Come dichiarare le plusvalenze da azioni nel 730 2026

A cura della Redazione · Aggiornato il 29 giugno 2026 · 6 min di lettura

Se hai venduto azioni nel 2025 realizzando un guadagno, devi sapere se e come dichiararlo nella dichiarazione dei redditi 2026. La risposta dipende dal regime fiscale con cui gestisci il tuo dossier titoli: se operi in regime amministrato (il più comune per chi investe tramite banche o broker italiani), l'intermediario trattiene direttamente l'imposta del 26% e non devi fare nulla nel 730. Se invece sei in regime dichiarativo, o se usi broker esteri senza sostituto d'imposta in Italia, sei tenuto a dichiarare le plusvalenze autonomamente compilando il Quadro RT nel Modello Redditi PF. In questa guida vediamo come funziona ogni scenario e come procedere correttamente.

Regime amministrato e regime dichiarativo: le differenze

Prima di capire dove scrivere i numeri, è fondamentale capire quale regime si applica al tuo caso. In Italia esistono due regimi per la tassazione dei redditi di capitale e dei redditi diversi (tra cui le plusvalenze da azioni):

Regime amministrato (il più comune)

È il regime di default per chi ha un conto titoli presso una banca o un broker italiano autorizzato. In questo caso, l'intermediario funge da sostituto d'imposta: calcola, trattiene e versa direttamente all'Agenzia delle Entrate l'imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze realizzate. Tu non devi indicare nulla nel 730 né in nessun'altra dichiarazione. L'intermediario compensa automaticamente anche le minusvalenze accumulate nello stesso conto.

Regime dichiarativo

Se hai scelto esplicitamente il regime dichiarativo, oppure se investi tramite broker esteri (es. broker con sede in Irlanda, Paesi Bassi o al di fuori dell'Unione Europea) che non operano come sostituti d'imposta in Italia, devi dichiarare autonomamente tutti i guadagni. In questo caso non puoi usare il modello 730 semplice: dovrai integrarlo con il Quadro RT del Modello Redditi PF, oppure presentare direttamente il Modello Redditi PF in sostituzione del 730.

Attenzione: broker come DEGIRO, Interactive Brokers, Trade Republic (nella versione europea) o altri intermediari stranieri non effettuano la ritenuta alla fonte per conto del fisco italiano. Se usi questi servizi, sei in regime dichiarativo per default e hai l'obbligo di dichiarare le plusvalenze.

Come dichiarare le plusvalenze: guida passo dopo passo

Passo 1 — Raccogli la documentazione dall'intermediario

Richiedi al tuo broker o alla tua banca il rendiconto fiscale annuale (detto anche "prospetto delle plusvalenze e minusvalenze") relativo all'anno 2025. Questo documento riepiloga tutte le compravendite effettuate, il prezzo di acquisto, il prezzo di vendita, le spese deducibili e il saldo netto. Per i broker esteri, scarica il report "Tax" o "Gain & Loss" dalla tua area personale.

Passo 2 — Individua il modello corretto

Le plusvalenze da azioni non possono essere inserite nel modello 730 "puro". Devono essere dichiarate nel Quadro RT del Modello Redditi PF. Hai due opzioni:

  • Presentare il Modello Redditi PF 2026 (in sostituzione del 730), compilando anche il Quadro RT;
  • Presentare il 730 con quadri aggiuntivi: in questo caso si affianca al 730 il Quadro RT del Modello Redditi PF, firmando entrambi. Verifica questa possibilità aggiornata direttamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it).

Passo 3 — Compila il Quadro RT

Il Quadro RT è suddiviso in sezioni. Per le plusvalenze da azioni ordinarie (non da partecipazioni qualificate) si utilizza in genere la Sezione II. I dati da inserire sono:

  • RT21: corrispettivi totali (ricavi delle vendite);
  • RT22: costo o valore di acquisto (comprensivo delle spese accessorie deducibili);
  • RT23: plusvalenza lorda (RT21 meno RT22, se positivo);
  • RT24: minusvalenze degli anni precedenti riportabili;
  • RT25: imponibile netto su cui applicare l'aliquota del 26%.

