Scegliere la propria banca online non è mai stata una decisione banale, ma nel 2026 il confronto tra Fineco e ING è diventato uno dei più discussi tra chi vuole abbandonare la banca tradizionale. Le due realtà occupano posizioni ben distinte nel mercato italiano: Fineco si è affermata come la banca-broker di riferimento per chi vuole gestire liquidità e investimenti in un unico conto; ING punta invece sulla semplicità e la gratuità, con il celebre Conto Arancio e il Conto Zero Spese come punti di forza. Questo articolo analizza in profondità le due offerte, con dati aggiornati al 2026, per aiutarti a scegliere quella più adatta al tuo profilo.
In sintesi
- Fineco è la scelta ideale per chi vuole investire in autonomia: offre un broker integrato tra i più completi d'Italia, con accesso diretto a azioni, ETF, fondi, obbligazioni e strumenti derivati.
- ING eccelle in semplicità e gratuità: il Conto Zero Spese non ha canone né condizioni, mentre il Conto Arancio rimane una delle soluzioni di liquidità più flessibili del mercato.
- Per chi non investe attivamente, ING tende a costare meno; per chi vuole un ecosistema finanziario completo in un'unica app, Fineco giustifica la maggiore complessità.
Cosa è Fineco
FinecoBank è una banca italiana nata a fine anni Novanta come evoluzione digitale all'interno del gruppo UniCredit, da cui ha acquisito piena indipendenza nel 2019. Ha sede legale a Milano ed è quotata alla Borsa di Milano. Dal punto di vista regolatorio, è autorizzata e vigilata dalla Banca d'Italia, dalla Consob (per l'attività di intermediazione) e dalla Banca Centrale Europea in quanto soggetto di rilevanza sistemica nell'ambito dell'Unione Bancaria. I depositi fino a 100.000 euro per correntista sono tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD).
Il punto di forza distintivo di Fineco è la piattaforma di trading e investimento integrata: dalla stessa interfaccia si gestiscono le operazioni bancarie quotidiane (bonifici, pagamenti, carta di debito e credito) e si accede a un universo di strumenti finanziari — azioni di oltre 26 mercati mondiali, ETF, fondi comuni, obbligazioni, futures, CFD e forex. La piattaforma PowerDesk è apprezzata dai trader più attivi, mentre l'app mobile è tra le più complete disponibili in Italia. Fineco offre anche un conto deposito a tassi variabili e la possibilità di investire in Piani di Accumulo (PAC) su ETF e fondi.
Il conto corrente prevede un canone mensile, ma esistono condizioni che consentono di azzerarlo (ad esempio per i clienti under 30 o per chi mantiene un certo patrimonio investito): verificare sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale, poiché le promozioni cambiano nel tempo. Le commissioni di trading sono competitive, con tariffe che variano in base ai mercati e alla tipologia di ordine.
Da un punto di vista fiscale, Fineco opera in regime amministrato: gestisce autonomamente ritenute e compensazioni su capital gain e perdite su azioni, ETF e altri strumenti — un vantaggio significativo per chi non vuole dichiarare manualmente le plusvalenze in sede di dichiarazione dei redditi.
- Pro: broker integrato potente, regime amministrato su plusvalenze, ampia scelta di strumenti finanziari, PAC automatizzati, app completa
- Pro: unico conto per liquidità e investimenti, vigilanza BCE/Banca d'Italia/Consob, quotata in Borsa
- Contro: canone mensile (azzerabile solo a condizioni), complessità per chi non investe, alcune commissioni su operazioni bancarie di base
- Contro: curva di apprendimento per chi è alle prime armi con il trading
Cosa è ING
ING è un gruppo bancario con sede ad Amsterdam, tra i principali in Europa. In Italia opera come ING Bank N.V. — Succursale di Milano: la banca madre è regolata dalla De Nederlandsche Bank (DNB) e soggetta alla vigilanza della Banca Centrale Europea; la Banca d'Italia supervisiona l'attività della succursale sul territorio italiano. Anche qui i depositi sono protetti, ma dal sistema di garanzia olandese (DGS) fino a 100.000 euro per cliente — equivalente nella sostanza al FITD italiano, ma gestito dall'autorità dei Paesi Bassi.
ING è entrata nel mercato italiano anni fa con il Conto Arancio, un conto di deposito che ha rivoluzionato la cultura del risparmio liquido in Italia grazie alla sua semplicità e ai tassi competitivi. Nel tempo l'offerta si è ampliata con il Conto Corrente Zero Spese, che come suggerisce il nome è completamente gratuito: nessun canone mensile, nessuna condizione minima, carta di debito Mastercard inclusa, prelievi gratuiti in Italia e nell'area Euro, bonifici SEPA gratuiti. L'apertura è interamente online e la gestione avviene tramite app mobile o sito web.
