Il ROI (Return on Investment) è la misura più immediata per capire quanto ha reso un investimento rispetto a quanto è costato. La formula di base è semplice: (Guadagno netto − Costo iniziale) ÷ Costo iniziale × 100. Il risultato è una percentuale: positiva se hai guadagnato, negativa se hai perso. Conoscere il ROI ti permette di confrontare investimenti diversi — un ETF, un immobile, un conto deposito — su un piano comune, senza confonderti con valori assoluti diversi. In questa guida trovi la formula base, quella annualizzata (CAGR), le varianti utili e tre esempi pratici per applicarle subito.
Cos'è il ROI e perché è utile
Il ROI esprime il rendimento di un investimento come percentuale del capitale impiegato. È uno strumento universale: si applica ad azioni, ETF, immobili, obbligazioni, depositi e perfino a investimenti in formazione o marketing. Il suo punto di forza è la comparabilità: se hai investito 5.000 € in un ETF e 20.000 € in un conto deposito, confrontare i guadagni in euro non dice molto. Confrontare i ROI, invece, mette tutto sullo stesso piano.
Il limite principale del ROI semplice è che non considera il tempo. Un rendimento del 30% in un anno è molto diverso da un 30% in cinque anni. Per questo esiste il CAGR, il tasso di crescita annuo composto, che vedremo al passo 3.
Un secondo limite riguarda i costi nascosti: commissioni di acquisto e vendita, costi di gestione (TER per gli ETF), imposte sul capital gain e inflazione riducono il ROI reale. Un calcolo preciso deve tenerli tutti in conto.
Come calcolare il ROI passo dopo passo
Passo 1 — Identifica i valori di partenza
Prima di applicare qualsiasi formula, raccogli tre dati:
- Costo iniziale totale: prezzo di acquisto più tutte le commissioni pagate all'acquisto.
- Valore finale (o attuale): prezzo di vendita o valore di mercato corrente, al netto delle commissioni di vendita.
- Proventi intermedi: dividendi, cedole, canoni di affitto — tutto ciò che hai incassato durante il periodo di detenzione.
Esempio: hai comprato 100 azioni a 45 € l'una (costo totale 4.500 €), pagando 10 € di commissione. Costo iniziale = 4.510 €. Dopo 18 mesi le vendi a 52 € l'una (ricavo 5.200 €, commissione 10 €). Valore finale netto = 5.190 €. Nel frattempo hai incassato 120 € di dividendi.
Passo 2 — Applica la formula ROI di base
La formula è:
ROI = (Valore finale + Proventi − Costo iniziale) ÷ Costo iniziale × 100
Con i numeri dell'esempio:
ROI = (5.190 + 120 − 4.510) ÷ 4.510 × 100
ROI = 800 ÷ 4.510 × 100
ROI ≈ 17,7%
Hai guadagnato quasi il 18% sul capitale investito in 18 mesi. Ma quanto vale su base annua?
Passo 3 — Annualizza con il CAGR
Il CAGR (Compound Annual Growth Rate) trasforma qualsiasi rendimento nel suo equivalente annuo composto, rendendo confrontabili investimenti di durata diversa.
CAGR = (Valore finale totale ÷ Costo iniziale) ^ (1 ÷ anni) − 1
Nell'esempio: valore finale totale = 5.190 + 120 = 5.310 €, durata = 1,5 anni.
CAGR = (5.310 ÷ 4.510) ^ (1 ÷ 1,5) − 1
CAGR = (1,1774) ^ (0,6667) − 1
CAGR ≈ 0,1155 = 11,6% annuo
Il rendimento annualizzato è circa 11,6%. Questo numero puoi confrontarlo con qualsiasi altro investimento, indipendentemente dalla durata.
Passo 4 — Deduci le imposte per il ROI netto reale
In Italia, nel 2026, i principali regimi fiscali sugli investimenti finanziari sono:
- Capital gain su azioni ed ETF: aliquota del 26% sulla plusvalenza.
- Criptovalute: aliquota del 33% sulle plusvalenze superiori a 2.000 € (L. 207/2024).
- Titoli di Stato italiani ed equiparati: aliquota agevolata al 12,5%.
Riprendendo l'esempio: plusvalenza lorda = 800 €, imposta al 26% = 208 €. ROI netto fiscale = (800 − 208) ÷ 4.510 × 100 ≈ 13,1%. Sempre un buon risultato, ma diverso dal 17,7% lordo.