Le istruzioni ufficiali al Quadro RT sono disponibili ogni anno sul sito dell'Agenzia delle Entrate: consultale sempre per la versione aggiornata al 2026.

Passo 4 — Gestisci le minusvalenze

Se nell'anno hai realizzato anche minusvalenze (perdite dalla vendita di azioni), queste possono essere compensate con le plusvalenze dello stesso anno o riportate in avanti nei successivi 4 anni fiscali. Nel Quadro RT vengono indicate separatamente e il software di compilazione (o il CAF/commercialista) le gestirà in automatico. Ricorda che le minusvalenze da azioni possono compensare plusvalenze da azioni, ma non i redditi di capitale come dividendi o cedole.

Passo 5 — Calcola e versa l'imposta sostitutiva

L'aliquota applicabile alle plusvalenze da cessione di azioni è del 26% sull'importo netto imponibile. L'imposta risultante va versata tramite modello F24 entro le scadenze ordinarie (in genere giugno o luglio, con possibilità di rateizzazione con maggiorazione). Il codice tributo da usare e le scadenze esatte variano ogni anno: verifica sul sito dell'Agenzia delle Entrate prima di procedere.

Passo 6 — Conserva la documentazione

Conserva per almeno 5 anni tutti i documenti che attestano prezzi di acquisto, commissioni pagate e corrispettivi di vendita. In caso di controllo fiscale, dovrai dimostrare la correttezza dei valori dichiarati.

Domande frequenti

Se investo con un broker italiano in regime amministrato, devo dichiarare qualcosa?

No. In regime amministrato il broker o la banca trattiene l'imposta del 26% direttamente ad ogni vendita in profitto e compensa eventuali perdite. Non devi riportare nulla nel 730 né nel Modello Redditi PF, a meno che tu non voglia portare in deduzione minusvalenze di anni precedenti gestite da un intermediario diverso (in quel caso è necessario compilare il Quadro RT).

Uso DEGIRO o un altro broker estero: sono obbligato a dichiarare?

Sì. I broker esteri senza stabile organizzazione in Italia non effettuano ritenute per conto del fisco italiano. Sei in regime dichiarativo per default e hai l'obbligo di compilare il Quadro RT nel Modello Redditi PF, indicando tutte le plusvalenze nette realizzate nel 2025 e versando autonomamente il 26% tramite F24. Per approfondire la piattaforma, leggi la nostra recensione di DEGIRO.

Posso portare in deduzione le perdite degli anni passati?

Sì, le minusvalenze realizzate negli anni 2021, 2022, 2023 e 2024 (non ancora "scadute") possono essere riportate nel Quadro RT e dedotte dalle plusvalenze 2025. Il riporto vale per 4 anni fiscali successivi a quello in cui la perdita si è realizzata. Le minusvalenze in regime amministrato sono tracciate automaticamente dall'intermediario; quelle in regime dichiarativo vengono riportate di anno in anno nel Quadro RT.

Le plusvalenze da ETF si dichiarano nello stesso modo?

L'aliquota è la stessa (26%), ma esistono differenze nelle modalità di calcolo per ETF armonizzati vs non armonizzati, e per i proventi periodici (assimilati a dividendi) vs le plusvalenze da vendita. Per ETF e fondi comuni, la logica del regime amministrato/dichiarativo resta invariata. Se vuoi approfondire, consulta la nostra guida dedicata alle tasse sugli ETF.

Conclusione

Dichiarare le plusvalenze da azioni nel 2026 non è complicato se conosci il tuo regime fiscale. Se usi un intermediario italiano in regime amministrato, non devi fare nulla: ci pensa il broker. Se invece operi con broker esteri o sei in regime dichiarativo, devi compilare il Quadro RT nel Modello Redditi PF, raccogliere i dati dal rendiconto annuale e versare il 26% tramite F24. In ogni caso, prima di procedere verifica sempre le istruzioni aggiornate sul sito dell'Agenzia delle Entrate o rivolgiti a un CAF o commercialista di fiducia.

Per calcolare l'impatto fiscale complessivo del tuo portafoglio, puoi usare il nostro calcolatore IRPEF. Se stai valutando su quale piattaforma investire, dai un'occhiata alle nostre recensioni broker per trovare quella più adatta alle tue esigenze.