Modello 730 2026: Guida Completa, Scadenze e Come Compilarlo

Il modello 730 2026 deve essere presentato entro il 30 giugno tramite CAF o sostituto d'imposta, oppure entro il 31 luglio direttamente online sul sito dell'Agenzia delle Entrate (730 precompilato). Lo presentano i lavoratori dipendenti, i pensionati e i collaboratori coordinati e continuativi. I lavoratori autonomi e le partite IVA presentano invece il Modello Redditi (ex Unico).

NOTA: Le scadenze possono essere prorogate. Verifica sempre sul sito dell'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it) le date ufficiali per l'anno in corso.

Chi deve presentare il modello 730

Presentano il 730

  • Lavoratori dipendenti con sostituto d'imposta (datore di lavoro o INPS)
  • Pensionati INPS e di altri enti previdenziali
  • Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co) con sostituto
  • Chi percepisce indennità di mobilità o cassa integrazione
  • Soci di cooperative di produzione e lavoro

Presentano il Modello Redditi (non il 730)

  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti
  • Titolari di partita IVA (regime ordinario e forfettario)
  • Chi ha redditi di impresa
  • Chi deve dichiarare redditi esteri o patrimoni all'estero (quadro RW)
  • Chi non ha sostituto d'imposta e vuole presentare la dichiarazione senza CAF

730 precompilato vs CAF: quale scegliere

Modalità Scadenza Quando conviene
730 precompilato online
(Agenzia Entrate)
31 luglio Situazione semplice, solo lavoro dipendente, spese già presenti in precompilato
CAF o patronato 30 giugno Situazioni più complesse, detrazioni da aggiungere, più familiare a chi non usa l'online
Tramite sostituto d'imposta
(datore di lavoro)
30 giugno Se il datore offre questo servizio — comodo ma meno flessibile
CAF online 30 giugno Come CAF fisico ma da casa, sempre più diffuso

Se accetti il 730 precompilato senza modifiche, l'Agenzia delle Entrate non può fare accertamenti sulle spese già presenti. Se lo modifichi o lo presenti da zero tramite CAF, questa garanzia viene meno (ma il CAF si assume la responsabilità se commette errori).

Le principali detrazioni da non dimenticare

Le detrazioni riducono l'IRPEF da pagare (non il reddito imponibile). Alcune sono già presenti nel precompilato, altre devi inserirle tu.

  1. Spese mediche — detrazione 19%

    Detraibili al 19% per la parte eccedente €129,11. Includono: visite specialistiche, farmaci con ricevuta fiscale, protesi, occhiali con prescrizione medica, degenze ospedaliere. Attenzione: dal 2020 devono essere pagate con strumenti tracciabili (no contanti) per essere detraibili, salvo i farmaci acquistati in farmacia.

  2. Interessi sul mutuo prima casa — detrazione 19%

    Detraibili al 19% gli interessi passivi su mutui ipotecari per l'acquisto dell'abitazione principale, su un importo massimo di €4.000 annui. Detrazione massima: €760 annui. Richiede: atto di mutuo, certificato degli interessi rilasciato dalla banca.

  3. Spese scolastiche e universitarie — detrazione 19%

    Rette di asili nido (19% su max €632 per figlio), spese universitarie (tasse, affitto per fuori sede), corsi di istruzione secondaria. Spese per istruzione privata: detraibili al 19% fino a un massimo pari alle tasse degli istituti statali equivalenti.

  4. Ristrutturazione edilizia — detrazione 50%

    50% delle spese su un massimo di €96.000 per unità immobiliare, da ripartire in 10 anni. Richiede: bonifico parlante, comunicazione al Comune se obbligatoria, fatture intestate al proprietario.

  5. Bonus mobili — detrazione 50%

    50% delle spese per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe A+ o superiore) destinati all'immobile ristrutturato, su un massimo di €5.000. Richiede che ci sia una ristrutturazione edilizia avviata dall'anno precedente o nello stesso anno.

  6. Erogazioni liberali — detrazione 26-30%

    Donazioni a ONLUS, associazioni di promozione sociale, enti del Terzo Settore: detrazione 30% (35% per OdV) fino a €30.000 annui. Devono essere effettuate tramite bonifico o carta.

  7. Spese veterinarie — detrazione 19%

    19% delle spese veterinarie per la parte eccedente €129,11, fino a un massimo di spesa di €550 (detrazione massima: €81,93). Devono essere pagate con strumenti tracciabili.

Come funziona il rimborso o il conguaglio

Se il 730 risulta a credito (rimborso)

Il rimborso è accreditato direttamente nella busta paga di luglio o agosto se hai un sostituto d'imposta (datore di lavoro o INPS). Se non hai sostituto, il rimborso arriva tramite accredito bancario dall'Agenzia delle Entrate nei mesi successivi (tipicamente agosto-settembre).

Se il 730 risulta a debito (conguaglio)

L'importo dovuto viene trattenuto dalla busta paga, di solito a partire da luglio, in rate mensili. Se l'importo è elevato, può essere distribuito su più mensilità per non superare il 20% della busta paga.

Scadenzario 730 2026

Data Cosa succede
30 aprile 2026730 precompilato disponibile sul sito AdE
30 giugno 2026Scadenza presentazione tramite CAF, sostituto o datore
31 luglio 2026Scadenza 730 precompilato online diretto
Luglio/agosto 2026Rimborsi accreditati in busta paga o da AdE
30 settembre 2026730 integrativo (per correggere errori a sfavore del contribuente)

Per tutte le scadenze fiscali dell'anno consulta lo scadenzario fiscale 2026 completo.

FAQ

Posso presentare il 730 senza sostituto d'imposta?

Sì. Dal 2014 esiste il "730 senza sostituto": si può presentare anche senza datore di lavoro (es. chi è disoccupato, in aspettativa, ha cessato il rapporto di lavoro). In questo caso eventuali rimborsi arrivano direttamente dall'Agenzia delle Entrate, e i debiti si pagano con F24.

Cosa succede se sbaglio il 730?

Si può presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre per correggere errori a favore del contribuente (recupero detrazioni dimenticate). Per correggere errori a sfavore (es. redditi non dichiarati), si usa il modello Redditi correttivo entro i termini di presentazione, oppure il ravvedimento operoso.

Posso modificare il 730 precompilato?

Sì. Il 730 precompilato è un punto di partenza, non un documento definitivo. Puoi aggiungere spese detraibili non presenti (es. spese mediche pagate in contanti prima del 2020), modificare dati anagrafici, aggiungere familiari a carico. Ogni modifica richiede la conservazione della documentazione di supporto per eventuali controlli.

Devo conservare i documenti delle spese detraibili?

Sì, per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione. In caso di controllo, l'Agenzia delle Entrate può richiedere le fatture, le ricevute mediche, le certificazioni bancarie degli interessi sul mutuo e i bonifici parlanti per le ristrutturazioni.