ACE innovativa: super-deduzione per startup con aumenti di capitale
L'ACE (Aiuto alla Crescita Economica) è un meccanismo fiscale che premia le società che si finanziano con capitale proprio anziché con debito, riconoscendo una deduzione dal reddito imponibile IRES sugli incrementi di patrimonio netto. Per le startup che raccolgono capitale da investitori, questo si traduce in un ulteriore beneficio fiscale sugli aumenti di capitale.
- ACE ordinaria: aliquota variabile (circa 1,3% negli ultimi anni) sull'incremento patrimoniale
- ACE innovativa (introdotta dal DL Sostegni-bis 2021, confermata): aliquota 15% in specifici periodi agevolativi
- Base di calcolo: incremento del patrimonio netto rispetto all'esercizio precedente
- Utilizzo: credito d'imposta compensabile in F24 oppure deduzione dal reddito IRES
- Compatibile con status startup innovativa
ACE ordinaria: il meccanismo base
L'ACE ordinaria (art. 1 DL 201/2011) riconosce una deduzione dal reddito IRES pari a una percentuale dell'incremento del patrimonio netto rispetto all'anno base. L'aliquota è fissata annualmente dal MEF; negli ultimi anni si è attestata intorno all'1-1,3%. Per una startup che raccoglie 500.000€ in un aumento di capitale, la deduzione ACE ordinaria è circa 6.500€/anno: non irrisoria, ma non trasformativa.
ACE innovativa: l'aliquota potenziata al 15%
L'ACE innovativa, introdotta per specifici periodi agevolativi, eleva l'aliquota al 15% sull'incremento patrimoniale. Su un aumento di capitale di 500.000€, la deduzione ACE innovativa è 75.000€. Convertito in credito d'imposta (alternativa alla deduzione), vale 75.000€ × 24% IRES = 18.000€ di credito.
Il credito d'imposta ACE innovativa è compensabile in F24 in tre quote annuali uguali. È particolarmente utile nelle startup che hanno perdite e quindi non sfrutterebbero immediatamente la deduzione dal reddito imponibile (che sarebbe negativo). Il credito, invece, vale anche in presenza di perdite fiscali.
Calcolo della base ACE
La base di calcolo è l'incremento del patrimonio netto rispetto all'esercizio di riferimento (tipicamente il 31/12/2010 per le società preesistenti, o il patrimonio iniziale per le nuove). Gli incrementi rilevanti includono:
- Conferimenti in denaro da parte dei soci (aumenti di capitale)
- Utili accantonati a riserva (non distribuiti)
I decrementi (perdite, distribuzioni di riserve, acquisto quote proprie) si sottraggono. Per una startup costituita recentemente, tutta la variazione positiva del patrimonio netto dalla costituzione è in linea di principio base ACE.
Compatibilità con startup innovativa
L'ACE (sia ordinaria che innovativa) è pienamente compatibile con lo status di startup innovativa e con tutte le altre agevolazioni fiscali previste dal DL 179/2012. Non ci sono cause di incompatibilità dichiarate. Verifica però che la stessa base di incremento patrimoniale non venga utilizzata anche per altre agevolazioni che prevedono il capitale come parametro (es. alcune misure ZES o contributi regionali).
Come dichiarare l'ACE
L'ACE si dichiara nel quadro RS del modello Redditi SC. Se si opta per il credito d'imposta, va indicato nel quadro RU con il codice tributo specifico per la compensazione F24. La scelta tra deduzione e credito può essere fatta anno per anno, sulla base della convenienza fiscale dell'esercizio.
Quando conviene l'opzione credito vs deduzione
- Deduzione: conviene se hai reddito IRES positivo e vuoi ridurre immediatamente il carico fiscale corrente
- Credito d'imposta: conviene se sei in perdita fiscale (frequente nelle startup early-stage) o hai reddito imponibile basso, perché il credito è comunque compensabile e non richiede un imponibile positivo
Per una startup con round di investimento recente e perdite operative, il credito d'imposta ACE innovativa è quasi sempre la scelta ottimale.
Vedi anche: agevolazioni startup innovativa 2026, funding round spiegati, VC Italia guida.