Come richiedere la NASPI 2026

A cura della Redazione · Aggiornato il 29 giugno 2026 · 6 min di lettura

Hai perso il lavoro e vuoi sapere come ottenere la NASPI? La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS ai lavoratori dipendenti che hanno involontariamente cessato un rapporto di lavoro. Per richiederla hai a disposizione 68 giorni dalla data di cessazione del contratto: un termine perentorio che non puoi ignorare. In questa guida trovi i requisiti da soddisfare, come si calcola l'importo, quanto dura e, soprattutto, come presentare la domanda online passo dopo passo. Verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale INPS prima di procedere, poiché alcune soglie economiche vengono rivalutate annualmente.

Cos'è la NASPI e a chi spetta

La NASPI è una prestazione economica a sostegno del reddito per i lavoratori subordinati (dipendenti privati e, in alcuni casi, pubblici) che si trovano in stato di disoccupazione involontaria. Non spetta a chi si dimette volontariamente, salvo specifici casi di dimissioni per giusta causa (come il mancato pagamento dello stipendio o mobbing accertato).

Chi può richiederla

Hanno diritto alla NASPI i lavoratori dipendenti che:

  • hanno perso involontariamente il lavoro (licenziamento, scadenza di contratto a tempo determinato, risoluzione consensuale in sede protetta);
  • si trovano in stato di disoccupazione ai sensi della normativa vigente;
  • possono far valere almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.

Come si calcola l'importo

L'importo della NASPI è pari al 75% della retribuzione media mensile percepita negli ultimi quattro anni, calcolata tenendo conto di tutte le settimane lavorate. Se la retribuzione media supera una soglia stabilita annualmente dall'INPS (rivalutata ogni anno in base all'indice ISTAT), si applica un'ulteriore percentuale del 25% sulla parte eccedente, fino al raggiungimento di un importo massimo mensile fissato per legge. A partire dal quinto mese di fruizione, l'importo si riduce progressivamente del 3% ogni mese. Per il valore esatto della soglia e del massimale aggiornati al 2026, consulta il sito INPS.it.

Durata della prestazione

La NASPI dura un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Il limite massimo è di 24 mesi. Per esempio, se hai lavorato 4 anni consecutivi (circa 208 settimane), hai diritto alla NASPI per un massimo di 104 settimane, cioè esattamente 24 mesi.

Come richiedere la NASPI: guida passo dopo passo

Passo 1 — Verifica i requisiti e raccogli i documenti

Prima di tutto, controlla di avere:

  • il documento di cessazione del rapporto di lavoro (lettera di licenziamento, comunicazione di fine contratto o accordo di risoluzione);
  • il codice fiscale e le credenziali SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi INPS;
  • il modello DS-22 (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro), se non ancora presentato al Centro per l'Impiego.

Nota: la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) è obbligatoria per ottenere e mantenere la NASPI. Puoi presentarla online contestualmente alla domanda INPS.

Passo 2 — Accedi al portale INPS

Vai su inps.it e autenticati con le tue credenziali SPID (livello 2 o superiore), CIE o CNS. Una volta effettuato l'accesso, cerca il servizio "NASPI — Domanda" tramite la barra di ricerca o la sezione "Sostegno al reddito".

Passo 3 — Compila la domanda online

Il modulo di domanda richiede di indicare:

  • data e motivo della cessazione del rapporto di lavoro;
  • dati del datore di lavoro;
  • coordinate bancarie (IBAN) per l'accredito dell'indennità;
  • eventuale svolgimento di attività lavorativa in corso (lavoro occasionale, partita IVA, ecc.), che va sempre comunicata.

Compila ogni campo con attenzione: errori o omissioni possono rallentare l'istruttoria o causare il rigetto della domanda.

Passo 4 — Invia la domanda entro 68 giorni

Il termine per presentare la domanda è tassativo: 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Se presenti la domanda oltre questo termine, perdi il diritto alle settimane di NASPI corrispondenti ai giorni di ritardo. Dopo l'invio riceverai una ricevuta telematica con il numero di protocollo della pratica.

Passo 5 — Segui l'istruttoria e mantieni la DID aggiornata

L'INPS esamina la domanda e, se approvata, inizia a erogare l'indennità. Durante il periodo di percezione sei obbligato a:

  • rimanere disponibile al lavoro e partecipare alle iniziative di politica attiva indicate dal Centro per l'Impiego;
  • comunicare tempestivamente all'INPS l'avvio di una nuova attività lavorativa (anche part-time o autonoma), pena la decadenza della prestazione;
  • non superare determinati limiti di reddito da attività lavorativa svolta in contemporanea (verifica le soglie sul sito INPS).

Passo 6 — In alternativa: rivolgiti a un CAF o patronato

Se non ti senti sicuro nel compilare la domanda online, puoi rivolgerti gratuitamente a un CAF o a un patronato (INCA, ACLI, PATRONATO ITAL UIL, ecc.). Questi enti ti assistono nella compilazione e nell'invio della domanda senza alcun costo aggiuntivo.

Domande frequenti sulla NASPI 2026

Posso richiedere la NASPI se mi sono dimesso?

In linea generale no: le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASPI. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento dello stipendio per più mensilità, comportamento gravemente lesivo del datore di lavoro) e le dimissioni rassegnate durante il periodo tutelato di maternità o paternità. In questi casi specifici la NASPI è riconosciuta, ma è necessario documentare il motivo delle dimissioni.

La NASPI è compatibile con un lavoro part-time?

Sì, ma con limiti precisi. Se inizi un lavoro dipendente a tempo parziale con reddito annuo inferiore alla soglia di cumulabilità stabilita dall'INPS, puoi cumulare parzialmente la NASPI. Devi comunicare all'INPS entro 30 giorni dall'inizio del nuovo lavoro. L'indennità viene ridotta in misura proporzionale al reddito percepito. Verifica le soglie aggiornate al 2026 sul sito istituzionale INPS prima di procedere.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il primo pagamento?

Una volta approvata la domanda, l'INPS eroga il primo pagamento mediamente entro 30-60 giorni dalla presentazione, con accredito sull'IBAN indicato. I tempi possono variare in base al carico amministrativo delle sedi territoriali e alla completezza della documentazione fornita. Puoi monitorare lo stato della pratica direttamente dal tuo fascicolo previdenziale sul portale INPS.

Cosa succede se trovo un nuovo lavoro a tempo pieno?

Se stipuli un contratto di lavoro dipendente a tempo pieno, la NASPI decade automaticamente dalla data di inizio del nuovo rapporto di lavoro. Devi comunicarlo tempestivamente all'INPS. Se il nuovo contratto ha una durata inferiore a sei mesi o si tratta di lavoro stagionale, potresti avere diritto alla reintegrazione della NASPI al termine del nuovo rapporto: contatta l'INPS o un patronato per valutare la tua situazione specifica.

Conclusione

Richiedere la NASPI non è complicato se si agisce nei tempi giusti e si dispone delle informazioni necessarie. Il punto critico è rispettare il termine di 68 giorni dalla cessazione del contratto e mantenere aggiornata la propria disponibilità al lavoro durante tutta la durata della prestazione. Se stai gestendo un periodo di transizione lavorativa, può essere utile pianificare anche le tue finanze personali: dai un'occhiata alla nostra guida su come risparmiare denaro e valuta se aprire un conto corrente che non ti costi nulla durante il periodo di disoccupazione. Per qualsiasi dubbio sulla tua situazione previdenziale specifica, rivolgiti sempre all'INPS o a un patronato di fiducia.