il tuo IBAN nella sezione apposita.
Se invece hai un debito, puoi pagare tramite modello F24 in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2026 oppure in rate mensili (con piccoli interessi dello 0,33% mensile a partire dalla seconda rata). Il pagamento avviene direttamente dall'area riservata AdE oppure tramite home banking con il codice tributo indicato nel prospetto.
Passo 5 — Firma e invia
Una volta verificati e completati tutti i dati, scorri fino in fondo alla dichiarazione e clicca su "Invia". Il sistema ti chiederà di confermare con un secondo accesso tramite SPID/CIE. Al termine riceverai una ricevuta telematica con il numero di protocollo: conservala.
Le scadenze 2026 da ricordare:
- 30 aprile 2026: apertura del portale e disponibilità della bozza precompilata
- 30 giugno 2026: scadenza per il pagamento del saldo IRPEF senza maggiorazione
- 30 settembre 2026: scadenza ultima per l'invio del 730 precompilato
Domande frequenti sul 730 precompilato 2026
Cosa succede se accetto il 730 precompilato senza modifiche?
Se accetti la dichiarazione così com'è (senza apportare modifiche), l'Agenzia delle Entrate non effettuerà controlli documentali sulle spese già precaricate. Tuttavia, rimane la responsabilità del contribuente per la veridicità dei dati: se un dato precaricato è errato, è comunque tuo dovere correggerlo prima dell'invio.
Posso inviare il 730 senza sostituto d'imposta?
Sì. Se non hai un sostituto d'imposta (ad esempio sei un pensionato che non vuole passare per l'INPS, o hai perso il lavoro durante l'anno), puoi inviare il 730 "senza sostituto". In questo caso eventuali rimborsi arriveranno direttamente dall'AdE tramite bonifico, ed eventuali debiti dovranno essere versati autonomamente tramite F24.
Posso delegare un CAF o un professionista a inviarlo per me?
Sì. Puoi rivolgerti a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o a un intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro). In questo caso l'assistenza è in genere gratuita per i lavoratori dipendenti tramite il CAF sindacale o aziendale, oppure a pagamento. Il professionista accede al tuo 730 con apposita delega e invia la dichiarazione in tuo nome entro il 30 settembre 2026.
Cosa faccio se ho dimenticato di inserire una spesa dopo l'invio?
Puoi presentare una dichiarazione integrativa: se correggi un errore a tuo favore (ad esempio, hai dimenticato una detrazione), puoi farlo entro il 31 dicembre del quinto anno successivo all'invio. Se invece correggi un errore a sfavore del Fisco (devi più tasse), conviene farlo subito con il ravvedimento operoso per ridurre sanzioni e interessi. Verifica sempre le modalità aggiornate sul sito AdE.
Conclusione
Compilare il 730 precompilato 2026 è più semplice di quanto sembri: bastano un accesso con SPID, un'oretta di tempo e un po' di attenzione ai dettagli. Il Fisco fa già gran parte del lavoro, ma la responsabilità finale è sempre tua: controlla ogni dato, aggiungi ciò che manca e invia entro il 30 settembre 2026.
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