Come comprare obbligazioni online 2026

A cura della Redazione · Aggiornato il 29 giugno 2026 · 7 min di lettura

Comprare obbligazioni online è diventato accessibile a chiunque abbia un conto titoli o un conto trading. Le obbligazioni sono titoli di debito emessi da stati o aziende che, in cambio del capitale prestato, pagano una cedola periodica e restituiscono il capitale a scadenza. Rispetto alle azioni offrono un flusso di reddito più prevedibile, ma non sono prive di rischi: il rischio tasso (quando i tassi salgono il prezzo del bond scende) e il rischio emittente (il debitore potrebbe non rimborsare) sono i due elementi da tenere sempre in considerazione. In questa guida vediamo come funzionano, dove comprarle e cosa controllare prima di investire.

Come funzionano le obbligazioni

Un'obbligazione è un prestito che l'investitore concede all'emittente (uno Stato, un comune, una banca o un'azienda). L'emittente si impegna a restituire il capitale nominale alla data di scadenza e a pagare nel frattempo una cedola, che può essere fissa o variabile.

Tipologie principali

  • Titoli di Stato italiani (BTP, BOT, CCT, BTP Italia): emessi dal Ministero dell'Economia. I BTP a tasso fisso sono i più diffusi tra i risparmiatori retail. Godono di una tassazione agevolata sulle rendite: aliquota al 12,5% su interessi e plusvalenze, più bassa rispetto agli strumenti privati.
  • Obbligazioni corporate: emesse da aziende private o banche. Rendono in genere di più dei titoli di Stato per compensare il maggior rischio emittente. La tassazione sugli interessi e sulle plusvalenze è al 26%.
  • Obbligazioni subordinate e AT1: strumenti complessi con priorità di rimborso inferiore; adatti solo a investitori con esperienza e propensione al rischio elevata.
  • ETF obbligazionari: fondi quotati in borsa che replicano un indice di bond (governativi, corporate, high yield, ecc.). Permettono diversificazione con un unico ordine; la tassazione sulle plusvalenze è al 26%.

Rating e rischio emittente

Le agenzie di rating (Moody's, S&P, Fitch) assegnano un voto alla solidità dell'emittente. Il grado investment grade (da AAA fino a BBB-/Baa3) indica un rischio contenuto. Sotto quella soglia si parla di high yield o junk bond: rendimenti più alti, ma probabilità di insolvenza significativamente maggiore. Controllare sempre il rating prima di acquistare un singolo bond corporate.

Rischio tasso di interesse

Il prezzo di un'obbligazione a tasso fisso si muove in direzione opposta ai tassi di mercato. Se i tassi salgono dopo l'acquisto, il valore di mercato del bond scende. La duration misura la sensibilità del prezzo alle variazioni dei tassi: più lunga è la scadenza, maggiore è la duration e quindi la volatilità del prezzo. Chi intende tenere il titolo fino a scadenza non subisce perdite in conto capitale, ma chi vende prima sì.

Come comprare obbligazioni online: guida passo per passo

Passo 1 — Scegli il broker o la banca

Per acquistare obbligazioni online ti serve un conto titoli abilitato. Le opzioni principali sono:

  • Banche tradizionali con trading online (es. Fineco, Mediolanum, Intesa): offrono accesso al MOT (Mercato Obbligazionario Telematico di Borsa Italiana) e spesso anche all'ExtraMOT. Le commissioni variano da istituto a istituto e possono incidere in modo significativo su importi piccoli — confronta sempre il tariffario completo prima di scegliere.
  • Broker online indipendenti (es. DEGIRO, Directa, Interactive Brokers): in genere hanno costi per ordine inferiori rispetto alle banche tradizionali, ma verifica quali mercati obbligazionari sono accessibili dalla piattaforma specifica.
  • Piattaforme specializzate in BTP: alcune banche italiane offrono accesso diretto alle aste del Tesoro (mercato primario) con commissioni ridotte o azzerata.

Confronta il costo per ordine, la custodia annua dei titoli e l'accesso ai mercati obbligazionari (MOT, ExtraMOT, mercati esteri) prima di aprire un conto.

Passo 2 — Individua il titolo che vuoi acquistare

Ogni obbligazione ha un codice ISIN univoco. Per trovare quella giusta puoi usare:

  • Il sito di Borsa Italiana (borsaitaliana.it), sezione obbligazioni: mostra prezzo, cedola, scadenza, rating e duration aggiornati.
  • Il sito del Dipartimento del Tesoro (dt.mef.gov.it) per i titoli di Stato italiani, con calendario delle aste e caratteristiche di ogni emissione.
  • I prospetti informativi dell'emittente, obbligatori per legge, che descrivono tutte le condizioni del bond.

Considera sempre: cedola, scadenza, prezzo di mercato rispetto al valore nominale (sopra o sotto la pari), rendimento a scadenza (YTM) e rating.

Passo 3 — Valuta il rendimento netto effettivo

Il rendimento lordo a scadenza indicato dalle piattaforme va corretto per la fiscalità:

  • BTP e titoli di Stato UE/paesi white list: aliquota 12,5% su interessi e capital gain.
  • Bond corporate e bancari: aliquota 26% su interessi e capital gain.
  • ETF obbligazionari: aliquota 26% sulle plusvalenze.

