Buoni Fruttiferi Postali 2026: rendimenti, confronto con BTP e conto deposito

I Buoni Fruttiferi Postali (BFP) sono strumenti di risparmio emessi da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e distribuiti da Poste Italiane. Garantiti dallo Stato italiano, tassati al 12,5% e non inclusi nell'ISEE fino a €50.000, rimangono una delle soluzioni più semplici per chi vuole mettere da parte liquidità senza rischi. Nel 2026 i rendimenti sono cambiati rispetto agli anni precedenti — vediamo se convengono ancora rispetto alle alternative.

Vantaggio ISEE: I Buoni Fruttiferi Postali non entrano nel calcolo dell'ISEE fino a €50.000 per nucleo familiare, esattamente come i BTP. Questo li rende interessanti non solo per il rendimento, ma anche per la pianificazione ISEE.

Come funzionano i Buoni Fruttiferi Postali

I BFP si acquistano in ufficio postale o online tramite BancoPosta, senza necessità di un conto titoli o di un broker. Hanno una durata prefissata che varia per tipologia — da 3 anni fino a 20 anni per i buoni ordinari. Il rendimento è garantito e fisso fin dalla sottoscrizione: sai già, al momento dell'acquisto, quanto riceverai alla scadenza.

Uno dei vantaggi pratici è la possibilità di riscattarli in qualsiasi momento senza penali contrattuali, anche prima della scadenza. Il rovescio della medaglia: il rimborso anticipato comporta la perdita degli interessi non ancora maturati secondo il piano cedolare. Conviene quindi tenerli fino alla scadenza per incassare il rendimento pieno.

La tassazione sugli interessi è al 12,5%, la stessa dei titoli di Stato BTP — significativamente più favorevole rispetto al 26% applicato ai conti deposito bancari. Questo vantaggio fiscale può fare la differenza nel confronto con altri strumenti di risparmio a breve-medio termine.

Tipologie di BFP disponibili nel 2026

Tipologia Durata Caratteristica principale
BFP Ordinari Fino a 20 anni Interessi crescenti nel tempo, riscattabili in qualsiasi momento
BFP 4 anni Plus 4 anni Tasso fisso, liquidabile anticipatamente
BFP 3×2 6 anni (3+3) Tassi crescenti ogni 3 anni, step-up automatico
BFP Dedicati ai minori Fino a 18 anni Intestati a minori, condizioni dedicate
BFP Indicizzati all'inflazione Varie Rendimento agganciato all'inflazione italiana (FOI)

Le condizioni e i tassi specifici variano e vengono aggiornati da CDP. Verifica sempre i rendimenti attuali su poste.it o in ufficio postale prima di sottoscrivere.

Confronto BFP vs BTP vs Conto Deposito 2026

Caratteristica BFP BTP Conto Deposito
Emittente CDP (garantito Stato) Repubblica Italiana Banca
Tassazione interessi 12,5% 12,5% 26%
Esenzione ISEE Sì (fino a €50.000) Sì (fino a €50.000) No
Liquidità Alta (riscatto senza penali, si perdono interessi non maturati) Media (mercato secondario, prezzo variabile) Media-Alta (vincolo fisso o deposito libero)
Garanzia capitale Sì (CDP/Stato) Sì se tenuto a scadenza Sì (FITD fino a €100.000)
Rischio tasso Basso (tasso fisso garantito) Medio (prezzo varia sul mercato) Basso (tasso fisso vincolato)
Canale acquisto Poste Italiane (sportello o online) Banca, broker, Poste Banca online

Quanto rendono i BFP nel 2026

I tassi dei Buoni Fruttiferi Postali vengono aggiornati periodicamente da CDP e non è possibile indicare in questa guida rendimenti fissi sempre validi. Per conoscere i tassi attuali, il modo corretto è consultare la sezione "Risparmio postale" su poste.it o chiedere direttamente in ufficio postale.

Per fare un confronto efficace con i conti deposito, il parametro da usare è il rendimento netto dopo tassazione — non il tasso lordo. L'aliquota agevolata al 12,5% sui BFP cambia il confronto in modo significativo: un conto deposito al 3% lordo rende il 2,22% netto (dopo il 26% di tassazione), mentre un BFP al 2,5% lordo rende il 2,19% netto (dopo il 12,5%). Rendimenti quasi identici, ma il BFP parte da un tasso lordo più basso — il vantaggio fiscale compensa in parte la differenza nominale.

Un elemento aggiuntivo a favore dei BFP indicizzati all'inflazione: in scenari di inflazione elevata, il rendimento reale rimane positivo anche quando i tassi nominali calano, cosa che i conti deposito a tasso fisso non garantiscono.

Per chi convengono i BFP

I Buoni Fruttiferi Postali convengono soprattutto a chi vuole la massima semplicità: non serve un conto titoli, non serve capire come funziona il mercato obbligazionario, non c'è rischio di prezzo durante il periodo di detenzione. Sono adatti a chi vuole abbassare l'ISEE destinando liquidità in strumenti esclusi dal calcolo (fino a €50.000), e a chi usa già Poste Italiane come banca principale e vuole tenere tutto in un posto solo.

Non convengono invece a chi vuole massimizzare il rendimento: i BTP, nei periodi in cui il loro rendimento è più alto, offrono di più a parità di rischio sovrano. Chi vuole accedere ai soldi frequentemente senza perdere interessi maturati farà meglio con un conto deposito libero. Chi investe oltre €50.000 ha già saturato la soglia di esenzione ISEE e il vantaggio principale dei BFP viene meno.

Per approfondire le alternative, leggi il confronto sui BTP 2026 e la guida ai migliori conti deposito 2026.

FAQ

I BFP si possono ereditare?

Sì, i Buoni Fruttiferi Postali fanno parte dell'eredità come qualsiasi altro asset. Gli eredi possono riscuotere il valore del buono (capitale più interessi maturati fino alla data del decesso) presentando la documentazione necessaria agli sportelli postali.

Quanto tempo ci vuole per riscattare un BFP?

Il rimborso è generalmente immediato o disponibile in pochi giorni lavorativi. Lo si può richiedere allo sportello postale con documento d'identità, o tramite BancoPosta online se il buono è in formato dematerializzato. I buoni cartacei richiedono la presenza fisica allo sportello.

I BFP sono al sicuro se Poste Italiane o CDP hanno problemi?

Poste Italiane è solo il distributore — l'emittente è Cassa Depositi e Prestiti, garantita dallo Stato italiano. Il rischio è il rischio sovrano italiano, lo stesso di chi detiene BTP. Non si tratta di un deposito bancario e quindi non rientra nel sistema FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi), ma la garanzia statale implicita è analoga.

Posso intestare un BFP a mio figlio minorenne?

Sì. Esistono i BFP dedicati ai minori, con condizioni specifiche e durata calibrata sull'età. Il buono viene intestato al minore e riscosso alla maggiore età o in anticipo con le modalità previste. È una forma di risparmio vincolato molto usata da nonni e genitori come alternativa al libretto postale.