ING non offre un broker integrato per il trading in titoli: chi vuole investire in azioni o ETF deve rivolgersi a una piattaforma esterna. L'offerta si concentra quindi sulla gestione della liquidità quotidiana e sul risparmio. Il Conto Arancio è vincolabile a diverse scadenze per ottenere tassi più elevati (a titolo indicativo, verificare sempre le condizioni attuali sul sito ufficiale, poiché i tassi variano con i mercati). Esiste anche la possibilità di accedere a fondi comuni di investimento tramite la piattaforma ING, ma con una selezione più limitata rispetto a Fineco.
La forza di ING sta nella trasparenza e nella semplicità dei costi: non ci sono sorprese nel rendiconto mensile, l'app è intuitiva anche per utenti meno esperti, e il servizio clienti è raggiungibile via chat, telefono o email. È una scelta particolarmente apprezzata da chi vuole separare il conto operativo da quello di risparmio senza pagare commissioni.
- Pro: conto corrente veramente gratuito senza condizioni, prelievi e bonifici gratuiti, apertura 100% online
- Pro: Conto Arancio flessibile per la liquidità, interfaccia semplice, ottima per chi non vuole complessità
- Contro: nessun broker integrato per trading autonomo in azioni/ETF, selezione fondi limitata
- Contro: garanzia depositi sotto DGS olandese (non FITD italiano), meno prodotti finanziari avanzati
Confronto diretto: Fineco vs ING
| Criterio | Fineco | ING |
|---|---|---|
| Canone mensile | Presente (azzerabile a condizioni; verificare promozioni in corso) | Zero, senza condizioni |
| Carta di debito | Inclusa (Mastercard o Visa Debit) | Inclusa (Mastercard Debit) |
| Prelievi ATM | Gratuiti in Italia (verificare condizioni per l'estero) | Gratuiti in Italia e area Euro |
| Trading e investimenti | Broker integrato completo: azioni, ETF, fondi, obbligazioni, futures, CFD, forex | Non disponibile il broker; accesso limitato a fondi selezionati |
| Conto deposito | Sì, vincolabile | Sì (Conto Arancio), vincolabile a varie scadenze |
| Regime fiscale plusvalenze | Amministrato (Fineco gestisce le ritenute autonomamente) | Non applicabile (nessun broker per titoli azionari/ETF) |
| Regolatore principale | Banca d'Italia, Consob, BCE | BCE, DNB (Banca d'Italia per supervisione locale) |
| Garanzia depositi | FITD (italiano), fino a 100.000 EUR | DGS olandese, fino a 100.000 EUR |
Nota: le condizioni tariffarie possono variare. Verificare sempre le offerte aggiornate sui siti ufficiali Fineco e ING prima di aprire un conto.
Quando scegliere Fineco
Sei un investitore attivo o vuoi iniziare a investire. Se hai già un portafoglio in azioni o ETF, o stai valutando di costruirne uno, Fineco ti consente di gestire tutto — liquidità, PAC, ordini di borsa — da un'unica piattaforma. Il regime amministrato significa che le ritenute su capital gain (26% per azioni e ETF, 12,5% per titoli di Stato italiani ed europei secondo la normativa fiscale 2026) vengono versate automaticamente: nessun calcolo manuale in dichiarazione dei redditi.
Vuoi un PAC automatizzato su ETF. Fineco permette di impostare acquisti periodici su ETF selezionati con importi anche ridotti, automatizzando la strategia di accumulo. È uno degli strumenti più apprezzati da chi vuole costruire un piano di investimento a lungo termine senza operatività manuale costante.
Hai bisogno di strumenti avanzati di analisi. La piattaforma PowerDesk e l'app Fineco offrono grafici, screener, analisi tecnica e accesso a mercati internazionali. Per il trader che vuole operare su futures, forex o CFD da un conto italiano vigilato da Consob, Fineco è una delle poche alternative domestiche solide.
Vuoi tutto in un unico posto. Conto corrente, carta, conto deposito, investimenti, gestione del risparmio: Fineco li centralizza in un ecosistema unico. Per chi preferisce avere meno app e meno relazioni bancarie da gestire, questa integrazione è un vantaggio concreto.
Quando scegliere ING
Vuoi un conto corrente a costo zero senza condizioni. Il Conto Zero Spese di ING è uno dei pochi conti realmente gratuiti sul mercato italiano: nessun canone, nessun saldo minimo, nessuna transazione minima. Il bollo di conto corrente (34,20 euro annui se la giacenza media supera i 5.000 euro, ai sensi della normativa vigente) si applica anche qui, ma è un onere di legge uguale per tutti.