Calcola il rendimento netto prima di confrontare obbligazioni con fiscalità diversa: un BTP con rendimento lordo del 3,5% può risultare più conveniente di un corporate al 4% lordo una volta applicata l'aliquota corretta.

Passo 4 — Inserisci l'ordine sul mercato secondario (MOT)

Sul mercato secondario le obbligazioni si acquistano come le azioni: inserisci un ordine sulla piattaforma del broker indicando ISIN, quantità (di solito in multipli di 1.000 euro di valore nominale) e tipo di ordine (a mercato o con limite di prezzo). Tieni presente che:

  • Il prezzo quotato è espresso in percentuale del valore nominale (es. 98,50 significa che paghi 985 euro per 1.000 euro nominali).
  • Dovrai pagare anche il rateo cedolare: la quota di cedola maturata dal precedente stacco fino alla data di acquisto, che verrà restituita alla prossima cedola.
  • Lo spread denaro/lettera (bid/ask) è il costo implicito dell'operazione: minore è la liquidità del titolo, più ampio è lo spread.

Passo 5 — Monitora il portafoglio e gestisci la fiscalità

Le cedole vengono accreditate direttamente sul conto con ritenuta alla fonte già applicata dal sostituto d'imposta (la banca o il broker). Se vendi prima della scadenza con una plusvalenza, la tassazione viene applicata automaticamente (regime amministrato). In caso di minusvalenza, verifica se puoi compensarla con plusvalenze future entro i quattro anni successivi: i bond corporate e i BTP non sono sempre compensabili tra loro allo stesso modo — consulta il tariffario fiscale del tuo intermediario o un consulente. Per i dubbi fiscali riferisciti sempre al sito dell'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it).

Passo 6 — Considera gli ETF obbligazionari come alternativa

Se non vuoi analizzare singoli bond, gli ETF obbligazionari offrono diversificazione immediata su decine o centinaia di titoli con un unico acquisto. Puoi scegliere ETF per area geografica (Europa, USA, mercati emergenti), tipologia (governativi, corporate, high yield, inflation-linked) e duration. I costi di gestione (TER) sono solitamente molto bassi. La liquidità è garantita dal market maker in borsa. Il rischio di credito è spalmato su molti emittenti, ma il rischio tasso rimane: scegli la duration dell'ETF in linea con il tuo orizzonte temporale.

Domande frequenti sulle obbligazioni

Qual è l'importo minimo per comprare un BTP?

Sul mercato secondario (MOT) il taglio minimo di acquisto per i BTP è generalmente di 1.000 euro nominali. Alle aste del Tesoro (mercato primario) è possibile sottoscrivere importi anche inferiori tramite le banche abilitate. Verifica le condizioni specifiche di ogni emissione sul sito del Dipartimento del Tesoro.

È possibile perdere il capitale investito in obbligazioni?

Sì, in due casi: se l'emittente diventa insolvente (rischio di credito) oppure se vendi il titolo prima della scadenza a un prezzo inferiore a quello di acquisto (rischio tasso). Chi detiene il titolo fino alla scadenza e l'emittente non è inadempiente riceve il rimborso del valore nominale, indipendentemente dalle oscillazioni di mercato nel frattempo.

Come vengono tassate le cedole dei BTP?

Gli interessi e le plusvalenze sui titoli di Stato italiani (BOT, BTP, CCT, BTP Italia) e sui titoli di Stato di paesi UE e paesi in white list sono tassati al 12,5%. La ritenuta è applicata direttamente dall'intermediario al momento dello stacco cedola o della vendita, quindi non devi dichiarare nulla nel regime del risparmio amministrato.

Meglio un singolo bond o un ETF obbligazionario?

Dipende dall'obiettivo. Un singolo BTP o bond corporate con scadenza definita ti dà certezza sulla data di rimborso e sul rendimento a scadenza (se tieni fino alla fine). Un ETF obbligazionario non ha scadenza fissa, ma offre diversificazione immediata e liquidità elevata. Per chi ha un orizzonte temporale definito e vuole pianificare un flusso di cedole, i singoli bond possono essere più adatti; per chi vuole esposizione obbligazionaria senza analizzare ogni emittente, gli ETF sono spesso la scelta più pratica.

Conclusione

Comprare obbligazioni online nel 2026 è una strategia valida per diversificare il portafoglio e ottenere un reddito cedolare prevedibile, a patto di capire i rischi legati ai tassi e alla solidità dell'emittente. I BTP rimangono lo strumento più accessibile per i risparmiatori italiani grazie alla tassazione agevolata al 12,5% e alla garanzia dello Stato; i bond corporate offrono rendimenti più elevati ma richiedono un'analisi del rating più attenta; gli ETF obbligazionari rappresentano la via più semplice per chi vuole diversificazione immediata.

Prima di investire, scegli un broker o una banca con costi competitivi e accesso al mercato MOT. Se stai valutando le piattaforme, puoi leggere le nostre recensioni: recensione DEGIRO, recensione Fineco e recensione Directa. Se invece vuoi approfondire il mondo degli ETF, consulta la nostra guida agli ETF: cosa sono e come funzionano.