Detrazioni spese mediche 2026: guida completa

A cura della Redazione · Aggiornato il 27 luglio 2026 · 11 min di lettura

Le spese mediche sono tra le poche voci che permettono a quasi tutti i contribuenti italiani di ridurre concretamente l'IRPEF dovuta. La detrazione è fissa al 19% e scatta sulle spese che superano la franchigia di 129,11 euro. Il meccanismo è semplice in teoria, ma nella pratica ci sono molti dettagli che fanno la differenza: cosa si può detrarre, come documentarlo, quando conviene inserire le spese nel 730 e se il tuo reddito ti penalizza. Questa guida risponde a tutto, con i dati aggiornati al 2026.

Come funziona la detrazione spese mediche

La detrazione per spese sanitarie è disciplinata dall'art. 15, comma 1, lettera c) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Il funzionamento è il seguente:

  • Raccogli tutte le spese mediche sostenute nell'anno solare (1° gennaio – 31 dicembre)
  • Sottrai la franchigia di 129,11 euro
  • Sull'importo eccedente applichi il 19% di detrazione
  • Il risultato si sottrae direttamente dall'IRPEF lorda

Esempio pratico: hai sostenuto 1.000 euro di spese mediche nel 2025 (che dichiari nel 730 presentato nel 2026). Sottrai 129,11 euro di franchigia: rimangono 870,89 euro. Il 19% di 870,89 euro equivale a 165,47 euro di imposta risparmiata. Non è una detrazione dall'imponibile ma dall'imposta stessa: il risparmio è reale e diretto.

Importante: la franchigia da 129,11 euro si applica una volta sola sull'insieme di tutte le spese mediche, non su ogni singola voce. Se hai speso 50 euro dal medico e 100 euro in farmacia, le sommi (150 euro totali), sottrai 129,11 e detrai il 19% sui 20,89 euro rimanenti.

Quali spese mediche si possono detrarre

L'Agenzia delle Entrate definisce in modo preciso le spese ammesse alla detrazione. Conoscere la lista evita di inserire nel 730 spese che poi vengono contestate in sede di controllo.

Spese detraibili senza prescrizione medica

  • Visite mediche generiche e specialistiche: cardiologo, dermatologo, oculista, ginecologo, dentista, endocrinologo e qualsiasi altro specialista
  • Farmaci con obbligo di ricetta o da banco (OTC) acquistati in farmacia con scontrino parlante
  • Analisi e esami diagnostici: esami del sangue, ecografie, radiografie, TAC, risonanze magnetiche, elettrocardiogrammi
  • Ricoveri ospedalieri, incluse le spese per interventi chirurgici
  • Occhiali da vista e lenti a contatto acquistati con prescrizione oculistica (serve la ricetta)
  • Dispositivi medici con marchio CE inseriti nell'elenco ministeriale: plantari ortopedici, busti, tutori, apparecchi acustici, misuratori della pressione
  • Sedute di psicoterapia con psicologo o psichiatra iscritto all'albo
  • Cure termali con prescrizione medica
  • Trasporto in ambulanza

Spese detraibili con prescrizione medica

  • Fisioterapia e riabilitazione: le sedute presso un fisioterapista o un centro di riabilitazione sono detraibili se accompagnate da prescrizione medica
  • Apparecchi ortodontici (byte, apparecchi fissi o mobili)
  • Cure odontoiatriche: devono essere tracciabili con fattura o ricevuta fiscale del dentista
  • Integratori e preparati galenici se classificati come farmaci e acquistati in farmacia con scontrino parlante

Spese NON detraibili

Attenzione a non inserire le seguenti voci: non sono ammesse anche se apparentemente legate alla salute.

  • Prodotti di erboristeria e integratori alimentari non classificati come farmaci
  • Abbonamenti in palestra (a meno che non si tratti di riabilitazione con prescrizione)
  • Trattamenti estetici (chirurgia estetica, filler, botox non a scopo terapeutico)
  • Spese veterinarie (hanno una detrazione separata, con franchigia di 129,11 euro e tetto massimo di spesa)
  • Prodotti para-farmaceutici come shampoo anticaduta, creme solari, pannolini
  • Spese per certificati medici non terapeutici

Come si calcola la detrazione e quanto si risparmia

La detrazione del 19% va calcolata sulle spese al netto della franchigia di 129,11 euro. Per capire quanto vale concretamente, devi però tenere conto della tua aliquota marginale IRPEF, perché la detrazione agisce sull'imposta e non sul reddito.