Verifica sempre la tua situazione fiscale specifica sul sito dell'Agenzia delle Entrate, poiché le condizioni personali (regime dichiarativo o amministrato, compensazione delle minusvalenze) possono variare significativamente.
Passo 5 — Confronta più investimenti sulla stessa base
Supponiamo di voler confrontare tre opzioni:
| Investimento | Capitale | Durata | Guadagno lordo | ROI lordo | CAGR lordo |
|---|---|---|---|---|---|
| ETF azionario | 10.000 € | 3 anni | 3.600 € | 36% | 10,8% |
| BTP 3 anni | 10.000 € | 3 anni | 1.050 € | 10,5% | 3,4% |
| Conto deposito | 10.000 € | 1 anno | 320 € | 3,2% | 3,2% |
Il ROI semplice potrebbe far sembrare l'ETF nettamente superiore, ma solo il CAGR permette un confronto equo: 10,8% contro 3,4% e 3,2%. Considera però che l'ETF porta con sé volatilità e rischio di perdita del capitale, assenti negli altri due strumenti.
Passo 6 — Aggiusta per l'inflazione (ROI reale)
Un rendimento del 5% annuo con un'inflazione al 2,5% vale in termini reali circa il 2,4% (formula approssimata: CAGR − inflazione). Per calcoli precisi usa la formula di Fisher: ROI reale = (1 + ROI nominale) ÷ (1 + inflazione) − 1. Il ROI reale ti dice quanto potere d'acquisto hai effettivamente guadagnato, non solo quanti euro in più hai sul conto.
Domande frequenti sul ROI
Qual è un buon ROI per un investimento?
Non esiste una risposta universale: dipende dal rischio assunto e dalla durata. Storicamente, un portafoglio azionario globale diversificato ha reso tra il 7% e il 10% annuo lordo sul lungo periodo. Un rendimento superiore implica quasi sempre un rischio maggiore. Come riferimento, confronta sempre il ROI del tuo investimento con un indice di mercato comparabile (benchmark) e con il tasso di inflazione corrente.
Qual è la differenza tra ROI e CAGR?
Il ROI misura il rendimento totale per l'intero periodo, senza considerare la durata. Il CAGR annualizza quel rendimento, mostrando a quale tasso sarebbe cresciuto il capitale ogni anno se la crescita fosse stata costante. Per confrontare investimenti di durata diversa, usa sempre il CAGR. Per valutare un singolo investimento nel suo complesso, il ROI semplice è sufficiente.
Come si calcola il ROI su un immobile?
Per un immobile a reddito, il ROI include sia la rivalutazione del prezzo sia i canoni incassati, al netto di spese di manutenzione, IMU, tasse sui canoni e costi di gestione. La formula rimane la stessa: (Valore attuale + Canoni netti − Costo di acquisto totale) ÷ Costo di acquisto totale × 100. Il costo di acquisto totale comprende prezzo, notaio, agenzia e imposte di registro o IVA.
Il ROI tiene conto del rischio?
No: il ROI misura solo il rendimento, non il rischio sopportato per ottenerlo. Per valutare il rendimento aggiustato per il rischio esistono altri indicatori, come l'Indice di Sharpe (rendimento in eccesso rispetto al tasso privo di rischio diviso per la volatilità) o il Sortino Ratio. In fase di confronto tra investimenti, affianca sempre al ROI una misura del rischio, come la volatilità storica o il drawdown massimo.
Conclusione
Calcolare il ROI è il primo passo per prendere decisioni di investimento consapevoli. La formula base — (Guadagno − Costo) ÷ Costo × 100 — richiede meno di un minuto, ma diventa davvero utile quando la integri con il CAGR per confrontare durate diverse, con le imposte per ottenere il rendimento netto reale e con l'inflazione per misurare il guadagno in termini di potere d'acquisto.
Prima di scegliere dove investire, valuta sempre più strumenti in parallelo: confronta ETF, obbligazioni e depositi con lo stesso metro di misura. Per approfondire gli strumenti più adatti al tuo profilo, consulta la nostra guida su come investire i risparmi e, se stai valutando i costi di un finanziamento come leva, il nostro calcolatore mutuo ti aiuta a stimare il costo reale del debito. Per capire quante imposte pagherai sui guadagni, usa il calcolatore IRPEF per avere un quadro fiscale completo prima di investire.