Quanto costa il CAF per la dichiarazione dei redditi

A cura della Redazione · Aggiornato il 29 giugno 2026 · 4 min di lettura

Se stai per presentare la dichiarazione dei redditi e ti chiedi quanto costa andare al CAF, la risposta più comune è: niente, per il 730 ordinario. Ma non è sempre così semplice. Esistono situazioni in cui il CAF applica tariffe che variano — a seconda del servizio, del sindacato di riferimento e della complessità della tua posizione fiscale — tra pochi euro e oltre 100 euro. Capire quando paghi e quando no ti permette di scegliere il canale giusto e non spendere più del necessario.

La lista completa dei costi

La tabella seguente raccoglie i servizi più comuni offerti dai CAF con i relativi range di prezzo. I prezzi variano da CAF a CAF e possono cambiare ogni anno; considera sempre questi valori come indicativi.

Voce di costo Importo tipico Note
730 ordinario (dipendente/pensionato) Gratuito Il CAF è remunerato dallo Stato tramite rimborso fisso per ogni 730 presentato
730 con redditi da locazione (cedolare secca) Gratuito – 20 € Dipende dal CAF; alcuni includono il quadro B senza sovrapprezzi
730 congiunto (due dichiaranti) Gratuito – 30 € Alcuni sindacati lo offrono gratis ai propri iscritti
ISEE / DSU Gratuito – 30 € Spesso gratuito per iscritti al sindacato del CAF
Redditi da lavoro autonomo occasionale 20 – 50 € Quadro RL; dipende dalla complessità
Dichiarazione con plusvalenze su azioni/ETF (26%) 30 – 80 € Molti CAF non gestiscono il quadro RT: verifica prima
Dichiarazione con redditi da crypto (33% dal 2026) 50 – 120 € o rifiuto Pochi CAF sono attrezzati; spesso si consiglia un commercialista
Modello Redditi PF (ex Unico) base 40 – 100 € Necessario se non si può usare il 730
Successione / IMU / bollo auto 30 – 150 € Tariffe molto variabili; richiedere preventivo
Red (redditi esteri, pensioni estere) 20 – 60 € Modulo INPS; tariffe separate dalla dichiarazione

Confronto con il commercialista: per situazioni analoghe, un commercialista applica tipicamente tariffe tra 80 e 300 euro per un 730 complesso, e dai 200 euro in su per un Modello Redditi con quadri multipli. Il gap di costo si azzera rapidamente quando la pratica è articolata.

Come risparmiare sulla dichiarazione dei redditi

  1. Iscriviti al sindacato collegato al CAF che già frequenti. CGIL-CAF, CAF CISL, CAF UIL e altri offrono buona parte dei servizi gratuitamente o a tariffe ridotte ai propri iscritti. La quota annua di iscrizione è in genere tra 15 e 50 euro e può ammortizzarsi già con il risparmio sull'ISEE.
  2. Verifica se puoi usare il 730 precompilato da solo. Dal 2024 l'Agenzia delle Entrate ha ampliato i dati pre-inseriti (mutui, spese sanitarie, contributi). Se la tua situazione è semplice — solo reddito da lavoro dipendente e spese detraibili standard — puoi accettare il precompilato senza intermediari, risparmiando sia il tempo dell'appuntamento sia eventuali costi.
  3. Separa i servizi che puoi gestire in autonomia. L'ISEE puoi compilarlo tu stesso sul sito INPS con SPID. Il bollo auto e l'IMU si pagano tramite il portale del comune o il sito ACI. Porta al CAF solo ciò che non riesci a fare online.
  4. Chiedi sempre il preventivo prima dell'appuntamento. I CAF non sono obbligati ad applicare tariffe uniformi sui servizi a pagamento. Una telefonata preventiva — specificando i quadri che ti riguardano — ti evita sorprese e ti permette di confrontare due o tre sportelli della tua zona.

Domande frequenti

Il CAF è sempre gratuito per il 730?

Per il 730 standard di un dipendente o pensionato con redditi italiani, sì: il compenso viene riconosciuto dallo Stato al CAF tramite un rimborso forfettario per ogni pratica. Se però la tua dichiarazione include quadri aggiuntivi (locazioni complesse, redditi esteri, plusvalenze finanziarie), il CAF può applicare un supplemento. Chiedi sempre prima.

Quando conviene andare da un commercialista invece del CAF?

Conviene rivolgersi a un commercialista se hai: partita IVA in regime ordinario, redditi da crypto significativi (tassati al 33% dal 2026), plusvalenze su strumenti finanziari derivati, redditi esteri con convenzioni contro la doppia imposizione, o una situazione con più fonti di reddito eterogenee. Il commercialista offre anche consulenza continuativa e assume la responsabilità professionale della pratica, non solo la trasmissione del modello.

Il regime forfettario si gestisce al CAF?

Il regime forfettario (aliquota 15%, o 5% per le nuove attività nei primi cinque anni, fino a 85.000 euro di ricavi) richiede il Modello Redditi PF, non il 730. Alcuni CAF lo gestiscono, ma molti lo rifiutano o applicano tariffe tra 60 e 150 euro. Se sei forfettario senza dipendenti e con una contabilità semplice, valuta software di dichiarazione online oppure un commercialista con tariffa fissa: il rapporto qualità-prezzo è spesso migliore.

Conclusione

Per la maggioranza dei lavoratori dipendenti e pensionati il CAF rimane la scelta più conveniente: il 730 standard è gratuito, lo sportello fisico offre supporto nella raccolta dei documenti e il servizio è capillare sul territorio. Il limite emerge quando la posizione fiscale si complica: plusvalenze su ETF e azioni (26%), redditi crypto (33%), quadri esteri o attività in proprio spingono verso il commercialista, che costa di più ma conosce il perimetro completo della situazione.

Prima di decidere, usa il nostro calcolatore IRPEF per stimare l'imposta dovuta in base alle aliquote 2026 (23%, 33%, 43%) e capire se il risparmio ottenibile con una consulenza professionale giustifica il costo rispetto al servizio base del CAF.