Le aliquote IRPEF 2026 sono:

  • 23% sul reddito fino a 28.000 euro
  • 33% sul reddito da 28.001 a 50.000 euro
  • 43% sul reddito oltre 50.000 euro

La detrazione del 19% è però indipendente dall'aliquota marginale: si applica sempre al 19% delle spese eccedenti la franchigia, qualunque sia il tuo reddito (fino alla soglia di 120.000 euro). Questo la rende proporzionalmente più vantaggiosa per chi ha redditi bassi, dove l'aliquota marginale è 23% e la detrazione copre una fetta significativa dell'imposta dovuta.

Esempio comparativo per 2.000 euro di spese mediche totali:

  • Spese detraibili: 2.000 – 129,11 = 1.870,89 euro
  • Detrazione: 1.870,89 × 19% = 355,47 euro di IRPEF risparmiata

Il risparmio è identico indipendentemente dal reddito (fino a 120.000 euro). Chi ha redditi più alti e rientra nell'aliquota al 33% o 43% trarrà vantaggio maggiore da altri strumenti di pianificazione fiscale, come il regime forfettario se è un lavoratore autonomo, o dalla gestione efficiente delle rendite finanziarie.

Il limite di reddito e la riduzione progressiva

Dal 2020 esiste un meccanismo di riduzione progressiva della detrazione per i contribuenti con reddito elevato. Ecco come funziona:

  • Reddito complessivo fino a 120.000 euro: detrazione piena al 19%
  • Reddito complessivo tra 120.001 e 240.000 euro: la detrazione si riduce progressivamente
  • Reddito complessivo oltre 240.000 euro: detrazione azzerata

La formula di riduzione è lineare: per ogni euro sopra 120.000, la detrazione scende proporzionalmente. A 180.000 euro di reddito la detrazione è dimezzata; a 240.000 euro è zero.

Fanno eccezione le spese per persone con disabilità: per queste voci la detrazione rimane piena indipendentemente dal reddito. Non è soggetta alla riduzione progressiva neanche la parte di spese sanitarie che riguarda patologie rare o croniche riconosciute, come le esenzioni per codice di esenzione.

Spese per familiari a carico

Puoi detrarre le spese mediche sostenute per i familiari fiscalmente a carico: figli, coniuge, genitori, se il loro reddito annuo non supera 2.840,51 euro (4.000 euro per i figli fino a 24 anni). La detrazione la porta chi ha effettivamente pagato la spesa, non chi ha ricevuto la prestazione sanitaria. Il documento fiscale (fattura, ricevuta o scontrino) deve però riportare il codice fiscale del familiare che ha fruito della prestazione.

Come documentare le spese mediche

La documentazione è il punto critico. In caso di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate, devi essere in grado di esibire tutto. I documenti vanno conservati per 5 anni dall'anno in cui hai presentato la dichiarazione.

Lo scontrino parlante per i farmaci

Per i farmaci acquistati in farmacia non basta lo scontrino generico: serve lo scontrino parlante, che riporta il tuo codice fiscale, la natura del prodotto (farmaco) e il numero di autorizzazione ministeriale. Se hai dimenticato di fornire il codice fiscale al momento dell'acquisto, non puoi recuperare la detrazione su quella spesa.

Pratico consiglio: dai sempre il codice fiscale in farmacia, anche per acquisti di piccolo importo. I dati confluiscono automaticamente nel Sistema Tessera Sanitaria (STS), che pre-compila molte voci del tuo 730 precompilato.