Vuoi parcheggiare liquidità con un deposito flessibile. Il Conto Arancio è una delle soluzioni più semplici per tenere la liquidità separata dal conto operativo, con la possibilità di vincolarla per ottenere tassi più elevati. È adatto a chi vuole costruire un fondo emergenza o un obiettivo a breve termine senza la complessità di un conto titoli.
Sei alle prime armi con il banking digitale. L'interfaccia di ING è pensata per la semplicità: l'app è intuitiva, la struttura del conto è lineare e non ci sono prodotti complessi da capire. È un'ottima scelta per chi apre il primo conto online o vuole affiancare un secondo conto alla banca principale senza stress.
Usi spesso l'ATM in Europa. ING offre prelievi gratuiti in tutti i Paesi dell'area Euro senza commissioni, una comodità concreta per chi viaggia frequentemente in Europa per lavoro o per vacanza.
Verdetto finale
Fineco e ING non sono in realtà concorrenti diretti: rispondono a bisogni diversi e possono anche coesistere nella stessa strategia finanziaria personale. Chi vuole il massimo della semplicità e della gratuità quotidiana troverà in ING Zero Spese una soluzione difficile da battere. Chi invece ha ambizioni di investimento — anche solo un PAC mensile su ETF — scoprirà che Fineco, nonostante il possibile canone, offre un ecosistema integrato senza rivali nel panorama bancario italiano.
Una strategia che molti utenti adottano con successo è quella ibrida: ING come conto operativo principale (stipendio, spese quotidiane, fondo emergenza su Conto Arancio) e Fineco come piattaforma di investimento. I due conti si integrano bene, i bonifici tra di essi sono gratuiti e la specializzazione di ciascuno porta al massimo le rispettive qualità.
Se invece sei costretto a scegliere solo uno: valuta onestamente la tua relazione con gli investimenti. Se la parola "ETF" ti è estranea e non hai intenzione di cambiare, ING è la scelta razionale. Se hai già un piano di accumulo in testa o vuoi costruirne uno, Fineco ti darà gli strumenti per farlo senza spostarti su altre piattaforme.
Domande frequenti
Fineco è sicura? I miei soldi sono garantiti?
Sì. FinecoBank è vigilata da Banca d'Italia, Consob e BCE, ed è iscritta al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). I depositi sono protetti fino a 100.000 euro per correntista. In caso di default della banca, il FITD interviene entro i termini previsti dalla normativa europea (Direttiva DGSD2).
ING è sicura? Il sistema olandese tutela allo stesso modo del FITD?
Sì. ING opera in Italia come succursale di ING Bank N.V. (Paesi Bassi): i depositi sono garantiti dal sistema olandese DGS fino a 100.000 euro per cliente, equivalente nella tutela al FITD italiano in quanto entrambi attuano la Direttiva europea 2014/49/UE. La Banca d'Italia supervisiona l'attività della succursale sul territorio nazionale.
Come vengono tassati i guadagni da investimento con Fineco nel 2026?
Fineco opera in regime amministrato: le ritenute vengono applicate automaticamente sui capital gain. Per azioni e ETF l'aliquota è del 26%; per titoli di Stato italiani ed europei (qualificati) è del 12,5%, come previsto dalla normativa fiscale vigente nel 2026. Le perdite pregresse sono compensabili con le plusvalenze future nello stesso regime fiscale. Non è necessario inserire questi dati nella dichiarazione dei redditi.
Posso avere sia Fineco che ING contemporaneamente?
Assolutamente sì. Non esiste alcun vincolo normativo o contrattuale che impedisca di detenere conti presso più banche. Molti utenti usano ING come conto operativo principale (spese quotidiane e liquidità) e Fineco per gli investimenti, traendo vantaggio da entrambi gli ecosistemi senza costi aggiuntivi rilevanti.
ING offre qualche forma di investimento?
ING offre accesso a una selezione di fondi comuni di investimento tramite la propria piattaforma, ma non dispone di un broker integrato per acquistare direttamente azioni, ETF o obbligazioni in borsa. Chi vuole fare trading o costruire un portafoglio azionario in autonomia deve utilizzare Fineco o un'altra piattaforma dedicata.
Questo articolo è puramente informativo e non costituisce consulenza finanziaria, bancaria o fiscale. I dati su tariffe, tassi e condizioni contrattuali sono soggetti a variazione: verificare sempre le condizioni aggiornate sui siti ufficiali di Fineco e ING prima di prendere qualsiasi decisione. Per la propria situazione fiscale personale, rivolgersi a un commercialista o a un consulente abilitato. I rendimenti passati non garantiscono risultati futuri.