Quanto costa un PAC in ETF: commissioni e costi totali

A cura della Redazione · Aggiornato il 29 giugno 2026 · 5 min di lettura

Un piano di accumulo in ETF è tra gli strumenti d'investimento più economici disponibili per un risparmiatore privato. Ma "economico" non significa "gratuito". Prima di avviare un PAC è importante sapere quanto si paga realmente, perché i costi — anche piccoli — si accumulano nel tempo esattamente come il capitale. Il costo complessivo annuo di un PAC in ETF si colloca tra lo 0,15% e l'1,5% del capitale investito, con una forbice molto ampia che dipende dalla piattaforma scelta, dall'ETF selezionato e dall'importo mensile versato.

La lista completa dei costi

I costi di un PAC in ETF si dividono in tre categorie: costi della piattaforma, costi interni all'ETF e costi fiscali. Ecco una panoramica:

Voce di costo Importo tipico Note
Commissione di acquisto (broker) 0 € – 5 € per ordine Dipende fortemente dal broker; molti broker online offrono PAC automatici gratuiti o con commissioni ridotte
TER (Total Expense Ratio) 0,05% – 0,50% annuo Già incluso nel prezzo dell'ETF; indica il costo di gestione annuo del fondo. Gli ETF su indici ampi come MSCI World hanno spesso TER inferiori allo 0,20%
Spread denaro/lettera 0,01% – 0,20% Differenza tra prezzo di acquisto e vendita; più basso sugli ETF liquidi e ad alto volume
Canone annuo del conto titoli 0 € – 40 € annui Molti broker moderni non applicano canoni; le banche tradizionali possono addebitare tra 20 e 40 € l'anno
Imposta di bollo sul dossier titoli 0,20% annuo Applicata sul valore di mercato del portafoglio al 31 dicembre di ogni anno; dovuta su tutti i depositi titoli italiani
Tassazione capital gain 26% sul guadagno Aliquota fiscale 2026 sulle plusvalenze da ETF e azioni; si applica solo al momento della vendita
Ritenuta sui dividendi 26% sul dividendo Per ETF a distribuzione; gli ETF ad accumulazione reinvestono automaticamente evitando la tassazione immediata

Il costo più spesso sottovalutato è la tassazione: con un'aliquota del 26% sul capital gain (confermata per il 2026), una plusvalenza di 10.000 € genera un'imposta di 2.600 €. Pianificare i disinvestimenti ha un impatto reale sul rendimento netto.

Come risparmiare sui costi del PAC

1. Scegli un broker con PAC gratuiti o a bassa commissione

La commissione di acquisto è il costo più variabile. Con un versamento mensile di 100 € e una commissione di 5 € per ordine si perde il 5% del capitale a ogni rata — una cifra enorme. Broker come Scalable Capital, Trade Republic o Degiro (piani attivi) offrono PAC automatici con commissioni tra 0 € e 1 € per ordine. Prima di aprire un conto, calcola la commissione percentuale rispetto al tuo versamento mensile: dovrebbe restare sotto lo 0,5%.

2. Punta su ETF con TER basso

Il TER è un costo silenzioso ma permanente. La differenza tra un ETF con TER dello 0,07% e uno con TER dello 0,50% sembra irrilevante, ma su un capitale di 50.000 € equivale a circa 215 € l'anno. Per indici globali ampi (MSCI World, FTSE All-World, S&P 500) esistono ETF con TER tra 0,05% e 0,20%: preferisci sempre quelli.

3. Preferisci ETF ad accumulazione

Gli ETF ad accumulazione (ACC) reinvestono automaticamente i dividendi all'interno del fondo, senza generare un evento fiscale immediato. Questo ti permette di beneficiare della capitalizzazione composta senza pagare il 26% di ritenuta ogni volta che arriva un dividendo. La tassazione avviene solo al momento della vendita, e solo sull'effettiva plusvalenza.

4. Consolida i versamenti per ridurre gli ordini

Se il broker applica una commissione fissa per ordine, versare mensilmente invece di settimanalmente riduce il numero di ordini eseguiti in un anno da 52 a 12. Con una commissione di 1 € per ordine si passa da 52 € a 12 € di spesa annua. Valuta la frequenza ideale in base al tuo importo mensile e alla struttura commissionale del broker.

FAQ: domande frequenti sui costi del PAC in ETF

Il TER si paga separatamente o è incluso nel prezzo dell'ETF?

Il TER è già incorporato nel valore dell'ETF e viene dedotto quotidianamente in modo proporzionale. Non ricevi una fattura separata: il costo è invisibile ma reale, perché riduce il valore patrimoniale netto (NAV) del fondo ogni giorno. Nei rendiconti del broker non lo vedrai come voce esplicita, ma si riflette nel rendimento effettivo rispetto all'indice di riferimento.

L'imposta di bollo si paga anche se sono in perdita?

Sì. Il bollo dello 0,20% annuo si applica sul valore di mercato del portafoglio titoli al 31 dicembre, indipendentemente dal fatto che il conto sia in guadagno o in perdita. È una delle poche imposte che si pagano anche senza aver realizzato alcun profitto. Fa eccezione il caso in cui il valore complessivo del dossier sia inferiore a 5.000 €, soglia sotto la quale alcune banche non addebitano il bollo (verificare le condizioni del proprio istituto).

Conviene aprire un PAC in un conto titoli italiano o estero?

I broker esteri (es. broker irlandesi o olandesi regolamentati) non applicano il bollo titoli italiano direttamente, ma l'obbligo fiscale rimane in capo al contribuente italiano, che deve dichiarare i redditi nel quadro RW e versare l'IVAFE (0,20%, stessa aliquota del bollo). Dal punto di vista dei costi fiscali il risultato netto è identico. La differenza reale sta nelle commissioni operative e nella facilità di compilazione fiscale: i broker con "sostituto d'imposta" italiano gestiscono i versamenti in autonomia.

Conclusione

Un PAC in ETF ben strutturato può costare meno dello 0,30% annuo in commissioni e TER combinati — un livello difficile da battere con fondi attivi o gestioni patrimoniali. Il vero impatto sui rendimenti arriva dalla tassazione al momento dell'uscita e dall'imposta di bollo annuale, che però si pagano a fronte di un guadagno reale. La chiave è partire con un broker efficiente, scegliere ETF a basso TER e ad accumulazione, e mantenere la disciplina nel tempo.

Per quantificare l'effetto dei costi sul tuo specifico piano, utilizza il nostro calcolatore PAC: puoi inserire importo mensile, durata, rendimento atteso e aliquota commissionale per vedere il capitale finale netto di tutte le spese.