Fatture e ricevute per le prestazioni sanitarie

Per visite mediche, analisi, sedute di fisioterapia o psicoterapia, il medico o il centro sanitario deve emettere fattura o ricevuta fiscale. La ricevuta deve riportare:

  • Dati del professionista o della struttura (nome, codice fiscale o P.IVA)
  • Codice fiscale del paziente
  • Descrizione della prestazione
  • Importo e data

Le strutture sanitarie accreditate e i medici iscritti all'albo sono obbligati a trasmettere i dati al Sistema Tessera Sanitaria. Questo significa che spesso trovi già queste spese nel 730 precompilato. Ma non dare tutto per scontato: controlla sempre che i dati siano completi e corretti prima di accettare la dichiarazione precompilata.

Pagamento tracciabile: quando è obbligatorio

Per i farmaci in farmacia il pagamento in contanti è ancora accettato purché lo scontrino parlante sia presente. Per le spese veterinarie (che hanno una detrazione separata) e per molte altre categorie di detrazioni il pagamento deve essere tracciabile (bonifico, carta di credito, POS). Tieniti aggiornato sulle circolari dell'Agenzia delle Entrate perché i requisiti di tracciabilità si sono progressivamente estesi nel tempo.

730 precompilato e spese mediche: cosa fare

Il 730 precompilato, disponibile ogni anno a partire da maggio sul sito dell'Agenzia delle Entrate, include molte spese sanitarie già inserite automaticamente grazie ai dati del Sistema Tessera Sanitaria. Questo vale per:

  • Farmaci acquistati con scontrino parlante
  • Prestazioni di medici e strutture accreditate al STS
  • Ticket sanitari del SSN

Tuttavia, non tutte le spese vengono trasmesse automaticamente. Alcune categorie non confluiscono nel STS:

  • Professionisti non obbligati all'invio (alcuni liberi professionisti sanitari)
  • Spese sostenute all'estero
  • Dispositivi medici acquistati online o in negozi non sanitari

In questi casi devi aggiungere manualmente le spese nel 730, portando con te tutta la documentazione. Se accetti la dichiarazione precompilata senza modifiche, benefici di una protezione maggiore in caso di controlli sulle voci già presenti. Se modifichi o integri il precompilato, rientri nei controlli ordinari per le voci aggiunte.

Gestire bene le spese mediche è parte integrante di una strategia di risparmio consapevole. Allo stesso modo, tenere traccia di tutti i flussi di spesa durante l'anno è più semplice se hai già un budget familiare strutturato: le spese mediche vanno pianificate come voce fissa, non trattate come imprevisti da recuperare all'ultimo momento al momento della dichiarazione.

Casi particolari e spese aggiuntive

Spese per persone con disabilità

Chi ha un familiare con disabilità riconosciuta (legge 104/92) può accedere a detrazioni aggiuntive, deduzioni dal reddito e agevolazioni specifiche che vanno oltre la detrazione ordinaria del 19%. In particolare:

  • Spese per mezzi necessari all'accompagnamento, deambulazione, locomozione: detraibili al 19% senza franchigia
  • Spese per veicoli adattati: detrazione al 19% su una spesa massima di 18.075,99 euro ogni 4 anni
  • Acquisto di sussidi tecnici e informatici: detrazione al 19% senza franchigia
  • Spese per addetti all'assistenza: deducibili dal reddito complessivo fino a 2.100 euro

Spese sanitarie all'estero

Le spese mediche sostenute all'estero sono detraibili alle stesse condizioni di quelle italiane: serve documentazione equivalente (ricevuta, fattura) con i dati del prestatore e l'indicazione del servizio ricevuto. Se i documenti sono in lingua straniera, puoi doverli corredare con traduzione giurata in caso di controllo. Queste spese non compaiono nel precompilato e vanno inserite manualmente.

Rimborsi da assicurazione sanitaria

Se hai una polizza sanitaria che ti ha rimborsato parte delle spese, puoi detrarre solo la parte rimasta a tuo carico. Se l'assicurazione ha rimborsato il 100% della spesa, non hai nulla da detrarre. Se il premio della polizza lo ha pagato il datore di lavoro come fringe benefit, non puoi detrarre nemmeno quello. Analogamente, le spese rimborsate dal SSN o tramite ticket già pagato non danno diritto a ulteriore detrazione.

