Quanto ci vuole davvero per iniziare a investire? La risposta breve è: meno di quanto pensi. Nel 2026 esistono strumenti accessibili con cifre tra 1 € e 25 €, grazie alle azioni frazionate, ai piani di accumulo automatici e ai conti deposito senza soglia minima. La cifra giusta per te dipende però da tre fattori: lo strumento scelto, la piattaforma usata e il tuo orizzonte temporale. Prima di guardare i numeri concreti, vale la pena capire quali voci di costo entrano in gioco — perché non è solo questione di capitale iniziale.
La lista completa dei costi
Investire non ha un unico costo d'ingresso: ci sono commissioni di negoziazione, spread denaro-lettera, costi di custodia e, alla fine, la fiscalità. La tabella qui sotto riassume le voci principali per chi parte da zero.
| Voce di costo | Importo tipico | Note |
|---|---|---|
| Capitale minimo per iniziare | 1 € – 100 € | Con le fractional shares (azioni/ETF frazionati) si parte da 1 €; i PAC tradizionali partono di solito da 25–50 € al mese |
| Commissione di negoziazione (ETF/azioni) | 0 € – 5 € per ordine | Molti broker zero-commission non applicano costi fissi; i broker bancari tradizionali possono addebitare tra 2 € e 5 € a operazione |
| Spread denaro-lettera | 0,01 % – 0,5 % | Costo implicito sempre presente, anche sulle piattaforme "gratis"; minore sugli ETF molto liquidi |
| TER dell'ETF (costo annuo del fondo) | 0,05 % – 0,40 %/anno | Dedotto automaticamente dal fondo, non appare in estratto conto; gli ETF azionari globali passivi costano spesso tra 0,07 % e 0,20 % |
| Costo di custodia titoli | 0 € – 0,20 %/anno | Molti broker online lo azzerano; alcune banche applicano una quota fissa trimestrale o annuale |
| Conto deposito vincolato (minimo) | 0 € – 1 000 € | I conti deposito online più flessibili non hanno soglia minima; quelli a tasso più alto spesso partono da 1 000 € |
| Imposta sui guadagni (capital gain) | 26 % su ETF e azioni | Aliquota sostitutiva 2026; su crypto si applica il 33 %. Il capital gain è dovuto solo quando si realizza un profitto |
| IVAFE (conto estero) | 0,20 %/anno sul controvalore | Applicabile se il broker ha sede all'estero; generalmente addebitata dal broker stesso |
Come risparmiare sui costi di investimento
1. Scegli un broker zero-commission con PAC automatico
I broker nati come app mobile offrono spesso l'esecuzione gratuita sugli ETF, con la possibilità di impostare un piano di accumulo automatico a partire da circa 25 € al mese. Automatizzare il versamento elimina anche il rischio di rimandare l'investimento "quando il mercato scende" — uno degli errori più costosi per chi inizia.
2. Punta su ETF con TER basso
Un ETF che replica un indice globale con TER di 0,07 % l'anno costa meno di 1 € ogni 1 000 € investiti. Confrontando il TER di strumenti equivalenti puoi ridurre il costo ricorrente in modo permanente, senza rinunciare alla diversificazione.
3. Evita operazioni frequenti
Anche dove la commissione per ordine è zero, ogni compravendita comporta uno spread e, se in guadagno, una tassazione del 26 % sul capital gain. Più compri e vendi, più paghi. Una strategia buy-and-hold su un PAC mensile limita sia i costi di transazione sia la pressione fiscale.
4. Usa il conto deposito per la liquidità di emergenza
Prima di investire in ETF, tieni tre-sei mesi di spese su un conto deposito libero (senza vincolo minimo). I rendimenti lordi 2026 variano tra circa 2 % e 3,5 % annuo a seconda del prodotto; l'imposta sugli interessi è del 26 %. Separare liquidità di emergenza e investimento ti impedisce di dover vendere ETF in perdita in caso di spesa imprevista.
Domande frequenti
Posso davvero iniziare a investire con 1 €?
Tecnicamente sì: alcune piattaforme permettono di acquistare frazioni di ETF o azioni a partire da 1 €. In pratica, con 1 € non riesci a costruire un portafoglio diversificato né ad assorbire i costi impliciti (spread) in modo efficiente. Un punto di partenza realistico per un primo investimento significativo è tra 50 € e 100 €; per un PAC mensile sostenibile, tra 25 € e 50 € al mese.
Quanto pago di tasse sui guadagni degli ETF?
Nel 2026 i guadagni da ETF e azioni sono tassati al 26 % come imposta sostitutiva sul capital gain. La tassa si paga solo quando realizzi il guadagno vendendo. Se sei in regime forfettario, l'aliquota forfettaria (15 % o 5 % per le nuove attività fino a 85 000 € di ricavi) riguarda solo il reddito d'impresa, non i redditi da capitale: anche i forfettari pagano il 26 % sulle plusvalenze da investimenti.
Il conto deposito è sicuro per chi inizia?
I conti deposito presso banche italiane o europee aderenti al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (o equivalente europeo) sono protetti fino a 100 000 € per depositante per istituto. Per chi non ha ancora esperienza con i mercati finanziari, il conto deposito è uno strumento utile come parcheggio della liquidità prima di avvicinarsi agli ETF, non un sostituto di lungo periodo per la crescita del capitale.
Conclusione
Iniziare a investire nel 2026 non richiede grandi capitali: bastano 25–50 € al mese su un PAC in ETF per costruire nel tempo un portafoglio diversificato, con costi complessivi che in molti casi rimangono sotto l'1 % annuo. Il vero ostacolo non è economico — è sapere quanto puoi mettere da parte ogni mese senza intaccare la tua liquidità di emergenza. Usa il nostro calcolatore PAC per simulare quanto potrebbe valere il tuo investimento mensile nel tempo, cambiando capitale iniziale, versamento e rendimento atteso.