Primo Ventures: deep tech e life sciences chi finanzia

A cura della Redazione · Aggiornato il 1 luglio 2026 · 2 min di lettura

Primo Ventures: deep tech e life sciences, chi finanzia

Primo Ventures è uno dei pochi fondi italiani con una tesi di investimento esplicitamente orientata alle startup science-based. Se stai costruendo qualcosa nel biotech, medtech, cleantech o deeptech con radici nella ricerca universitaria, Primo è uno degli interlocutori principali in Italia.

In sintesi:
  • Focus su startup science-based: biotech, medtech, cleantech, deeptech
  • Ticket di primo investimento: €500k-€5M
  • Stage: seed e Series A, spesso il primo investitore istituzionale
  • Partnership con università e centri di ricerca italiani
  • Holding period tipicamente più lungo rispetto ai fondi software (5-8 anni)

Tesi di investimento

Primo Ventures crede che le startup con una componente scientifica o tecnologica profonda — definite appunto deep tech o science-based — abbiano un vantaggio competitivo strutturale più difficile da replicare rispetto al software puro. La proprietà intellettuale (brevetti, know-how scientifico, dati sperimentali) costituisce la barriera d'ingresso principale.

Il fondo investe in startup che spesso nascono all'interno di laboratori universitari o centri di ricerca, con team che combinano profili scientifici e imprenditoriali. Per saperne di più sull'ecosistema, leggi la guida al deep tech VC in Italia.

Verticali di interesse

Biotech e life sciences

Startup nel campo della biologia molecolare, genomica, sviluppo di farmaci (drug discovery), terapie avanzate (ATMP). Il fondo valuta sia piattaforme tecnologiche applicabili a più patologie sia asset terapeutici specifici.

Medtech e diagnostica

Dispositivi medici innovativi, diagnostica in vitro, imaging, strumenti per chirurgia miniinvasiva e robotica chirurgica. In questo ambito il percorso regolatorio (marcatura CE, MDR 2017/745) è parte della due diligence.

Cleantech e climate tech

Tecnologie per la transizione energetica: materiali avanzati, stoccaggio energetico, processi industriali a basso impatto, biofuels di nuova generazione, soluzioni per la riduzione delle emissioni.

Deep tech industriale

Robotica, fotonica, quantum computing applicato, semiconduttori e materiali funzionali. Settori con lunghi cicli di sviluppo ma barriere brevettali elevate.

Ticket e struttura degli investimenti

Primo Ventures investe con ticket iniziali tra €500.000 e €5 milioni, posizionandosi spesso come primo investitore istituzionale dopo round pre-seed finanziati da grant pubblici o angel. Il fondo mantiene riserve per partecipare ai follow-on round nelle startup più avanzate del portfolio.

A differenza dei fondi software, Primo accetta holding period più lunghi, consapevole che le startup science-based richiedono più tempo per raggiungere validazione clinica, approvazioni regolatorie o scala industriale.

Criteri di selezione

I fattori determinanti nella valutazione sono:

  • Solidità scientifica: la tecnologia deve avere basi peer-reviewed o brevetti solidi
  • Team misto: presenza di profili sia scientifici (PhD, ricercatori) sia con esperienza industriale o imprenditoriale
  • IP ownership: chiarezza sui diritti di proprietà intellettuale, specialmente in caso di spin-off universitari
  • Mercato indirizzabile: anche per deep tech, il TAM deve giustificare i ritorni VC
  • Pathway regolatoria: per medtech e biotech, roadmap chiara verso le approvazioni necessarie

Come candidarsi

Primo Ventures riceve deal prevalentemente tramite network universitari, centri di trasferimento tecnologico e co-investitori come CDP Venture Capital. Le candidature dirette sono accettate via sito ufficiale.

Per lo spin-off universitario, il primo passo è spesso ottenere un finanziamento EIC Pathfinder o PRIN come proof-of-concept prima di approcciare investitori istituzionali. Vedi anche la guida ai bandi startup 2026.