Se gestisci risparmi e hai una parte del patrimonio investita, ricorda che anche lì ci sono opportunità di ottimizzazione fiscale: approfondisci il metodo del 50-30-20 sullo stipendio per capire come ripartire le risorse tra spese fisse (incluse quelle sanitarie), spese discrezionali e risparmio/investimento.

Consigli pratici per massimizzare la detrazione

Qualche accorgimento concreto per non perdere detrazioni a cui hai diritto:

  1. Tieni un file (anche solo un foglio Excel) con tutte le spese mediche dell'anno: data, importo, tipo di spesa, documento di riferimento. Farlo mese per mese è molto più agevole che raccogliere tutto a maggio.
  2. Dai sempre il codice fiscale in farmacia: è gratuito, richiede tre secondi e ti garantisce la tracciatura automatica nel STS.
  3. Chiedi sempre la fattura dal medico: anche se il medico non te la offre spontaneamente, hai diritto a richiederla. Senza fattura non puoi detrarre.
  4. Non buttare nulla per 5 anni: conserva ricevute, scontrini, fatture in formato cartaceo o digitale (scansione PDF è sufficiente per molti usi interni, ma in caso di controllo potrebbe servire l'originale).
  5. Controlla il 730 precompilato prima di accettarlo: verifica che le spese trasmesse dal STS siano tutte presenti e che gli importi corrispondano ai tuoi documenti. Aggiungi le voci mancanti.
  6. Valuta di concentrare le spese programmabili in un solo anno: se sai che dovrai fare cure odontoiatriche importanti, concentrarle in un unico anno solare ti permette di superare più facilmente la franchigia e detrarre un importo maggiore su quella singola dichiarazione.

Domande frequenti

Qual è la franchigia per le spese mediche nel 2026?

La franchigia è 129,11 euro e non è cambiata da anni. Si applica sull'importo totale delle spese mediche dell'anno: solo la parte eccedente questa soglia è soggetta alla detrazione del 19%. Se le tue spese totali non superano 129,11 euro, non hai nulla da detrarre.

Posso detrarre le spese mediche pagate in contanti?

Per i farmaci in farmacia con scontrino parlante, il pagamento in contanti è ancora ammesso. Per le prestazioni sanitarie (visite, analisi, fisioterapia) il pagamento tracciabile (carta, bonifico, POS) è fortemente consigliato per evitare contestazioni in caso di controllo. Verifica sempre le indicazioni più aggiornate dell'Agenzia delle Entrate, perché i requisiti di tracciabilità sono stati progressivamente estesi.

Le spese dentistiche sono detraibili al 19%?

Sì, le spese odontoiatriche (visite, estrazioni, otturazioni, corone, impianti, ortodonzia) sono pienamente detraibili al 19% sopra la franchigia di 129,11 euro. Serve la fattura del dentista con i tuoi dati fiscali. Le spese del dentista rientrano nella categoria generale delle spese sanitarie specialistiche e non hanno un tetto massimo proprio.

Cosa succede se il mio reddito supera 120.000 euro?

Per redditi compresi tra 120.001 e 240.000 euro la detrazione si riduce progressivamente in modo lineare. A 180.000 euro è circa la metà; a 240.000 euro è zero. Fanno eccezione le spese per persone con disabilità, per le quali la detrazione rimane piena indipendentemente dal reddito.

Posso detrarre le spese mediche di mia moglie o dei miei figli?

Sì, puoi detrarre le spese mediche dei familiari fiscalmente a carico (coniuge, figli, genitori con reddito non superiore a 2.840,51 euro annui, o 4.000 euro per figli fino a 24 anni). La detrazione spetta a chi ha sostenuto la spesa, ma il documento fiscale deve riportare il codice fiscale del familiare che ha ricevuto la prestazione sanitaria.

Gli occhiali da vista si possono detrarre?

Sì, occhiali da vista e lenti a contatto correttive sono detraibili al 19% sopra franchigia, a patto di avere la prescrizione medica dell'oculista e la ricevuta o fattura dell'ottico con il tuo codice fiscale. Le montature da sole senza correzione visiva non sono detraibili. Le lenti da vista acquistate online sono detraibili se accompagnate dalla documentazione corretta.