In Italia, i dividendi percepiti da persone fisiche che detengono azioni o quote di ETF sono tassati al 26% come imposta sostitutiva. Se i dividendi provengono da società estere, si applica anche una ritenuta alla fonte nel paese d'origine (withholding tax), che può essere recuperata parzialmente tramite credito d'imposta o convenzioni contro la doppia imposizione.
Come funziona la tassazione dei dividendi in Italia
La tassazione al 26% si applica a tutti i dividendi percepiti da persone fisiche che detengono partecipazioni "non qualificate" (meno del 20% dei diritti di voto o del 25% del capitale in società non quotate; meno del 2% dei diritti di voto o del 5% del capitale per le società quotate). Chi detiene partecipazioni qualificate ha un regime fiscale diverso.
Withholding tax: la doppia imposizione sui dividendi esteri
Se possiedi azioni di società estere (es. Apple, Nestlé, LVMH) o ETF con dividendi da aziende estere, il paese dove ha sede la società può trattenere una ritenuta alla fonte (withholding tax) sul dividendo prima che arrivi a te:
- USA (per dividendi di azioni americane): 15% per investitori italiani (grazie alla convenzione contro la doppia imposizione Italia-USA)
- Irlanda (per ETF domiciliati in Irlanda, es. iShares, Vanguard): 0% sui dividendi distribuiti agli investitori italiani (l'ETF ha già pagato le ritenute sui dividendi ricevuti)
- Svizzera: 35% (molto alta, recuperabile parzialmente)
- Germania: 25%
Il problema: in Italia paghi poi il 26% sul lordo, ma la ritenuta estera già subita non viene sempre compensata completamente.
Regime amministrato vs dichiarativo: quale scegli tu
Il regime fiscale influenza come e quando paghi le tasse sui dividendi:
Regime amministrato (broker italiano)
Con un broker italiano (Fineco, Directa, Banca Sella, Banca Mediolanum), il broker è il tuo sostituto d'imposta: trattiene automaticamente il 26% su ogni dividendo all'atto dell'accredito e lo versa all'Agenzia delle Entrate. Non devi fare nulla in dichiarazione per questi redditi. Il recupero della withholding tax estera avviene automaticamente entro i limiti della convenzione applicabile.
Regime dichiarativo (broker estero)
Con broker esteri (IBKR, DEGIRO, Trade Republic, Scalable Capital), non hai un sostituto d'imposta italiano. Ricevi il dividendo al netto della ritenuta estera, ma devi dichiarare tutto nel quadro RM del modello Redditi PF e versare il 26% italiano. Puoi richiedere il credito d'imposta per la ritenuta estera già subita, ma solo entro i limiti della convenzione.
ETF distribuzione vs accumulazione: la differenza fiscale
La scelta tra ETF distribuzione (che paga dividendi periodicamente) e ETF accumulazione (che reinveste automaticamente i dividendi) ha impatto fiscale:
- ETF distribuzione: ogni dividendo distribuito è tassato al 26% nell'anno in cui viene percepito. Riduce il capitale sul quale maturano rendimenti futuri.
- ETF accumulazione: i dividendi vengono reinvestiti automaticamente nell'ETF. La tassazione avviene solo al momento del disinvestimento finale (non anno per anno). Permette all'interesse composto di lavorare sul capitale lordo più a lungo.
Su orizzonti di 10-20 anni, l'ETF accumulazione è fiscalmente più efficiente per chi non ha bisogno di flusso di cassa periodico.
Dove si dichiarano i dividendi
- Regime amministrato (broker IT): il broker gestisce tutto — non devi dichiarare nulla per questi redditi nel 730 o Redditi PF.
- Regime dichiarativo (broker estero): quadro RM del modello Redditi PF per i dividendi esteri soggetti a ritenuta, quadro RW per il monitoraggio se il totale degli asset esteri supera 5.000€.
FAQ
Posso compensare le perdite in borsa con i dividendi ricevuti?
No. In Italia, i dividendi (redditi di capitale) non possono essere compensati con le minusvalenze da compravendita di titoli (redditi diversi). Sono due "cestini" fiscali separati. Le minusvalenze da vendita di azioni o ETF possono essere compensate solo con plusvalenze da vendita di azioni o ETF degli anni successivi (fino a 4 anni).
Come funziona il credito d'imposta per la withholding tax estera?
Se hai subito una ritenuta estera su dividendi, puoi chiedere un credito d'imposta pari alla ritenuta estera, ma solo entro il limite dell'imposta italiana dovuta sullo stesso reddito. In pratica: su 100€ di dividendo USA con 15€ di ritenuta USA, paghi in Italia 26€ di imposta sostitutiva, riconosci un credito di 15€, e versi la differenza di 11€. Con broker in regime amministrato questo calcolo è automatico.
I dividendi degli ETF domiciliati in Irlanda sono tassati meno?
Gli ETF domiciliati in Irlanda beneficiano di convenzioni fiscali favorevoli con gli USA (ritenuta del 15% invece del 30% su dividendi azionari americani). Questo riduce la withholding tax interna all'ETF, aumentando il rendimento netto che arriva all'investitore. Ma l'investitore italiano paga comunque il 26% di imposta sostitutiva italiana sul dividendo distribuito dall'ETF.