Cos'è l'equity crowdfunding
L'equity crowdfunding è una forma di raccolta fondi in cui la startup offre al pubblico (tramite una piattaforma online autorizzata) una quota del proprio capitale in cambio di denaro. Ogni investitore acquista una piccola percentuale della società e diventa azionista a tutti gli effetti.
Si distingue da altre forme di crowdfunding per la natura della contropartita: non si riceve un prodotto, una ricompensa simbolica o una donazione — si acquisisce equity reale.
Differenze dai altri tipi di crowdfunding
- Donation crowdfunding: donazione pura, nessuna contropartita economica (es. GoFundMe per cause benefiche)
- Reward crowdfunding: si pre-acquista un prodotto o si riceve una ricompensa (es. Kickstarter)
- Lending crowdfunding (P2P): prestito con restituzione del capitale e interessi, nessuna equity
- Equity crowdfunding: investimento azionario con partecipazione agli utili futuri e potenziale plusvalenza in caso di exit
Normativa europea e italiana
Dal novembre 2023 è in vigore il Regolamento UE 2020/1503 (European Crowdfunding Service Providers Regulation — ECSPR), che ha creato un quadro normativo armonizzato in tutta l'UE. Le piattaforme devono essere autorizzate da ESMA e registrate presso l'autorità nazionale competente (Consob in Italia). I limiti massimi per emittente sono fissati a €5 milioni in 12 mesi.
Principali piattaforme italiane (2026)
Le piattaforme autorizzate più attive in Italia includono: Mamacrowd, Walliance (focalizzata sul real estate), BacktoWork e Crowdfundme. Alcune sono quotate su Euronext Growth Milan. Per confrontare le opportunità di investimento, consulta l'hub investire.
- Equity crowdfunding = raccolta fondi con cessione di quote azionarie al pubblico
- Diverso da reward, donation e lending crowdfunding
- Normativa UE: Reg. 2020/1503 (ECSPR), limite €5M per emittente/anno
- Piattaforme IT principali: Mamacrowd, Walliance, BacktoWork, Crowdfundme
- Autorizzazione Consob obbligatoria per le piattaforme